lunedì 8 settembre 2008

Senza vergogna

Ancora una volta gente come La Russa non perde occasione per cercare di mettere sullo stesso piano partigiani e repubblichini.
Prima la sparata di Alemanno col codazzo degli amici di partito.
Ora La Russa, ministro della Repubblica Italiana, quella che è nata con la sconfitta del fascismo: "Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia".

Repubblichini e Partigiani non sono la stessa cosa. Punto.

C'è una bella targa a Porta San Paolo:

ALLA RESISTENZA, CHE EROICAMENTE QUI SEGNO' IL 10 SETTEMBRE 1943 IL SECONDO RISORGIMENTO.

Da piccola Nonna mi raccontava di quel periodo e come lei i tanti "vecchi" che ho incontrato negli anni.
Ecco, andassero da loro La Russa, Alemanno, Cicchitto e via di seguito.
Andassero da quelli che hanno combattuto per permettere anche a gente come loro di parlare liberamente a dire che il fascismo non è stato il male assoluto e che i morti sono tutti uguali. Troverebbero risposte ai loro dubbi.

1 commento:

  1. Mitica la Nonna!
    So dove abita La Russa, vuoi l'indirizzo?
    Prepara i pomodori!!!
    Kisses
    Azzurra

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