giovedì 11 settembre 2008

Sono una Zecca

Quando andavo a scuola ero la classica "zecca", orgogliosa e fiera.
Il mio essere (e far vedere di essere) una zecca mi ha dato qualche problema durante le passeggiate in città, ma mai niente che mi facesse aver paura di mettere la maglietta con Che Guevara, la Kefiah o la spilla con la falce e martello presa dal Russo a Porta Portese.
C'erano scazzi e insulti, ma la situazione era facilmente gestibile.

Mo' è un periodo che nella mia città ti accoltellano al grido di "zecca di merda" o ti picchiano perché sei frocio e "qua nun te ce volemo".
Non è che voglio dire che questo tipo di aggressioni siano dovute al cambio di sindaco/governo, ma oggettivamente i fascisti stanno rialzando la testa. Oddio, di picchiare non hanno mai smesso, ma ultimamente la situazione mi pare peggiorata.

Da ragazzina sapevo che con la falce e martello è meglio non andare a Piazza Ottavilla, meglio San Lorenzo. Sapevo che quelli del Giulio Cesare venivano a picchiarci a scuola durante le occupazioni e che quelli di Radio Onda Rossa erano "amici". Le basi, insomma...

Ora no, mi pare che tutto sia mischiato.
Loro non girano più solo col bomber e le teste rasate, sembrano "normali", finchè non ti guardano e dicono "tu zecca, io picchiare te".

Certo non posso non chiedermi se le esternazioni di ministri, sindaci e parlamentari non aiutino il crearsi  di un clima di violenza crescente.

Come me (che fica che sono) se lo chiedono in molti, anche Rossana Praitano, presidente del Mario Mieli:

«Ma cosa ci si aspettava? Quando si afferma che il fascismo non fu il male assoluto o che il Gay Pride è solo esibizionismo e non affermazione di diritti, si mandano dei messaggi. Che da alcuni possono essere anche intesi come la legittimazione a lanciare insulti e a usare mani».
In effetti non è così strano, è quella faccenda lì della causa e dell'effetto, di azione e reazione, l'abbiamo studiata a scuola.

«Parliamoci chiaro: se ancora non c´è una legislazione che tuteli contro il reato di omofobia. Se il ministro Carfagna, in occasione del Pride, dice che non capisce il motivo della manifestazione, che ognuno si viva la sessualità nel privato e non rompa. Se si dice che le famiglie gay non sono famiglie e che perciò non possono avere diritti. E se, da un altro punto di vista, si schedano i rom, si manda l´esercito per la strada, si parla di tolleranza zero verso tutto e tutti, si arriva a riproporre il maestro unico, con conseguenze che vedremo tra anni ma che saranno devastanti, se infine si afferma con leggerezza che il fascismo non è stato un male assoluto, cosa succede? Succede che in molti interpretano questi messaggi come un incitamento ad attaccare il diverso, quale che sia. Tutto questo è ossigeno per l´intolleranza. La soluzione sarebbe sradicare e isolare la cultura dell´odio e della violenza e promuovere quella del rispetto, della diversità, del dialogo, dell´apertura e dell´accoglienza».
Soluzione facile e logica, ma non in questi tempi, evidentemente.

Se poi uno ci mette anche che Alemanno ha cambiato il nome di un bel progetto di Veltroni per le scuole - "Noi ricordiamo: memoria, Resistenza e Liberazione"- in "Viaggio nella memoria-per non dimenticare la tragedia del '900", il quadro diventa inquietante.

Resistere Resistere Resistere.

18 commenti:

  1. Ed aspetta a vedere cosa faranno il 28 ottobre...questi sono i frutti di quel revisionismo strisciante, instillato goccia a goccia nelle menti più sempliciotte, con una logica studiata a tavolino (vedi certa programmazione televisiva, a partire dai cartoons per i bambini); e le polemiche di questi giorni, stravolte nei loro resoconti giornalistici con l'avvallo di emeriti farabutti o pubblicitari di se stessi (vedi Pansa) sono nella stessa tendenza. Per questo mi sono iscritto all'ANPI.

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  2. Devo farlo anche io.
    E ascoltare e registrare parola per parola quello che sento da chi in quel periodo c'era e stava dalla parte giusta.

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  3. Ti diro': credevo potessero farlo solo i sopravvissuti. Invece (copio dallo Statuto, art.24) "Possono altresì essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta, coloro che, condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’A.N.P.I., intendono contribuire, in qualità di antifascisti, ai sensi dell’art. 2, lettera b), del presente Statuto, con il proprio impegno concreto alla realizzazione e alla continuità nel tempo degli scopi associativi, con il fine di conservare,
    tutelare e diffondere la conoscenza delle vicende e dei valori che la Resistenza, con la lotta e con l’impegno civile e democratico, ha consegnato alle nuove generazioni,
    come elemento fondante della Repubblica, della Costituzione e della Unione Europea e come patrimonio essenziale della memoria del Paese."

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  4. bhè da noi (milano) è stato riaperto un centro dall'estrema destra!
    guarda qui:
    http://fincheghene.splinder.com/post/18339616/RAPINATORI+E+UBRIACONI
    ciao giogio

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  5. @ giogio: oltretutto con il sostegno del vicesindaco (mi risulta) e, soprattutto, sotto la tutela della polizia di stato. Che schifo.

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  6. @masso... e si secondo Loro chi è andato a manifestare contro la riapertura del centro erano solo ubriaconi e ladri! il problema qual'è? esistono solo loro... oggi non esiste più un opposizione che sappia fare il suo mestiere...
    @arguzia... chiedo venia per l'intrusione...
    ciao ciao giogio

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  7. E' una furba strategia quella di mettere a tacere chi non la pensa come te attribuendogli le responsabilita' degli atti di qualche criminale della suburra. Cioe', io che dico che il fascismo non e' il male assoluto sarei responsabile del fascista che picchia il 'frocio' o 'il negro'.
    No. Per fortuna non e' cosi': esiste la liberta di pensiero ed esiste la responsabilita' INDIVIDUALE degli atti, per questo l'umanita' ha inventato quell'utilissima istituzione chiamata galera, dove devono finire i teppistelli della suburra che pestano e fanno casino.
    Nell'ottocento la borghesia conservatrice cerco' di bloccare il pensiero socialista con la stessa strategia: c'erano operai che distruggevano le fabbriche e i borghesi dicevano ai pensatori socialisti: ecco vedete dove portano le vostre idee e i vostri discorsi, voi siete responsabili, etc.
    Se fate cosi', siete come i borghesi dell'ottocento...

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  8. bhè in questi ultimi tempi è un problema comune a tante città. Bisogna resistere e combattere nonostante numeri e istituzioni non sono dalla nostra parte. Quando hanno eletto Alemanno ho subito immaginato le drastiche conseguenza che si saebbero verificate a Roma... per ora non mi ha smentito.

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  9. Anonimo, io non voglio mettere a tacere nessuno. Io dico che se te sputi merda su una "categoria" rischi di far sentire legittimati quelli che ti chiami "criminali della suburra".
    E dico che se un ministro per quelle che dovrebbero essere le PARI opportunità dice che "i gay sono costituzionalmente sterili" e che non c'è motivo perché manifestino, allora alimenti la percezione distorta di qualche coglione sulla vita sessuale della gente.
    Se poi ci metti che ogni volta che qualcuno viene accoltellato al grido di "zecca di merda", un corcerto è preso da assalto da un gruppo di picchiatori, una coppia omosessuale non può baciarsi in pace. Alemanno si domanda SE ci sia una matrice politica o la presenza di una destra squadrista organizzata...
    E sinceramente il tuo paragone mi pare un po' azzardato. Coi borghesi dell'800 io non c'ho davvero niente a che spartire

    SimoAcab, tempi duri.

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  10. Il problema è che i fascisti giovani sono cambiati. Magari prima perlomeno c'erano quelli che ci credevano, ora è MODA. Cosa che significa che tira dentro anche gli idioti che non arrivano a ragionare con la loro testa. Ora non si sentono nessuno se non hanno i vestiti perfetti e perfettamente firmati, se non si impastano in discoteca e non bevono fino a tirar su l'anima, se non hanno il taglio dei capelli alla moda, se non vanno a far casino fuori dai locali o fuori dagli stadi -con la bieca scusa della fede nella squadra del cuore- ad ammazzare la gente di botte. Io ho sempre pensato che fino ad una certa età -mentale- si ripete fuori quello che si sente dire in casa. E se in casa senti dire che Mussolini ha fatto un sacco di cose buone per l'Italia, se invece di dire omosessuale o gay si dice frocio o finocchio, da figlio o ti opponi in maniera radicale o quello che senti diventa oro colato. Un po' alla "American history X"... la metà dei fascisti di oggi probabilmente pensa che la seconda guerra mondiale l'abbia iniziata la Birmania, quindi cazzo ne può sapere di politica...

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  11. Tutte preoccupazioni inutili per chi a breve (me compresa) verrà fatta fuori per sbaglio da qualche vigile urbano armato che il sindaco ha preteso x mantenere l'ordine in città.. xD
    Non so se dare la colpa al nuovo governo o alla indecifrabile mentalità italiana,sta di fatto che per strada sento affermazioni sempre più allucinanti da quella gente che una volta era "aperta e solare"(così si diceva nel mondo..) e ora è diffidente,chiusa e pronta a prendersela con i primi spauracchi che gli vengono preseentati (rom,extracomunitari e quant'altro..).. ma non eravamo noi stessi un popolo di emigrati?? O_o sono perplessa alquanto.. a questo punto è vero che ogni popolo ha il governo che si merita..

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  12. Ha ragione l'anonimo, qui si pensa ancora che si possa educare la gente attraverso la cultura, la politica, la socializzazione, tutte balle, tutta fuffa, basta la galera. Infatti ha sempre funzionato e i progressi si vedono.

    E se uno dopo un comizio di Borghezio prende e va a dare fuoco ad un campo rom, o a un senegalese, quale responsabilità vuoi che abbia il teorico Borghezio?

    Eppoi diciamoci la verità, se i froci, i negri, le zecche, le hanno sempre prese ci sarà una ragione. Le uniche cose che son cambiate è che ora chi gliele da può scappare più piano mentre ci si interroga sulla matrice politica

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  13. Baracchino di filetti di baccalà in una spiaggia a Formentera?
    Io comincio a mettere via i soldi, se si mette male il prossimo aprile partiamo e chi s'è visto s'è visto!
    Kisses
    Azzurra

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  14. Non so perché pensavo Palma...
    Comunque anche si.

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  15. Anche Palma va bene!
    L'importante è la spiaggia

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  16. ultimamente sono incoraggiati, legittimati, giustificati...

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  17. Anche tu ottocentesco borghese, Nat? (Bentornato!)

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  18. Ora che le aggressioni fasciste sono - se non ancora legalizzate - quantomeno ampiamente tollerate (in nome di che, di un'impossibile conciliazione storica? O "sono ragazzini, poveretti"?) c'è da aver paura ad andare in giro - alla faccia della sicurezza.

    Un'atmosfera da Kristallnacht permanente, ecco cosa mi vien da pensare. E a livello di governo e mass media (che poi sono la stessa cosa) si ignora il tutto finché non ci scappa eventualmente il morto.
    Morto che ovviamente - parola di difensore! - "se l'è cercata". E la matrice ideologica (che poi è quella di quei tre bravi ragazzi del Circeo che oggi se la caverebbero con due scapaccioni) non viene neppur menzionata. Lasciano che la gente abbia paura dei fantasmi, perché i picchiatori in carne e ossa e svastica non devono essere disturbati. Forse sono funzionali all'idea di sicurezza dell'attuale governo. Una sicurezza fascistoide, dove la pelle scura (o il vestire in un certo modo, o il mangiare kebab in pubblico, o l'essere gay, o l'andare in giro in certe zone a certe ore... o qualsiasi altra cosa possa venire in mente) diventa sinonimo di delinquenza ed il pestatore assurge al ruolo di "bravo ragazzo" che in fondo in fondo ha solo reagito ad una provocazione esplicita o tacita - ma comunque provocazione.
    Tanto vale scarcerare Izzo e mandarlo ad insegnare ai "bravi ragazzi" come si pesta qualcuno.

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