lunedì 13 ottobre 2008

Ma se c'è Dio*



Ci dicono che Eluana Englaro sta morendo. Sabato le sue condizioni sono gravemente peggiorate a seguito di un’emorragia interna improvvisa. Eluana sta morendo perché non era morta prima. Come invece avevano voluto farci credere in nome di un’ideologia che persegue la morte come immagine speculare della salute dei vivi. Eluana Englaro, inchiodata al suo letto da diciassette anni, era certamente inguaribile, ma era viva. Era nata come tutti per morire. Non è mai abbastanza la compassione per giudicare questo caso che ha generato inquietudine e giurisprudenza. Ma qui ha perso il progetto moderno che vuole togliere alla morte la sua storia, il suo tempo, separarla dalla vita per farne un astratto tabù. Invece di adottare una soluzione di soccorso, di argine al peggio, all’irrimediabile, ci si era avviati verso la morte con la severità delle sentenze e del linguaggio dei tribunali.


Eluana ha deciso di lasciare questo mondo da sola, come a voler indicare a tutti la differenza incolmabile fra il coma, lo stato in cui i vivi ansimano nel tragico, e la morte che è un inarrestabile raffreddamento, l’uscita dal tempo della vita. Forse la pietà vuole che di questa tragedia non si potesse scrivere un finale legale, scientifico e burocratico. Forse è stato questo il testamento biologico di Eluana Englaro.



Io non riesco a capire come si possano scrivere cose simili, di fatto insultando e giudicando il padre di quella ragazza. Facendo di quell'uomo un mostro che vuole uccidere sua figlia a tutti i costi.



*Rino Gaetano

4 commenti:

  1. Io ho vissuto di recente l'agonia di un mio parente.
    è duerata "solo" un paio di mesi.
    Tutti avremmo desiderato averlo con noi un giorno in più nonostante la sua trerrificante sofferenza, ma sapevamo benissimo che la lui sperava che l'agonia finisse presto, a volte nel delirio ci chiedeva di farlo morire.

    Ci vuole molto amore per decidere di privarsi della persona amata per il suo bene.
    Di solito nella sofferenza si tende ad essere egoisti.

    Questo papà ama disperatamente la figlia e per questo ha sfidato tutto e tutti.

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  2. Questo pachiderma che ha attraversato tuto l'arco costituzionale mi fa schifo! Tutta la mia solidarietà al papà di Eluana che avrebbe diritto che venissero rispettate le sue volontà. Come si può pensare che a 22 anni una persona che esce possa lasciare per iscritto le sue volontà in caso di coma post traumatico. Io ho scritto le mie volontà prima di entrare in sala operatoria ma di anni ne avevo più di 50.

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  3. utente anonimo13 ottobre 2008 18:46

    sono Silvia, quello che mi disgusta è tutto questo misticismo fuori luogo, quella di cui si parla è una persona che non è più tale, io immaggino i genitori con questa sofferenza continua per anni, io se fossi al suo posto vorrei morire, per non far soffrire per tanti anni i miei cari

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  4. L'ipocrisia dei cattolici su questo argomento è devastante. Auguro al signor Ferrara di trovarsi nella stessa situazione, di vivere come un vegetale davanti alla sofferenza dei propri cari.
    Più parla più penso sia un coglione... non si smentisce mai !

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