martedì 4 novembre 2008

Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica*!

Uno schiavo si ribella.
Novello Spartaco, Guzzanti va fiero e sprezzante del pericolo all'attacco del suo capo.
Aveva detto: "Berlusconi mi fa vomitare" e ora se la prende con la Carfagna, "calendarista delle pari opportunità", diventata ministro per una "nomina di scambio".

Scrive sul suo sito (sto provando da qualche minuto ad accedere, ma non va): "Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt'altro che interessati esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla".

MADDAI?
Ci arriva con parecchio ritardo, ma ci arriva pure lui. Noi l'abbiamo detto subito che la Carfagna è incapace e nulla e ci rispondevano che siamo solo dei maschilisti, che non accettiamo che una donna possa arrivare al potere.
Ecco, io lo accetto eccome, solo vorrei che ci si arrivasse per altri meriti.

La Carfagna querela.

*Guzzanti padre

7 commenti:

  1. core de padre! gli dovevano toccare la figlia perché si svegliasse

    che gran testa di cazzo!

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  2. La Carfagna è lì per colpa della sinistra che insiste a chiedere "Che il presidente del consiglio venga in Parlamento" e lui la accontenta.

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  3. Perché la Gelimini è lì perché è brava?
    Ma non diciamo stronzate!

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  4. Se guardi il post sul mio blog, scoprirai che l'unica che ho dimenticato è la Brambilla perchè non compresa nella foto.

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  5. Ma va? Scommetto che anche questo alla fine lo raccatta il PD!

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  6. utente anonimo4 novembre 2008 23:08

    ho pronto il post per domani sull'argomento.speriamo che si sia rinsavito

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  7. ZITTA MOMMA!
    Potrebbero sentirti!

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