lunedì 24 novembre 2008

Fatalità

Dice Berlusconi che se te muori a 17 anni perché la tua scuola ti crolla addosso è una fatalità (dopotutto lui disse che Carlo Giuliani morto era stato un "imprevisto" o qualcosa del genere).
Io, che sono molto più terra-terra, penso sia omicidio. Perché ci sono cose su cui non si può in alcun modo risparmiare e la sicurezza delle scuole è ai primi posti.
Alle medie andavo in uno dei quartieri più belli e ricchi di Roma. La mia scuola era una palazzina elegante, un gioiello vista da fuori.
Solo che potevamo uscire dalle aule a turni, perché le scale non ci avrebbero retto tutti. E quel bel terrazzo al secondo piano, il terrazzo della mia aula di III media, era inagibile.
Eppure eravamo in pieno centro. Eppure tra i miei compagni di classe c'erano figli di ricchi professionisti.
Posso solo immaginare come possano essere certe scuole di periferia.

2 commenti:

  1. Ma a volte le scuole di periferia sono meglio perché sono nate scuole...
    La sede staccata, in periferia, del mio prestigioso, liceo in centro, era molto meglio della sede dove ho studiato io...

    Il probelma è che una settimana prima del disatro c'era stata un'ispezione che aveva certificato il buono stato della struttura...

    Qui qualcuno bara!

    Una scuola che crolla non è in buono stato!

    baci
    Viola

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  2. Avete entrambe drammaticamente ragione.
    Per quanto riguarda la scuole nuove, oerò, purtroppo non posso non pensare a San Giuliano di Puglia, dove una scuola appena costruita è stata l'unico edificio del paese a non reggere il terremoto. Vi ricordate? Polemiche, promesse, Bertolaso intervistato al tiggì... qualcuno ha imparato qualcosa da quella lezione?

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