lunedì 3 novembre 2008

Sovversive e anti italiane

Un gruppo di maestre di una scuola media del padovano, ha deciso di non mandare i bambini alla messa e alle celebrazioni del 4 Novembre.
Dicono, giustamente, che non è opportuno portare dei bambini a messa “non solo per rispettare gli immigrati, ma tutti quelli che vedono la religione come un fatto privato e la scuola come laica per definizione”.

Una posizione che io trovo più che condivisibile, visto che nelle scuole PUBBLICHE italiane ci sono anche bambini ebrei, musulmani, induisti e magari non è proprio segno di volontà di integrazione costringerli ad ascoltare un prete che parla di un dio che non è il loro.

E poi ci sono anche quei bambini che, come me, non sono stati battezzati e non hanno ricevuto un’educazione cattolica e anche noi andiamo tutelati, dal momento che ci troviamo in una scuola PUBBLICA E LAICA come sono le scuole statali italiane.


Interessante il commento del segretario leghista di Padova: “risulta sempre più evidente che una buona parte degli insegnanti, chiaramente di ben definite radici politiche di sinistra, voglia cancellare tutto quello che si lega alla nostra storia e alle nostre tradizioni”. Bellissime parole, soprattutto se dette da uno che fa parte di un partito nel quale ci si sposa secondo un non meglio definito rito celtico e si beve l’acqua del dio Po…


AN manda militanti coi tricolori davanti alla scuola, per le spranghe ci sarà sempre tempo.

E soprattutto chiede alla Gelmini di rimuovere la preside “perché potrebbe rappresentare un problema per le famiglie”. In effetti il insegnare ai ragazzi il rispetto degli altri è pericoloso.


La Russa, che pubblicizza le celebrazioni manco fossero una serata di gala, ha detto “Non escludo di recarmi nella cittadina come atto di solidarietà ad un Comune che si trova costretto a fare i conti con una decisione incredibile e che manca di rispetto alla patria ai caduti. Potrei così esprimere la mia vicinanza anche ai ragazzi che desiderano essere protagonisti delle celebrazioni e che vogliono crescere come italiani, più di quanto non vogliano i loro stessi insegnanti”.

Anche qui, sentir parlare di rispetto per la patria da uno che sta seduto accanto a chi col tricolore ci si vuole pulire il culo, fa quantomeno sorridere.

5 commenti:

  1. pare che l'acqua del po sia ricchissima di stronzio

    vuoi vedere che è colpa dell'inquinamento il fenomeno lega?

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  2. sentire parlare di certe cose i leghisti fa proprio ridere. Sentirli parlare di Italia , patria , tradizioni ecc. ecc. rende, chiunque dotato di un cervello, le loro affermazioni prive di ogni senso logico. E se penso che questi ci governano ... mi fermo qua ...

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  3. Io non li porterei a messa ma li porteri in municipio, spiegherei per bene la festa, e poi basta.

    Anche se a volte queste prese di posizione mi sembrano ridicole, come le maestre che non festeggiano il natale.
    Infonda anche ai bambini di altre religione si può spiegare cosa sia il natale, addobbare la classe con babbi natali

    Kisses
    Azzurra

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  4. utente anonimo3 novembre 2008 17:52

    dubito che bevano l'acqua del Po, sarebbero già morti, invece se sono ancora tutti là, vuol dire che bevono Ferrarelle, lasciamo poi perdere, il loro senso della patri, quando c'era Givanni Paolo, e andò in Parlamento loro uscirono dall'aula, perchè dicevano che erano laici, poi dopo qualche anno hanno difeso a spada tratta il presepe, ancora non hanno deciso cosa faranno da grandi.

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  5. Questa me l'ero persa... Quando io ero alla scuola elementare (dall'altra parte del banco rispetto ad ora, intendo, circa ....anta anni fa) ricordo che uno dei primi giorni i scuola la maestra portava tutti i bambini alla messa per propiziarsi gli dei in vista del nuovo anno scolastico. Per fortuna, e soprattutto grazie alle tante battaglie degli anni '70, queste abitudini sono state messe da parte. Fino ad oggi. Ma non mi meraviglierei se la gelmini ci obbligasse a ritornare alla messa, dopo il grembialino e il maestro unico...
    Baci

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