giovedì 18 dicembre 2008

Il bue e l'asino

L'uomo che disse che Mussolini è stato il più grande statista del novecento attacca la Chiesa cattolica, quella che "la sa a memoria il diritto di Dio ma dimentica sempre il perdono"*. Dice Fini (ex fascista, delfino di Almirante) che le leggi razziali sono state un orrore (io lo sapevo già da un sacco di tempo, comunque) e che la Chiesa non si è opposta abbastanza (e sapevo pure questo, anche se "ce la vonno ammischià", come si dice dalle mie parti).
Con queste belle parole, Fini continua la sua opera di ripulitura, che in effetti gli riesce bene.
Solo che la Chiesa proprio non ci sta e attacca a sua volta: "non può parlare, maledetto opportunista, lui è erede del fascismo!".
Insomma, uno scontro tra titani, tra due coscienze ugualmente sporche che giocano a palla rimbalzina, per vedere chi ha più colpe.
Per quanto mi riguarda, sono sullo stesso, orrido, piano.

Antifascista e atea sempre.

*De Andrè.

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