venerdì 16 gennaio 2009

BOMBE

Copio e incollo:



1100 morti. 5100 feriti. BOMBARDATO UN OSPEDALE DI GAZA con 500 persone all'interno. Attaccati edifici di agenzie giornalistiche e sede UNRWA. Bombardata la casa di sheikh Siyam. Uccisa tutta la famiglia.




Gaza - Infopal, ore 16. Nuovo eccidio.
Gli aerei da guerra israeliani hanno compiuto un nuovo massacro, bombardando la casa di shaikh Iyad Siyam, fratello del ministro dell’Interno palestinese del governo Haniyah, Said Siyam. Al momento del bombardamento tutta la famiglia era in casa: sono stati uccisi shaikh Iyad e la sua famiglia.



Ore 12,30. Le forze israeliane hanno bombardato l'ospedale Al-Quds della Mezzaluna Rossa a Gaza. All'interno ci sono 500 persone, tra feriti, malati e personale medico.



Avanzano dentro la città di Gaza le forze di terra israeliane, appoggiate dai corazzati e dall'aviazione, che bombarda senza sosta.



La popolazione cerca scampo fuggendo dalle proprie case, ma la Striscia è sigillata e divisa ormai in settori controllati dall'esercito, e non ci sono vie di fuga reali. 1,5 milioni di essere umani sono braccati come animali in gabbia, contro i quali criminali di guerra stanno facendo il tiro al bersaglio.



Questa mattina ci è giunto un messaggio da Vittorio Arrigoni che parlava di "ospedale al-Quds circondato dai cecchini israeliani". L'ospedale, che appartiene al Palestine Red Crescent (la Luna Rossa palestinese) è andato a fuoco a seguito di un bombardamento israeliano. Il personale teme che possa esplodere da un momento all'altro, a causa della presenza di combustibile stoccato nei magazzini.



Vittorio Arrigoni, che presta servizio nell'ospedale al-Quds, si è salvato dal bombardamento in quanto si era recato al porto di Gaza ad aspettare la nave del Free Gaza, attesa per questa mattina - e rimandata indietro con la forza dalla Marina israeliana. Ci fa sapere che la situazione a Gaza è "devastante".



Poco distante, le forze di invasione israeliane hanno circondato un altro ospedale, Al-Aqsa. All'interno ci sono feriti, personale sanitario e volontari internazionali.



“Abbiamo ricevuto 150 chiamate da persone disperate che chiedevano aiuto - ha affermato uno dei volontari presenti nell'ospedale -, ma i soldati israeliani circondano l'ospedale impedendo al personale di soccorso e alle ambulanze di uscire".



Colpita sede UNRWA: tre operatori feriti. Nel quartiere occupato dall'Agenzia per i profughi delle Nazioni Unite si trovano anche altri uffici e una scuola, che sono stati bombardati. Gli edifici stavano dando ospitalità a centinaia di palestinesi scappati dalle proprie case, distrutte dagli attacchi israeliani di queste settimane.



Sono proiettili al fosforo bianco quelli sparati contro la sede dell'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati, a Gaza. Lo afferma il sito Peacereporter, citando una intervista al portavoce dell'Unrwa Chris Gunness da Gerusalemme. "Tre tiri di artiglieria al fosforo bianco hanno raggiunto l'edificio - ha detto Gunnes - e il deposito è andato in fiamme. Tre i feriti fra il personale. Ancora una volta il lavoro degli umanitari è sotto tiro".



Bombardata la Torre dei giornalisti, "Ash-Shuruq", in strada Umar Al-Mukhtar, nel centro della città di Gaza: feriti un reporter e un cameraman di Abu Dhabi TV. L'edificio ospitava diverse agenzie stampa e networks, compresi Reuters, NBC e Al-Arabiya. I giornalisti feriti sono stati ricoverati presso l'ospedale Ash-Shifa: si tratta di Muhammad As-Susi, colpito alla testa, e Ayman Ar-Rezi.

I colleghi della Reuters hanno evacuato la redazione, lasciando in funzione una macchina fotografica che continua a scattare foto dei bombardamenti.


 

1 commento:

  1. Questo non è un bollettino di guerra è una strage!
    Quanti terroristi ci sono negli ospedali?
    Quante armi nelle navi umanitarie?
    Kisses
    Azzurra

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