mercoledì 7 gennaio 2009

Cambiamenti culturali

Dice il SindacoDegliAltri che ci sono dei “cambiamenti culturali da fare”. “Dobbiamo liberarci” di certa canaglia, “trecento piccoli criminali” che tengono in ostaggio la Sapienza di Roma, dove si invitano ex terroristi e si impedisce a quel sant’uomo del papa di parlare. Dopo il nuovo invito al papa del Rettore Frati, anche il SindacoDegliAltri dice la sua, solo che la sua maschia foga lo ha fatto esagerare. In che senso “dobbiamo liberarci” di questi “piccoli criminali” e dobbiamo fare “cambiamenti culturali”? Sarà che sono decisamente e irrimediabilmente di parte, ma certe parole dette da un (ex?) fascista mi fanno una strana impressione.

In ogni caso, qualche tempo fa Moroni (ex Br, pentito) era andato al Giulio Cesare, un Liceo Classico di Roma, ma non mi pare di ricordare grosse crisi isteriche. Inoltre la lettera dei professori che si opponevano all’intervento del Papa era riferito alla circostanza in cui questi avrebbe dovuto parlare, cioè l’apertura dell’Anno Accademico di un’Università LAICA E PUBBLICA, senza contraddittorio alcuno.

2 commenti:

  1. E dei sette-dieci grossi pezzi di m... che nella notte di Capodanno hanno violetanto e aggredito una ragazza indifesa quando ci liberiamo? Ah già, l'emergenza sicurezza ora è finita e tutte le vittime di aggressione (compresi i fidanzati di Verona aggrediti dal branco di coraggiosissimi pestatori) se la sono voluta e fanno pure disfattismo!!!

    E per restare a Roma: gli enormi criminali (togati o meno) che violentano i bambini quando li buttiamo tutti nel Tevere con una pietra al collo?

    (Sono ispirato in senso cattivo, si vede. Alemanno e le sue sparate mi fanno quest'effetto. E il MOIGE non mi corrisponde...)

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  2. Dice il SindacoDegliAltri che lui piace al 60% dei Romani... mah, non è quello che si sente dire in giro.
    L'emergenza sicurezza è emergenza solo durante le elezioni e solo se lo strupratore è rumeno.

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