martedì 27 gennaio 2009

Genova

Lo scorso Luglio c'è stata una sentenza di condanna nei confronti dei torturatori di Genova -perché di questo si è trattato, tortura- a pene ridicole e a un risarcimento alle vittime di un paio di milioni di euro.

Ora però lo Stato decide che questi soldi non li vuole tirare fuori e quindi l'Avvocatura ha appellato la sentenza.

Quindi anche se si è ammesso che i manifestanti, uomini, donne, adulti e ragazzi sono stati sottoposti a "vergognose vessazioni", non si ritiene opportuno risarcirli.

"Il favorevole esito dell'impugnativa proposta imporrebbe quindi un recupero di quanto indebitamente versato che, in mancanza di garanzie reali, e vista la molteplicità dei destinatari - molti dei quali, oltretutto, residenti in differenti Stati - rischierebbe di non andare a buon fine", scrivono gli avvocati dello Stato.

Però comunque hanno chiesto scusa, è gente educata questa.
Io Stato ti lascio torturare, ti umilio, mento sulla tua identità (tutti pericolosissimi sovversivi, altro che pacifici manifestanti!), di fatto ti rapisco, poi mento con false prove (le molotov), per salvarmi il culo e poi quando mi accorgo di stare nella merda fino al collo, ti chiedo scusa.
Anche perché quei brutti cattivoni che ti hanno picchiato e minacciato nelle patrie galere in quel momento erano talmente cattivi che "non potevano più essere considerati servitori dello Stato".

Comodo, in effetti.

3 commenti:

  1. strano, la celere ha servito molto bene lo stato. Per decenni.

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  2. noooooo!
    Sono i difensori dell'ordine e della legge...

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