venerdì 23 gennaio 2009

Lo stupro non ha nazione?

Giusta l'indignazione e la rabbia per lo stupro di Centocelle.

Solo che pare che rabbia e indignazione "pubbliche" siano diverse in base alla nazione di appartenenza di vittima e aggressore.

Qualcuno ricorderà che il 13 Maggio scorso una donna rumena, che faceva pulizie in un call-center di Piazza Vescovio a Roma è stata violentata dal compagno della manager dell'azienda.
Lo stupratore è stato arrestato mentre scappava: ALESSIO AMADIO, italianissimo, che ha dichiarato in tribunale: "A causa di quella denuncia ho perso un ottimo lavoro e la mia compagna, è stata una debolezza, ho ceduto agli sguardi di Magdalena (Arghyri) ai suoi ammiccamenti, forse perché avevo la macchina bella, ma non le ho fatto nessuna violenza".
Quindi la colpa dello stupro, di nuovo, è della donna.
La pensa così anche la sua ex: "Alessio è un uomo dolce, lei portava i tacchi a spillo..." come se questi potessero giustificare la violenza sessuale.
Tutte in giro con burqua, ma senza dimenticare scurissimi occhiali da sole, così nessuno potrà toccarci mai...

La cosa "interessante" è che se anche il SindacoDegliAltri in preda alla necessità di sconfiggere Rutelli e sulla scia del caso Reggiani avesse detto che il Campidoglio si sarebbe costituito parte civile in ogni processo per stupro, Magdalena Arghyri non ha avuto il Campidoglio accanto durante l'udienza in Tribunale del 21 Gennaio.

Fuori, a Piazzale Clodio, le femministe organizzavano un presidio per Magdalena, urlando che "La violenza contro le donne non ha nazione".

A meno che la vittima non sia straniera e l'aguzzino un italiano duro e puro.

3 commenti:

  1. Quando lui è un virile maschio italico e lei una straniera, piccola, è facile derubricare il tutto alla voce "certamente lei era una Bocca di Rosa, e lui ha voluti prendersi due minuti di diverimento"... A Milano c'è stato un caso repellente (lei 13enne marocchina, lui italiano porco di trent'anni) ed i TG hanno appena buttato lì la notizia. Senza nemmeno scazzarsi anche se lei era una bambina e lui (scusa) un fottuto pedofilo. Forse perché lei non s'era fatta ammazzare pur di non cedere. Forse perché, rimasta incinta dopo lo stupro, la madre l'ha - giustamente - fatta abortire.
    Fosse successo il contrario...

    Quando lo stupro diventa politica di basso livello...

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  2. Quello che -da donna prima di tutto- mi manda veramente in bestia è proprio l'uso politico dello stupro. Il SindacoDegliAltri ci ha fatto un'intera campagna elettorale.

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  3. lasciatemelo dire:è dura resistere a un tacco a spillo.

    ma che se ne andassero a c...

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