domenica 22 febbraio 2009

Io il sondino nullo vojo!

Piazza Farnese era piena, per dire che noi il sondino di stato non lo vogliamo, che se la legge passerà (e purtroppo passerà), noi siamo tutti pronti al referendum, perché, come ha detto Flores D'Arcais, ognuno deve essere libero di scegliere.
"Noi siamo per la libera scelta, c'è chi vorrà che gli siano staccate le macchine come Welby, e chi no". Nessuno di noi obbligherà altri a staccare la spina, perché quello che ci preme è solo la libertà di scelta di ogni persona, la libertà di ognuno di decidere come finire i propri giorni.

Durissimo l'intervento di Furio Colombo, che ha ricordato ancora una volta che esistono paesi in cui governanti cattolici governano senza obbedire al Vaticano. Perché il Vaticano è uno stato estero che solo qui da noi riesce a comandare, anche grazie alla debolezza di un'opposizione che non ha una linea politica chiara e definitiva.

"Una qualsiasi legge che limiti la libertà di scelta sarà usata come grimaldello per altri leggi sempre più restrittive delle nostre libertà più preziose. Ho vissuto quattro quinti della mia esistenza in un Paese che continuo ad amare anche se spesso non mi è piaciuto e ora che ho 83 anni abbondantemente superati rischio di morire male per una legge fatta chi non mi ha fatto mai piacere del tutto il mio Paese", ha detto Camilleri.

Eravamo tanti, ma con i miei amici notavamo l'assenza dei giovani. L'età media era troppo troppo alta.
E gli studenti?
Non si parlava solo di testamento biologico, ma di una delle tante leggi incostituzionali. Dove stava l'onda? Spero che qualcuno mi smentirà.

2 commenti:

  1. c'ero anch'io... virtualmente parlando :)

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  2. ci sono tante battaglie importanti in cui i giovani non si sentono coinvolti .... e troppo spesso non ne capisco il perchè !

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