martedì 3 febbraio 2009

Pecorelle

Leggo che la Santa Sede s'è arrabbiata con la Littizzetto per uno degli ultimi monologhi da Fazio.
Dicono che la "piaga laicista" che sta prendendo il servizio pubblico va tenuta d'occhio, anche perché ci sono le nuove nomine e bla bla bla.

Comunque, il monologo, che copio e incollo da La Stampa, è il seguente:

«Come si fa a rimettere in circolazione un matto, uno totalmente fulminato che, malgrado tutte le prove e le testimonianze, nega l’Olocausto e poi mi dice di credere al Paradiso? Ma non avete già perso abbastanza pecorelle per mettervi i lupi in casa? Tra un po’ restate solo voi. Dopo i musulmani, i gay, gli ebrei, Galileo, gli zingari, quali altre minoranze volete ancora perdere? Le pecorelle dovete ritrovarle, non smarrirle. Poi vi lamentate se le vocazioni dovete andarvele a cercare in Congo e tra le foche monache, che tanto sono già del ramo».

Mo' non è che abbia detto qualcosa di assurdo, no?
Non è che se l'è presa con la Chiesa sulla base del nulla, non sono insulti gratuiti, credo.

Chissà se ora si incazzeranno anche con la Merkel, che ha detto -lo traduco alla zozzona, ma il senso è quello- che sulla faccenda dei vescovi negazionisti hanno fatto un po' troppo i vaghi.
E' che noi magari ci aspettavamo di vederli cacciati a calci in culo a spaccare pietre.

3 commenti:

  1. Anche secondo me Lucianina non ha detto nulla di che, in sostanca solo cose vere...
    Negare l'olocausto è proprio da idioti, ci sono le prove, le foto, i video, i registri, i testimoni e soprattutto i cadaveri!

    Secondo certi vescovi i numeri tatuati sul braccio andavano di moda negli anni '40?

    Kisses
    Azzurra

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  2. Io sono completamente e irrimediabilmente atea e senza dio, ma da quello che so, il loro salvatore a certa gente non gli avrebbe voluto bene.

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