sabato 7 marzo 2009

Lo sanno a memoria il diritto di Dio, ma scordano sempre il perdono*

E infatti -di nuovo- scomunicano una bambina di nove anni, incinta di due gemelli, stuprata dal patrigno da quando ne aveva sei (che per non farsi mancare niente violentava anche l'altra sorella, quattordicenne e disabile) che abortisce.

E con lei scomunicano la madre e i medici. Ma non il padre, perché abortire è mooooooolto peggio che stuprare una bambina.

Dicono che è un atto dovuto perché così dice il Codice di Diritto Canonico, ma dicono anche che se la madre andrà a chiedere perdono sarà accolta.

Dicono che non si può rispondere a un crimine con un altro crimine.
Dicono che "la legge di Dio è al di sopra della legge umana. Per qui, quando una norma promulgata da legislatori umani va contro la legge di Dio perde qualsiasi valore". Anche quando una bambina di nove anni viene violentata e messa incinta.

Dicono che l'aborto è una "scorciatoia".

Ha ragione Sofri:
"Penso che non si debba commentare tutto ciò. Neanche una parola. Bisogna trattenere il respiro, fino a scoppiare".

Io in più però ci voglio mettere tutto il mio disprezzo.





* De Andrè

4 commenti:

  1. Non ho parole. Le ho finite da un pezzo. Sono solo contenta di essere un'atea mangiapreti. Da sempre e fino in fondo.

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  2. Evidentemente il molto competente card. non considera come parte della "legge di Dio" il fatto che nessun essere umano degno di questo nome dovrebbe anche solo pensare di sfiorare un bambino con un dito.
    E' orribile.

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  3. Con l'aborto si è salvata una vita, se non si fosse intervenuti in questo senso la bimba sarebbe morta e probabilmente anche i figli che protava in grambo, non sarebbe sopravvissuta fino alla fine della gravidanza...
    troppo complicato da capire?

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  4. è più facile puntare il dito contro una bambina di 9 anni , che prendersela ad esempio con i vari sacerdoti pedofili.......

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