mercoledì 18 marzo 2009

Ne sentivo la mancanza

In effetti non capisco come facevo a vivere senza aver letto l'autobiografia di Legrottaglie, giocatore juventino.
Si parlerà di molte cose, non solo di calcio.
Lo apprendo da Tuttosport e pure da L'Unità.
Quindi vado ad illustrare qualche passaggio fondamentale del pensiero.

«Siccome, per molti, staccare la spina a un essere umano ancora vivo è un passo avanti, e io sono contrario allora quello strano sono io. Siccome, per molti, che una donna abortisca è un segno del progresso, e per me invece è un grave atto contro la vita, allora quello strano resto sempre io».

Dalla difesa all'eutanasia passando per l'aborto, non male, davvero.

Ma ci illumina anche sul suo pensiero sulla fecondazione artificiale in un capitolo intitolato “Utopia contro il Male”
«Fecondare in laboratorio è qualcosa di fantascientifico e la prima immagine fredda che mi viene in mente pensando a certi luoghi è soltanto la morte, laboratori dove appunto tutto è conservato in frigoriferi speciali. Giocare al piccolo chimico con la vita, con quella parolina che spetta solo a Dio, mi fa molta paura».

Qui sarebbe bello dirgli che molte persone ricorrono alla fecondazione artificiale non per gioco, ma per problemi un po' più seri, ma in fondo lui deve difendere la porta.

Quello che dice sull'omosessualità non ha bisogno di commenti:

«Oggi viene vista come una moda, una maniera come tante per essere contro. Nella Bibbia c’è scritto chiaro e tondo che l’omosessualità, sia maschile che femminile, è peccato. Da etero e cristiano consiglio ai gay di leggere la Bibbia. E per quelli che vorranno, le mie riunioni del lunedì sono aperte. Il caso che ho citato in precedenza, un gay che oggi ha moglie e figli, la dice lunga».

Una moda. Ma se pensiamo che Luca era gay e adesso sta con lei, possiamo correre alle sue riunioni del Lunedì (giuro che vorrei andarci davvero...).

Bellissimo quello che dice su un suo possibile passaggio al Besiktas, squadra turca:

«Arrivò una grande offerta, mi sarei sistemato a livello di finanze. Ero consapevole che l’ambiente turco avrebbe potuto essere ostile alla mia crescita spirituale». Il ragazzo quasi perduto si chiese allora: «Signore, ma perché proprio dai musulmani mi vuoi mandare?». Ma non ci andò: «Dio stava lavorando per me».

Ah, per la cronaca, ha votato solo una volta, a 18 anni, per Berlusconi, «mi era simpatico ed era presidente di un grande Milan, allora».


FORZA ROMA!

8 commenti:

  1. comincio a pensare che sia lui il frutto dell'esperimento di qualcuno che giocava al piccolo chimico... sul suo cervello, però!!

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  2. Dio sta lavorando per lui??!! con tutti i bambini che muoiono di fame, di diarrea, di morbillo, con tutte le perosne che rischiano la vita, sul lavor tanto per dirne una, Dio starebbe pensando a un deficiente del genere che guadagna milioni di euro per dare un calcio ad un cazz@ di pallone????????? e poi che sarebbero ste riunioni? ne ho già abbastnaza delle riunioni dei ciellini nelle aule dell'università (per cui io pago le tasse ) in cui cantano le canzoni da catechismo con la chitarra (accanto alla sala studio dov vorrei studiare in pace)! ma quanto è ottuso le grottaglie! ma quanto vorrei dargli un calcio in mezzo alle balle e poi dirgli che questo lo ha voluto dio per lui!

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  3. @ lerinni difficile che qualcuno abbia fatto un esperimenti su qualcosa (il suo cervello) che non esiste!

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  4. E meno male che ci pensano calciatori semianalfabeti e (scusa) gran fottitori di veline ad insegnarci il retto vivere!!!

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  5. Ommioddio... e chi è questo?

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  6. bhè ma si sapeva che era un coglione !
    comunque se vai alla riunione avvisami che non voglio perdermi la scena ...

    ROMA MERDA

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  7. La Turchia è uno stato laico, la gente è simpatica, le strade non hanno le buche e sono stati tra i primi ad aprire l'esercito alle donne.
    Non si può dire che sia un paese integralista, non è nemmeno un paese arabo, ovvio è a prevalenza mussulmana.
    Maco gli avessero proposto di andare a giocare in Iran!

    Per il resto io proibirei ai calciatori di esprireme una qualsiasi opinione su qualcosa che non sia sport!

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