venerdì 24 aprile 2009

Migranti

Inchiesta "Gli Esuli Tunisini" su L'Unità di oggi di Gabriele Del Grande (QUI il suo blog, che cito sperando che non se ne abbia a male).

Ci racconta la storia di trenta esuli tunisini, scappati dal loro paese dopo le proteste sindacali del 2008, che furono represse nel sangue. Tre manifestanti uccisi dalla polizia, ventisette con ferite da arma da fuoco.
Lo scorso Febbraio sono state condannate trentatre persone, sindacalisti, giornalisti, manifestanti "comuni" per "associazione a delinquere" o "diffusione di documenti suscettibili di turbare l'ordine pubblico". I documenti sarebbero le immagini delle manifestazioni e dei comizi sindacali. Sindacalisti e giornalisti sono stati arrestati e torturati. I filmati si possono trovare in rete, se non si è in Tunisia, dove tutto è stato censurato.

Trenta esuli sono scappati perché condannati e sono sbarcati a Lampedusa per poi essere trasferiti nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Gradisca. Hanno richiesto il diritto di asilo, che è stato negato perché "le dichiarazioni in merito agli eventi riportati sono talmente dettagliate da poter essere tranquillamente mandate a memoria tramite facile accesso alle pubbliche banche dati presenti sulla rete internet".
Insomma, quando questa gente parla di botte, torture, violenze sessuali e ne mostra i segni sul corpo, recita una parte.
Le autorità italiane hanno ascoltato i racconti delle torture subite, ma hanno deciso che "l'istante non sarebbe sottoposto a trattamenti disumani o degradanti".

Il 30 Marzo 2009 tre esuli tunisini sono rimpatriati, anche se c'era ancora tempo per il ricorso, che è stato poi depositato proprio quel giorno. Tre giorni dopo il giudice Carlesso ha detto che l'espulsione andava sospesa. Solo che pare che i tre siano già stati arrestati. E non credo ci voglia un gran genio per immaginare quello che stanno subendo.

E' atroce.

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