mercoledì 29 aprile 2009

Veronica vs Silvio

Lei è un po' così. Sempre zitta, mai in primo piano, finché esplode quando la cazzata è proprio grossa.
Ricordiamo con un mesto sorriso la lettera della signora Lario a Repubblica dopo che suo marito disse alla Carfagna "se non fossi sposato, ti sposerei".
Certo, va detto che poi con Mara non c'ha provato, ma l'ha fatta ministro.
Ora, dopo le candidature femminili alle europee, di nuovo Veronica sbotta. Non ce la fa più.

Anche lei, come noi (e la cosa mi fa un po' impressione, lo ammetto), crede che candidare attricette, veline, tettute reduci da un reality sia un po' troppo. E' "ciarpame senza pudore".
Leggo sul Corriere le sue parole: «In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti».

Oddio, devo dire che accostare il nome della Prestigiacomo a quello della Jotti fa accapponare la pelle, ma per il resto non si può non essere d'accordo con lei.

1 commento:

  1. Complimenti per il tuo blog...perché non mi inserisci tra i tuoi amici e mi linki?? Te ne sarò grata
    grazie!!!

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