mercoledì 27 maggio 2009

Aggiornamenti

Anche Repubblica parla delle omissioni del Ministero delle Pari Opportunità per quello che riguarda le discriminazioni sessuali.
La cosa bella sono le dichiarazioni del Ministero, che sul
river-blog non c'erano.
E quindi alla domanda sulla sparizione della commissione per i diritti e le pari opportunità per lesbiche, gay, bisessuali e transgender istituita nel 2007 dalla Pollastrini, la risposta è: "quella commissione era il risultato di un decreto di Gabinetto, e non era prevista da nessuna disposizione normativa. Si era riunita una volta sola, ed è decaduta insieme al governo Prodi. Il ministro Carfagna non ha ritenuto di mantenerla".
Non ha ritenuto, lei. Perché in fondo che ci frega di questi invertiti?

E ancora:
"La pagina relativa alla lotta alle discriminazioni era stata inserita nel 2007 dal precedente ministro, nell'ambito dell'anno europeo delle pari opportunità, e rimossa a inizio 2008". Pochi mesi fa, in realtà, era presenta un link tramite il quale era ancora raggiungibile. Quanto all'assenza di ogni riferimento alla lotta all'omofobia, il ministero conferma e dice: "Se ne sta occupando il Parlamento, nella persona del deputato del Pd, Anna Paola Concia, anche per conto del Pdl".


3 commenti:

  1. Dopotutto, la ministra Goretti-Carfagna ha pure le sue ragioni: perché fare qualcosa in favore di chi certo non ha apprezzato i suoi calendari "tutto all'aria"?

    Socrate, Michelangelo, Alessandro Magno, Leonardo da Vinci, Rimbaud, Verlaine, Wilde, Virginia Woolf, Saffo e tanti altri (che suppongo presto verranno anche, per sicurezza, cancellati dai libri di scuola) ringraziano la casta signora.

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  2. Nessuno ha ancora capito che:
    A) i gay hanno figli, sono capaci e si organizzano per farli e gestirli, sarebbe il caso di tutelare queste FAMIGLIE!
    B) siamo troppo indietro rispetto agli altri paesi europei!

    kisses
    Azzurra

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  3. Azzurra, più che altro direi che non ci siamo proprio.

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