sabato 9 maggio 2009

Mi fate schifo.

"È l'ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati". L'ha detto uno di quelli che ha dovuto obbedire a Maroni e rispedire quei disgraziati in Libia. Dice che quando quella gente ha capito dove sarebbe sbarcata ha urlato "Fratelli aiutateci".
L'ha detto un militare, non un filantropo di qualche Ong o un prete buono.
I militari hanno dovuto riportare in Libia più di duecento persone, c'erano quaranta donne, tre di loro incinte, tre bambini.

"Molti stavano male, alcuni avevano delle gravi ustioni, le donne incinte erano quelle che ci preoccupavano di più, ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli e li abbiamo eseguiti. Quando li abbiamo presi a bordo dai tre barconi ci hanno ringraziato per averli salvati. In quel momento, sapendo che dovevamo respingerli, il cuore mi è diventato piccolo piccolo. Non potevo dirgli che li stavamo portando di nuovo nell'inferno dal quale erano scappatati a rischio della vita".

C'è gente il cui cuore diventa "piccolo piccolo" e c'è "gente" che brinda al successo dell'operazione.
E forse la stessa "persona" che festeggia si è indignata pensando a quello che hanno passato gli Italiani sbarcati negli USA. O forse no. Alla stronzaggine non c'è mai limite.

CHE SCHIFO.

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