martedì 26 maggio 2009

Nonna E.

Nonna E viene da un paesello.
Si è sposata presto e si è trasferita a Roma e presto ha avuto anche due delle sue tre figlie.
Nonno è morto giovane e lei ha deciso di rimboccarsi le maniche e restare a Roma.
Ha iniziato a lavorare, un lavoro "importante", che lei ha sempre svolto con la precisione e l'attenzione che mette in tutte le cose che fa.
Nonna E non ha studiato, ma legge tanto. Guarda i Tg, legge  il giornale, non si perde una puntata di Ballarò, Annozero e Report. Per fortuna mi ha dato retta quando le ho proibito di vedere pure Vespa, che poi la mattina dopo era sempre furibonda.
"Siamo sempre stati comunisti, noi. Tutti. Tranne mio zio, che era socialista. Ma di Nenni, eh!", dice quando mi racconta del ventennio, quando l'hanno mandata in vacanza sfollata in campagna.
Nonna E viene da una famiglia molto comunista ma anche cattolica. Lei va in chiesa ogni domenica, ma questo papa non le piace e poi "basta co' sti preti che parlano di politica! Aiutassero la povera gente, piuttosto!".
Nonna E al tempo votò a favore del divorzio e per l'aborto perchè "se capitasse alle mie figlie?". E' una che quando si discuteva di eutanasia, di "staccare la spina", diceva la cosa più normale del mondo: "ma non è che uno ti obbliga a staccare niente. Ma potrai pure decidere tu quello che vuoi, no?"

Oggi mi ha chiamata per darmi una lasagna e siamo state un po' insieme.
Ovviamente il nostro argomento principale è stato papi. Lei l'intervista a Gino non l'ha letta, ma ieri ha visto Annozero e non vedeva l'ora di parlarne con me. Ho dovuto fare un riassunto minuzioso delle ultime puntate.
Nonna E non è una bacchettona, anzi, è molto più aperta di tanta gente che c'è in giro.
Quello che la sconvolge non è tanto il fatto in sè "certo, si sarebbe dovuto dimettere subito", quanto la mancanza di dignità di queste ragazze "che si buttano via così".
Di lì è partito un discorso su come la televisione e i media in genere trattino il corpo delle donne. Di come il messaggio che passa alle ragazzette sia che per arrivare da qualche parte si debba "mettersi smutandata in televisione".
Che poi Nonna E quando mi metto la gonna a volte dice che "è troppo lunga, te la accorcio?".


Tutta questa pippa sconclusionata su Nonna E per segnalare questo blog: http://ilcorpodelledonne.blogspot.com/

E soprattutto perché lei è uno dei miei personalissimi miti.

2 commenti:

  1. fantastica Nonna E... io ho avuto due esemplari molto diversi... quella paterna (ormai morta, monzese doc!) razzista e fascista che diceva che sotto il lambro (neanche il pò!) erano tutti terroni, e quella materna (ancora vivente, fiorentina) che rifiuta tutto ciò che era politica, solo per far dispetto al marito (che non c'è più) che passava più tempi al partito (repubblicano ai tempi di spadolini) e poi lasciata la politica dai mazziniani...

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  2. Anche io mio!
    La tua nonna è una grandissima!!!
    Kisses
    Azzurra

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