mercoledì 27 maggio 2009

Unità, Repubblica e Financial Times.

Tutti giornali nemici, dichiaratamente comunisti e malati di odio politico e invidia nei confronti del capo del governo.

L'articolo del Financial Times non è il primo su Berlusconi e purtroppo non sarà l'ultimo.

Se non altro non lo paragonano a Mussolini, perché a differenza del duce, Berlusconi si circonda di "starlets" e non di camicie nere. L'articolo ricorda che Berlusconi è riuscito a fare quello che fa non grazie alla propaganda, ma "con una salda concentrazione di sfarzo, glitter, ragazze e una retorica mediatica che vede tutta l'opposizione come comunista e se stesso come una vittima".

Si legge che "ancora insoddisfatto di un parlamento tanto utile, lo chiama inutile e dice che il numero dei membro dovrebbe essere ridotto a 100, mentre il suo potere aumenta". 
Questo tanto perché qualcuno qui da noi sostiene che questa sia una mossa giusta, per abbassare i costi dello stato, per snellire e cazzate simili. Si pensasse piuttosto a cacciare a calci dal Parlamento tutti i corrotti, i collusi. Ci sono nomi e cognomi, non è così complicato.

L'articolo del FT finisce così:

No fascist, but a danger, in the first place to Italy, and a malign example to all.

Su, dai, un'altra figura di merda in giro per il mondo. YEAH!

2 commenti:

  1. congiura congiura
    (dai che magari una mano ce la danno dall'estero, visto che da soli non gliela facciamo...)
    ciao Lo

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