lunedì 8 giugno 2009

Come una sorsata di acqua fresca in un pomeriggio di Agosto...

Una cosa l’ho imparata.


Non si può cambiare.
Si può, e si deve, lavorare per migliorarsi ogni giorno, ma cambiare fino a snaturarsi mai.
Imparare ad accettarsi per come si è, cercando di diventare persone sempre migliori, ma senza perdere nulla di ciò che ci rende ciò che siamo, nel bene e nel male.
Imparare a dire no a chi ci chiede di essere diversi, a chi ci chiede di dimenticare quello che siamo e come lo siamo diventati. No a chi ci chiede di vestirci diversamente, di leggere altri libri, di guardare altri film, di ascoltare altra musica.


Io ho mille difetti, molti li conosco, altri li scopro piano piano. Ma non vorrei essere diversa. Ci sono voluti anni per accettarmi così come sono. Da brava adolescente ho odiato il mio corpo, ho pensato di non essere abbastanza simpatica, intelligente, interessante. Poi ho capito che a me questa persona che sono in fondo piace.


E ho capito che alla fine c'è sempre qualcuno cui andremo bene con tutte le nostre contraddizioni, coi nostri scazzi, con le nostre imperfezioni.
E sarà anche grazie a una persona così che capireno che non siamo poi così male.


E allora io bevo.

1 commento:

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