venerdì 5 giugno 2009

Divieti.

E' chiaro come il sole che quando si vieta qualcosa, un modo per aggirare il divieto si trova.
Mio padre mi vietava di leggere i suoi fumetti di Manara. Quando ero sola in casa la prima cosa che facevo era leggerli tutti d'un fiato.
I miei mi vietavano di fumare. Io uscivo di casa con una scusa e invece di una sigaretta me ne fumavo tre.
Mi vietavano di andare in due in motorino e di farmi i piercing, io avevo sempre il casco per il passeggero e appena messo piede in Irlanda mi sono bucata il naso.
E via così.

E' un grande classico: i divieti vengono infranti.

Quindi se te vieti a una donna consapevole e convinta delle sue azioni di abortire usando la pillola, ci saranno decine di donne che sfideranno i peggiori effetti collaterali per sfuggire al divieto di cui sopra.

Ed ecco che si va in farmacia, si chiede un farmaco contro l'ulcera e si aspetta fiduciose che arrivi la controindicazione: contrazioni dell'utero e aborto quasi sicuro, con tutto quello che ne segue.
E ovviamente chi ne fa uso maggiore pare siano le donne immigrate.

Io continuo a difendere la 194 e il diritto di ogni donna di diventare madre solo se lo vuole.
E continuo a pensare che se c'è una legge, questa va applicata, perché ne va della nostra vita.

Ma si sa, qui la "vita" di un embrione vale molto di più di quella di una donna.

3 commenti:

  1. E' uno scandalo. D'altra parte questo sistema arricchisce quelle case di cura che praticano nascostamente aborti. E chi sta dalla parte di chi si arricchisce illegalmente se non questo governo? Amarezza.

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  2. La Ru486 è usata in tutta europa e negli USA, non si capisce come mai qui non si possa usare!
    Kisses
    Azzurra

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  3. finchè avremo al governo i servi della chiesa andrà sempre peggio, col tempo, se non ci diamo una svegliata, riusciranno a mettere le mani sopra la 194...

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