venerdì 17 luglio 2009

Pillola

Come detto altre mille volte, il farmacista DEVE dare la pillola del giorno dopo alla donna che si presenta con regolare prescrizione medica.
Per i farmacisti non vale l'obiezione di coscienza.
Devono anzi provvedere a fornire il farmaco nel più breve tempo possibile.
Nei paesi civili, poi, non è nemmeno necessaria la ricetta (che qui in Italia è facile da ottenere come la combinazione vincente del superenalotto) e in certi casi è addirittura gratuita.
La pillola del giorno dopo va presa necessariamente entro 72 ore dal rapporto a rischio, per evitare di dover ricorrere a un aborto in seguito.
In pratica è una superpillolona contraccettiva e per prenderla non c'è bisogno di esami, visite mediche o test di gravidanza (anche pèerché a quel punto è decisamente tardi).

Solo che di stronzi è pieno il mondo e così una donna si è vista rifiutare la pillola del giorno dopo regolarmen te prescritta da un farmacista di Fiumicino.
Sfortunatamente per Piero Uroda, presidente dell´Unione Cattolica Farmacisti, non si trattava di una ragazzina impaurita o una donna disperata, ma di una donna consapevole dei propri diritti, che ha sporto denuncia ai carabinieri.

Il povero Uroda si difende: «Per me l´aborto è omicidio e quindi io non do né pillola del giorno dopo ne spirali che considero abortivi. Se mi denunciano risponderò in tribunale, ma non posso fare qualcosa contro la mia coscienza».
Chissà se nella sua farmacia vende profilattici o la pillola anticoncezionale o se per lui il sesso vale solo se "una botta, una tacca"...

Da qualche tempo è attivo il numero 333 98 56 046, messo a disposizione per "le donne messe in difficoltà dal reiterato diniego dei medici obiettori che operano nelle strutture sanitarie pubbliche" dall'associazione Vita di Donna, cui si è rivolta la donna dopo aver lasciato la farmacia obiettante.





1 commento:

  1. Bene bene!
    Che vadano in tribunale e che vengano condannati.
    Kisses
    Azzurra

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