martedì 25 agosto 2009

E che i froci restino a casa loro.

Perché noi italici maschi vogliamo solo culi&tette, possibilmente giovani e perché no, rifatti.
Li vogliamo vedere in tivvù a tutte le ore del giorno e della notte. Vogliamo cartelloni pubblicitari enormi con culi sodi e tette prodigiose.
Vogliamo che le nostre figlie vadano a sculettare a Striscia la Notizia o a farsi la doccia nude nella casa del grande fratello (provate a cercare "Grande Fratello" su google e dite insieme a me: "Scusa, Orwell").

Noi italiche femmine vogliamo andare a far vedere le mutande nei programmi per famiglie, fare calendari nude, ma artistiche, e diventare grandi politiche.

A noi non piacciono i maschi che si baciano, le donne che si coprono in piscina, i negri che ci rubano il lavoro nei campi di pomodori per 100€ al mese. Non ci piacciono questi giovani che protestano, quelli che pretendono di pensare con la loro testa, quelli che leggono i libri, quelli che credono nella solidarietà e nella giustizia.

Solo che non lo diciamo, perché noi non siamo razzisti, anche se...

E quindi noi siamo con il SindacoDegliAltri, che dopo essersi indignato per il "bruto" accoltellatore che non stava marcendo in carcere (in fondo non era stato preso in flagranza di reato e poi ha accoltellato due froci, mica una coppia sposata e benedetta dal Signore) ora sottolinea che il Comune di Roma non darà il patrocinio al Pride. Perché un conto è "la difesa dei diritti individuali e della sicurezza, un'altra e' il Gay Pride che e' comunque una manifestazione di tendenza".



2 commenti:

  1. sai il soprannone del tizio che ha accoltellato il gay l'altro giorno? "Svastichetta".. chissà perché
    chissà perchè questi episodi e altri sono aumentati dopo la nomina del SindacoDegliAltri

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  2. Madonna, Giovanotta, che orrore. Io sta città non la riconosco più...

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