giovedì 17 settembre 2009

Guerra e Stampa.

Sinceramente io non capisco perché la FNSI abbia deciso di rinviare la manifestazione del 19.
Rispetto per i militari morti nella missione di guerra in Afganistan, dicono.

Ma che c'entra il rispetto dei morti con la libertà di stampa?
Davvero, io non lo capisco.
Anzi, forse una stampa davvero libera avrebbe fatto chiarezza fin dal principio sulla "missione di pace" e sulle motivazioni politiche ed economiche che hanno portato alla guerra in Afganistan.

Si manca forse di rispetto ai morti se si chiede libertà?
Mah, non ne sono mica convinta.

O magari si temono soprattutto le speculazioni della destra.
Già me li immagino i titoloni de Il Giornale e le sparate di Gasparri e Capezzone sull'inopportunità di una manifestazione per la libertà di stampa mentre i "nostri ragazzi", "eroi della pace", come li chiama Cesa, muoiono "per difendere la popolazione afghana dalla furia cieca del terrorismo".

E non venitemi a dire che ci siamo andati per portare democrazia, pace e benessere e liberare le donne di Kabul dal burqa.
Bella scusa del cazzo, che non sta in piedi.

1 commento:

  1. Forse per evitare speculazioni o perchè è morta anche la libertà di stampa e loro pensano a strapparsi i capelli piuttosto che agire.

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