mercoledì 30 settembre 2009

I morti non sono uguali.

Sono morti in 40 grazie al cancro causato dalle esalazioni della fabbrica nella quale hanno lavorato per anni. 60 sono malati, ma ancora resistono.
Facevano un lavoro pericoloso: gli operai in un'azienda tessile.
La procura ipotizza l'omicidio colposo e la morte dei dipendenti è stata attribuita alle esalazioni e all'ambiente di lavoro.

A chi lavorava su certe macchine, alla fine della giornata veniva donata una busta di latte per disintossicarsi. Era l'unica contromisura proposta, che evidentemente non poteva bastare. I coloranti - quelli che generalmente vengono contenuti nei bidoni con il simbolo del teschio - venivano buttati a mano dagli operai in vasche aperte, dove ribollivano riempiendo di fumi l'ambiente e le narici dei lavoratori. (Repubblica)

Il latte. Quelli ti avvelenano ma poi ti danno il latte "per disintossicarti".

Tra l'altro grazie alla Cirielli, non è manco sicuro che ci sarà giustizia per tutti, visto che solo i decessi a partire dagli anni '90 possono rientrare nella vicenda giudiziaria in corso e i primi sono morti negli anni 70. Vent'anni di impunità, insomma.


Ovviamente per loro non si fermerà il campionato. Per loro non si sposteranno manifestazioni, non ci saranno prime serate, non ci sono stati funerali di stato, lutti cittadini e lacrime condivise.


http://www.youtube.com/watch?v=Oil9UyJNQ7M


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