mercoledì 16 settembre 2009

Israele si indigna (e sti cazzi).

"Oggi è stato scritto un capitolo vergognoso nella storia del diritto internazionale e del diritto dei popoli all'autodifesa", dice il Ministero degli Esteri di Israele.

E allora ti aspetti l'ennesima sparata revisionista, un'altra schifosissima uscita antisemita delirante.
E invece no.

Questa è la risposta al rapporto delle Nazioni Unite sull'operazione "Piombo Fuso", che ha massacrato i civili di Gaza. Dice Israele che il rapporto "non è obiettivo".
"Non è obiettivo" dire che durante l'attacco a Gaza Israele "non ha adottato le precauzioni necessarie richieste dal diritto internazionale per limitare le perdite di vite umane e i feriti fra i civili e i danni materiali".
"Non è obiettivo" parlare dell'uso di fosforo bianco.
"Non è obiettivo" ricordare i civili innocenti morti nei bombardamenti.
"Non è obiettivo" ricordare il bombardamento di una scuola o di un ospedale.

Tra l'altro nel rapporto si dice che anche Hamas è colpevole di crimini contro l'umanità, quindi non è che se la so' presa solo con Israele.

E a proposito di non essere obiettivi, oggi nel 1982 cominciava la strage di Sabra e Shatila.

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