giovedì 17 settembre 2009

Posso morire in pace (?)

Leggo che il TAR del Lazio ha dato ragione al Movimento Difesa del Cittadino, che si era fortemente opposto all'ordinanza di Sacconi sull'idratazione e l'alimentazione forzate.
In pratica Sacconi aveva deciso di passare sopra le volontà di quanti non hanno nessuna intenzione di essere mantenuti in "vita" come vegetali.

Il TAR riconosce che la volontà del paziente deve venire prima di ogni altra cosa, prima delle stronzate di Formigoni, Berlusconi, Gasparri. Prima dei panini del Movimento per la Vita. Prima delle scomuniche, degli insulti, delle minacce.

Ci avviciniamo alla civiltà.
Non Sacconi:
"Questo rende di fatto ancora più urgente l’approvazione della 'norma Englaro' relativa all’inalienabile diritto all’alimentazione e all’idratazione per offrire una certezza normativa coerente con l’articolo 2 della Carta costituzionale e con il riconoscimento del valore della vita che è presente nella tradizione largamente condivisa del nostro popolo".


2 commenti:

  1. A Sacconi nessuno a raccontato del marocchino morto per lo sciopero della fame nel carcere di Pavia. Quest'uomo era cerebralmente vivo!

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  2. Perche' e' sbagliato rinviare la manifestazione di domani per la liberta' di stampa. Per esaltare la guerra?

    La risposta la troviamo nelle prime pagine di tutti i giornali di oggi.
    Ci sono voluti 21 morti, e sin qui non sarebbero serviti a niente, se non fosse che 6 di essi sono italiani. Soldati della Folgore.
    Per la prima volta, da mesi, sono scomparsi dalle prime pagine dei giornali gli attacchi alla magistratura, le pressioni indebite alla Corte Costituzionale, l'immenso lavoro svolto da presidente del consiglio in Abruzzo, le beghe tra Feltri e Fini, i deliri giornalieri della lega, le ronde di esaltati per la nostra sicurezza, il puttaname vario che e' assunto agli onori della cronaca sino al punto di essere invitato alla Mostra del Cinema di Venezia.
    Persino il flop del viscido verme, Vespa, ha perso la prima pagina.
    Questo paravento fornito dai morti in Afghanistan ci da' la misura di cosa ' l'informazione italiana e del fatto che non tutto e' dovuto a Berlusconi.
    In Italia muoiono mediamente 3 persone al giorno nel posto di lavoro, ovviamente sempre quelli che guadagnano meno, si va dai 700 euro ai 1400, pechi e' in nero ancora meno e si muore lo stesso.
    Non ho mai visto rinviare una manifestazione della Federazione Nazionale della Stampa per i morti di lavoro.

    In Afghanistan, negli ulimi 5 anni, sono morti 21 soldati e non tutti in combattimento. E sono militari in guerra, o "missione di pace".

    Morti sul lavoro: Gennaio 2009 48
    Febbraio 44
    Marzo 46
    Aprile 38
    Maggio 51
    Giugno 30
    Luglio 46
    Agosto 31
    Settembre 9

    Continua...

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