martedì 15 settembre 2009

Videocracy

E quindi oggi sono andata a vedere Videocracy.
A dire il vero mi aspettavo (speravo, forse) qualcosa di diverso, di più "cattivo".
In realtà mi ha ricordato parecchio i film di Deaglio o vari filmati visti su web.
Niente di nuovo, insomma. E' la mediocrità italiana e i sorrisi di plastica di un premier che apprezza tette grosse, culi sodi e colori sgargianti.

Quello che lo rende differente è -almeno per me- l'aver seguito Riccardo, giovane operaio che vuole andare in tivvù.
Ecco, Riccardo è l'esempio lampante dell'elettore berlusconiano. Rincoglionito dai colori e dalle tette che abbondano in TV, uno che sogna di abbandonare la vita "normale" per diventare "qualcuno", senza saper fare niente. Uno che dice che le donne gli fregano il posto e che per loro è più facile, perché un conto è una donna che "scende a compromessi", un'altra è un uomo che lo fa: poi va a finire che dicono che tu hai dato il...
Oddio, magari per una parte da protagonista come il Van Damme italiano il culo lo si potrebbe pure dare. Ma solo con un lancio pubblicitario di un certo livello.

E poi Corona.
Cazzo, Corona è un genio.
Quello fa i soldi con tutto.
Pazzesco

Da vedere, ma solo se si ha il cuore forte: sul video di "Meno male che Silvio c'è" mi si sono rizzati i peli e mi sono dovuta togliere il giacchino ché ho avuto una vampata di caldo che manco quando ho discusso la tesi...

1 commento:

  1. andrò a vederlo...
    Appena finisco il soggiorno milanese dove sgobbo coi ritmi della Milano che lavora!

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