lunedì 19 ottobre 2009

Ci prendono per il culo.

Prima hanno provato a convincerci che la merda è bona e che quindi è molto molto meglio essere flessibili e precari a vita piuttosto che morire con un contratto a tempo indeterminato.
C'hanno chiamato criminali quando sfilavamo per le strade opponendoci alla barbarie della precarietà, quando sputavamo sui Co.co.nonsocosa, quando dicevamo che la riforma del lavoro era una porcata, quando dicevamo che se a quarant'anni sei precario e ti cacciano a calci  difficilmente potrai "ricollocarti" nel meraviglioso mondo del lavoro.
Quando hanno ammazzato Biagi pareva che fossimo stati noi, che continuavamo a sognare un lavoro decoroso, uno stipendio decente, una pensione. Loro lo chiamavano "rompicoglioni", ma la colpa era nostra.

Oggi Tremonti dice che lui "ha cambiato idea", che alla fine dei conti è molto meglio il posto fisso.
Ha scoperto tutto di un botto che la stabilità lavorativa è "la base della stabilità sociale".
GRAZIE!
Io da sola non ci sarei mai arrivata!

2 commenti:

  1. Allora mio caro (si fa per dire) Tremonti, perché non abolisci i contratti a progetto e rimetti la regoluccia che se ho lavorato per te 2 anni mi devi assumere per forza?
    Ma magari metti pure un anno, che stiamo più tranquilli.

    E magari fate pure dei controlli severi e mettere un ufficio anti licenziamento farlocco di donne incinte!

    E magari vai pure a fare in culo!
    Che se non aveste fatto questa porcata io non sarei messa così male e come me un sacco di altra gente, perché tu hai studiato, quindi lo sai che l'economia non riparte se non dai alla gente stabilità economica e potere d'acquisto!

    Amen

    kisses
    Azzurra

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  2. Dalla mia mammina una brillante interpretazione del discorso di Tremonti:
    Probabilmente abbiamo franiteso tutto, è lui che vuole che il suo lavoro di monistro sia a tempo indeterminato e non gli frega un cazzo di noi poveri precari!

    La mia mamma si che capisce tutto!
    kisses
    Azzurra

    Ps cmq si fa presto a risolvere il problema: basta costringere i datori di lavoro a pagare i precari il 70-80% in più dei lavoratori stabili per lo stesso lavoro.
    I precari in ogni caso sarebbero felici e tutelati.

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