domenica 4 ottobre 2009

Era prevedibile.

Anche Berlusconi dice che il disastro di Messina era prevedibile e, anzi, era sto già previsto dal Governo.

E quindi?

Perché la gente stava ancora in quelle case?
Perché in questo paese si costruisce a cazzo di cane, incuranti delle minime garanzie di sicurezza?

Molte delle case che l'altra notte sono state spazzate via a Giampilieri e Scaletta Zanclea non avrebbero dovuto essere abitate. Come quella di Giovanni Falconeri che ora si aggirano tra le macerie alla ricerca di qualche indumento. "Sì, è vero - racconta - casa nostra era stata dichiarata inagibile dopo l'alluvione di due anni fa, ma non avevamo dove andare e nessuno è venuto a fare dei controlli o a mandarci via".


Dove stava chi doveva controllare? Io non sono il sindaco di Messina, il presidente della Regione Sicilia, il capo della Protezione Civile e quindi me ne stavo altrove a farmi i fatti miei.
Ma chi ha il dovere di garantire il rispetto delle regole e della sicurezza, dove stava?

Ma si, facciamo il ponte sullo stretto, che ce frega.
L'Italia è così, in fondo, è inutile sognare di essere migliori.
Siamo degni delle prese per il culo e delle barzellette.

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