lunedì 19 ottobre 2009

Ru486 (fine?)

L'Agenzia del Farmaco ha dato il via libera alla commercializzazione della pillola RU486.
Le donne (perché fino a prova contraria sono solo le donne che abortiscono, per i motivi più diversi) potranno scegliere quindi tra l'aborto farmacologico e quello chirurgico, come nei paesi civili.

Lo si potrà fare nel pieno rispetto della 194, in ospedale (capito Ferrara? in ospedale, non a casa da sole: in
o s p e d a l e, con tanto di ricovero).
L'Italia si avvicina un po' di più all'Europa. In Francia la pillola ce l'hanno da più di vent'anni... meglio tardi che mai.

Gasparri dice che ha perso chi voleva "l'aborto facile".
Ecco, io da donna, non credo che l'aborto sia facile. Mai.
Credo che sia sempre una cosa dolorosa. Che tu stia abortendo per povertà, perché sei vittima di uno stupro, perché sai che non potresti prenderti cura di un bambino, perché quella sera s'è rotto il profilattico e te un bambino proprio non lo volevi...
E credo soprattutto che i maschi dovrebbero accendere il cervello e contare fino a mille prima di aprire bocca su una cosa che non li riguarda se non di striscio.

Non vedo l'ora che arrivi domani per leggere che scriverà Ferrara.

5 commenti:

  1. Sai che io ti adoro!!!
    Poi fammi il riassunto, io ho deciso di non leggere più i giornali, vedere i Tg accendere la radio ecc per evitare di impazzire!
    La Sparata di Temonti, che loda il posto fisso mi è giunta come una coltellata: nessuno meglio di me sa che il posto fisso è bello!
    Anche se non l'ho mai avuto!

    Non voglio più sentire niente!

    Kisses
    Azzurra

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  2. mi sembra un pò ingeneroso liquidare con un "cosa che non li riguarda se non di striscio" le opinioni degli uomini (usare "maschi e "femmine" mi fa schifo). i diritti civili sono conquiste della società intera. questo a parte il fatto che nella gran parte dei casi i figli si fanno in due e si rifiutano in due.
    è un pò come tu non potessi discutere della legge recentemente bocciata sull'omofobia (ammesso che tu sia etero, altrimenti l'esempio non regge, ma se ne possono trovare facilmente altri) perchè non è un problema che ti riguarda direttamente.
    credo semplicemente che il cervello andrebbe acceso sempre prima di esprimere un'opinione, perchè altrimenti va da sè che si tratta di un pregiudizio o peggio ancora di un assunto inculcato.

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  3. Se parliamo di una coppia che si trova nella situazione di dover fare una scelta sono perfettamente d'accordo con te, per quanto io creda che la scelta finale debba essere della donna.

    Ma io stavo parlando dei "legislatori" e di tutti quelli che si siedono in Parlamento (tipo Grasparri) o dietro una comoda scrivania (tipo Ferrara). 
    Gente che nsembra godere quando parla di certe cose con una rabbia che trovo inspiegabile.
    Io me lo ricordo quando Ferrara mi diceva che se mi stuprano fanno bene perché io uso il profilattico (poi mi metto a cercare l'articolo che scrisse sul Foglio, ce l'ho da qualche parte qua nel blog) e che se una donna abortisce è un'assassina.
    Con questi io non ce la faccio ad essere indulgente.

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  4. La crociata di Ferrara contro il preservativo io la leggo come "l'incapacità di infilarselo".
    Per quanto riguarda la RU486 sono contento per il risultato finale ottenuto, nonostante i paolotti.
    Le idee della chiesa sull'aborto fanno rabbrividire. Sono piene di odio, astio ma, soprattutto, mancanza di rispetto per le donne che lo praticano. Ricordo ancora la scomunica alla 12 enne violentata dal patrigno e rimasta incinta.

    FANNO SCHIFO.

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