lunedì 30 novembre 2009

Quando crollano le certezze.

E' che io ho sempre pensato che studiare possa salvare dall'abisso.
Ho sempre creduto che solo la cultura e la curiosità per il mondo intorno a noi avrebbero potuto combattere l'ignoranza e il becero razzismo che sembra (?) imperante in questo paese.
Io credevo che conoscere la storia, ad esempio, sarebbe servito ad allontanare da noi ogni ricaduta nelle aberrazioni del passato.

E' terribile quando le tue certezze e le tue convinzioni crollano miseramente.
Mi è appena successo e non è la prima né -temo- sarà l'ultima volta.

E' il caso di una sentenza del Tribunale per i Minorenni di Napoli, che nero su bianco scrive che se sei Rom sei un criminale e probabilmente sarai un recidivo.

La storia è quella di una rom quindicenne che l'anno scorso venne accusata di aver rapito una bambina. Le hanno dato 3 anni e spicci e ora il suo avvocato chiede i domiciliari, dopo un anno e mezzo di carcere minorile.
Non credo sia necessario dire che io sono una che pretende pene commisurate ai crimini sempre e per tutti (quindi per esempio per i vertici Thyssen, per i politici collusi con le mafie, per i corrotti e i loro corruttori e via discorrendo).
Qui il mio problema riguarda ciò che è stato scritto nella sentenza di appello (copio e incollo dal sito de L'Espresso):

«Le conclusioni indicate sono sostanzialmente confermate dalla relazione depositata in atti dalla quale, a prescindere dalle cause, emerge che l'appellante è pienamente inserita negli schemi tipici della cultura rom. Ed è proprio l'essere assolutamente integrata in quegli schemi di vita che rende, in uno alla mancanza di concreti processi di analisi dei propri vissuti, concreto il pericolo di recidiva.»

«Va inoltre sottolineato che, allo stato, unica misura adeguata alla tutela delle esigenze cautelari evidenziate appare quella applicata della custodia in Istituto penitenziario minorile. Sia il collocamento in comunità che la permanenza in casa risultano infatti misure inadeguate anche in considerazione della citata adesione agli schemi di vita Rom che per comune esperienza determinano nei loro aderenti il mancato rispetto delle regole»

In pratica è come dire che gli italiani, in quanto tali, sono tutti mafiosi o che gli ebrei sono strozzini e i musulmani terroristi.

Carcere in base all'appartenenza etnica, insomma.

Poi verrà quello per religione, credo politico, luogo di provenienza, orientamento sessuale.

Non so, ma mi ricorda qualcosa di terrificante.

1 commento:

  1. è semplicemente scandaloso. e non sono uno che usa questo aggettivo tanto facilmente. forse è la cosa peggiore che sia successa in italia negli ultimi anni.

    RispondiElimina

Sproloquia pure tu.