mercoledì 29 aprile 2009

Papi

Forse sono io che sono bacchettona dentro pur facendo finta di no, ma credo che una ragazzina di 18 anni che chiama "papi" Berlusconi sia agghiacciante.

Berlusconi si è catapultato alla sua festa di compleanno e veniamo a sapere dalla festeggiata in persona che loro sono molto intimi, che lei lo chiama "papi", che lui "non le ha mai fatto mancare le sue attenzioni" e che quando lui ha un momento libero, lei accorre... ma forse sono io cattiva che vedo del marcio dove non c'è.

Certo l'intervista alla tipa fa accapponare la pelle.

Dice che Berlusconi è il suo secondo padre, che l'ha allevata.
Dice che lui le è stato sempre vicino, che lei lo ha consolato per la morte della sorella, che gli ha fatto tanti regalini per i compleanni, anche se è stato presente solo l'altro giorno.
Da brava giovane (bella, c'è da dire) berlusconiana, sogna di fare la showgirl, ma è "interessata di politica" e il suo motto sarà: "meno tasse più controlli".
Di papi Silvio dice «Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme».

Per le prossime regionali, comunque possiamo stare sereni, non si candiderà: «No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio».
A cosa penserà esattamente?
Non è illegale "pensarci" in questo senso?

Mah, sicuramente sono io che sono cattiva.

Manipolazioni

Quindi anche Veronica è manipolata dalla sinistra. C'è da chiedersi per quale assurdo motivo una sinistra talmento potente da essere in grado di manipolare tutto e tutti, anche la moglie del premier, non faccia qualcosa di più utile al paese, ma tant'è.

"E' tutta una manovra della stampa di sinistra. Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Mi spiace che la signora abbia creduto alla stampa. Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni e che magari non siano maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti".

Quindi le tette grosse, i culi belli e le comparsate in tivvù non c'entrano niente.

Così è. Veronica è manipolata dalla sinistra.
Il paese abbocca.
E sono cazzi acidi per tutti.
Yeah.

Bella de papà tuo

Io ho un padre meraviglioso, anche se litighiamo spesso, ci mandiamo a cagare e siamo stati senza guardarci in faccia anche per un mese intero pur vivendo insieme.
So che mio padre per me farebbe ogni cosa. Mi chiedo se farebbe come il papà di Emanuela, che quando ha saputo che la luce dei suoi occhi non sarebbe stata candidata alle europee pur avendo seguito il corso del PDL (quello con Brunetta, credo), è andato a Palazzo Grazioli e ha provato a darsi fuoco.

Ma che c'avrà poi Emanuela meno delle altre? Fa anche un master a Publitalia, è psicologa...



Ultim'ora:
Mamma mi ha risposto: "Tuo padre dava fuoco a te se ti candidavi co' sta gente".
Meno male.

Veronica vs Silvio

Lei è un po' così. Sempre zitta, mai in primo piano, finché esplode quando la cazzata è proprio grossa.
Ricordiamo con un mesto sorriso la lettera della signora Lario a Repubblica dopo che suo marito disse alla Carfagna "se non fossi sposato, ti sposerei".
Certo, va detto che poi con Mara non c'ha provato, ma l'ha fatta ministro.
Ora, dopo le candidature femminili alle europee, di nuovo Veronica sbotta. Non ce la fa più.

Anche lei, come noi (e la cosa mi fa un po' impressione, lo ammetto), crede che candidare attricette, veline, tettute reduci da un reality sia un po' troppo. E' "ciarpame senza pudore".
Leggo sul Corriere le sue parole: «In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti».

Oddio, devo dire che accostare il nome della Prestigiacomo a quello della Jotti fa accapponare la pelle, ma per il resto non si può non essere d'accordo con lei.

martedì 28 aprile 2009

Al peggio non c'è mai fine...

E la politica italiana fa di tutto per non farcene dimenticare.
Quindi, dopo tettute televisive, indagati, condannati, incapaci e via così arriva pure il principe.

Dopo aver cercato di diventare simpatico all'italiano beota medio in "Ballando con le stelle" (programma cui partecipò una nudissima e scatenata Pivetti), ora Emanuele Filiberto sarà capolista dellUDC per la circoscrizione Nord Ovest insieme a quell'altro simpaticone di Magdi Cristiano Allam.
Lorenzo Cesa ha detto che «Emanuele Filiberto sarà una grande sorpresa della politica italiana ed europea. Ne sono convinto. E’ una persona straordinaria e capace. Siamo sicuri che andrà in Europa a difendere quello che ci sta più a cuore, cioè la difesa dell’identità cristiana e della famiglia, con grande capacità»
Anche Vietti (sempre UDC) è molto soddisfatto: «Da piemontese sono particolarmente lieto di questa candidatura che rappresenta un pezzo importante della nostra storia. I giudizi li lasciamo agli storici».

Da parte sua Emanuele dice spavaldo: «Mi impegnerò, come un giovane classe '72, al servizio del mio paese: la cosa che amo sopra ogni cosa».

Io, intanto, trattengo un conato di vomito e la rabbia.

lunedì 27 aprile 2009

Odio il Lunedì *

Sveglia alle 06.30 come al solito.
Rapida doccia, mi vesto al volo, caffè e salgo su IlPoderoso.
A Viale Trastevere piglio una buca che mi ha fatto bestemmiare con più gusto del solito contro il SindacoDegliAltri (Mai più buche e allagamenti, urlava in campagna elettorale...).
Sui sampietrini IlPoderoso mi pare strano, ma arriviamo al parcheggio senza troppi drammi.
Dimentico il badge, ma sono ottimista e tiro fuori la carta di identità.
Timbro alle 08.15 e comincio a lavorare.
Caffè alla macchinetta con un collega che mi offre biscotti al cioccolato.

Lavoro...
Tachicardia...
Tutto il giorno.
Dovrei andare dal meccanico per lasciargli la macchina, ma sto male e decido di tornare a casa e svaccarmi sul divano.

Inizia a diluviare.
Timbro l'uscita alle 17.20, mi metto la roba per la pioggia e rimonto su IlPoderoso, che però è peggiorato rispetto al mattino.
Sfido le intemperie, sopravvivo alle buche per strada e arrivo dal Dottore (il mio meccanico amatissimo) che mi cazzia perché ho la ruota a terra. Mi dice di lasciarglielo e andiamo dall'elettrauto per chiedere di fare un lavoro a Priscilla (la mia macchina). Lui non fa più questo lavori, ma ce n'è un altro in fondo alla via.
Domani mattina me la potrà fare.
Il Dottore mi dice di portare la macchina in zona e citofonare a sua madre per lasciare le chiavi.

Passo dai miei e mia madre mi chiede di comprarle le sigarette.
Piove,
Vado.
Recapito.
Mi avvio verso la fermata del bus.
Aspetto, monto, mi siedo, scendo, cambio bus al volo.
Ecco la mia fermata, la prenoto, la vedo.
CAZZO!
Le chiavi della catena della macchina -che è sotto casa mia- sono nelle chiavi del motorino -che sono dal Dottore.
Chiamo mia madre, non sente.
Scendo.
D I L U V I O.
A L L A G A M E N T O.

Chiamo mia madre, che non trova le doppie chiavi.
Attraverso la strada guadando il fiume e dopo 15 minuti sono sul bus in direzione contraria.
Arrivo dal Dottore, prendo le chiavi e torno alla fermata del bus.

Rientro alla base alle 20.30.

E la tachicardia mi sta uccidendo.

Non male come inizio settimana.



*Vasco

Io però non ci credo.

Tutti contenti perché finalmente Berlusconi e qualcuno dei suoi ha partecipato alle celebrazioni del 25 Aprile.
Sui giornali e in tivvù è tutto un gongolare.
"Finalmente Berlusconi ha capito... siamo contenti... meglio tardi che mai... pacificazione... festa di tutti... comune sentimento nazionale..."
Tutti contenti, insomma.

Ma voi ci credete?
Davvero secondo voi Berlusconi "ha riconosciuto il valore del 25 aprile" come ha detto la Finocchiaro?
No, perché io  non ci credo.
Berlusconi è, e lo dico fuori di ogni polemica politica, un paraculo. E infatti lui il 25 Aprile era in Abruzzo, per non esporsi troppo e restare in un luogo "amico", dove di certo non avrebbe ricevuto fischi e contestazioni.
Berlusconi ha detto che il 25 Aprile potrebbe cambiare nome e diventare "la festa della Libertà". Ha detto che lui della legge che vuole equiparare partigiani e repubblichini non sapeva nulla.

Davvero siamo sicuri che ne abbia riconosciuto il valore?

sabato 25 aprile 2009

25 Aprile 2009

IMG_3637Eravamo tantissimi.
Mi sono emozionata ascoltando la voce di Massimo Rendina, partigiano. Ha addirittura "salutato" il SindacoDegliAltri, che non è venuto in piazza con noi e "non sappiamo dove sta".
Le parole dei vecchi partigiani dovrebbero essere scolpite sulla pietra, tutti dovremmo ascoltarle, leggerle, assimilarle.

Il corteo è partito festoso, cantando "Bella Ciao".
E ancora balli, canti, slogan fino a Piazza Vittorio, simbolo dell'integrazione nella nostra città.


VIVA IL 25 APRILE
VIVA LA LIBERAZIONE


E Grazie a chi ha lottato anche per me.



Dimenticavo!!
Finalmente ho incontrato e abbracciato giovanotta!


IMG_3667





































Porta San Paolo





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Via Tasso

Viva la Resistenza

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=7G_HJoHfrlQ&hl=it&fs=1]

venerdì 24 aprile 2009

Migranti

Inchiesta "Gli Esuli Tunisini" su L'Unità di oggi di Gabriele Del Grande (QUI il suo blog, che cito sperando che non se ne abbia a male).

Ci racconta la storia di trenta esuli tunisini, scappati dal loro paese dopo le proteste sindacali del 2008, che furono represse nel sangue. Tre manifestanti uccisi dalla polizia, ventisette con ferite da arma da fuoco.
Lo scorso Febbraio sono state condannate trentatre persone, sindacalisti, giornalisti, manifestanti "comuni" per "associazione a delinquere" o "diffusione di documenti suscettibili di turbare l'ordine pubblico". I documenti sarebbero le immagini delle manifestazioni e dei comizi sindacali. Sindacalisti e giornalisti sono stati arrestati e torturati. I filmati si possono trovare in rete, se non si è in Tunisia, dove tutto è stato censurato.

Trenta esuli sono scappati perché condannati e sono sbarcati a Lampedusa per poi essere trasferiti nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Gradisca. Hanno richiesto il diritto di asilo, che è stato negato perché "le dichiarazioni in merito agli eventi riportati sono talmente dettagliate da poter essere tranquillamente mandate a memoria tramite facile accesso alle pubbliche banche dati presenti sulla rete internet".
Insomma, quando questa gente parla di botte, torture, violenze sessuali e ne mostra i segni sul corpo, recita una parte.
Le autorità italiane hanno ascoltato i racconti delle torture subite, ma hanno deciso che "l'istante non sarebbe sottoposto a trattamenti disumani o degradanti".

Il 30 Marzo 2009 tre esuli tunisini sono rimpatriati, anche se c'era ancora tempo per il ricorso, che è stato poi depositato proprio quel giorno. Tre giorni dopo il giudice Carlesso ha detto che l'espulsione andava sospesa. Solo che pare che i tre siano già stati arrestati. E non credo ci voglia un gran genio per immaginare quello che stanno subendo.

E' atroce.

Parte Civile

Fine estate 2008-Una coppia di turisti olandesi che gira l'Europa in bici si accampa a Ponte Galeria, Roma.
Vengono massacrati di botte e lei è violentata sotto gli occhi del marito.
Gli aggressori sono due rumeni: la stampa e la destra gongolano: c'è modo di trarne qualcosa di "buono" in nome della lotta alla criminalità e della sicurezza di Roma.

23 Agosto 2008- "Se due turisti si vanno ad accampare in un posto abbandonato da dio e dagli uomini, è difficile garantire la loro sicurezza". Ha detto il SindacoDegliAltri. Chissà se si è accorto subito di averla detta veramente troppo grossa o se gli ci è voluto un po'.
02 Settembre 2008- Il SindacoDegliAltri vede i due olandesi: "Saremo molto duri e presenti, perché la lontananza delle due vittime non deve essere un alibi per allontanare la presa su queste due belve"

29 Gennaio 2009- Una delibera approvata all'unanimità prevede che il Comune di Roma si costituirà parte civile in ogni processo per stupro (a meno che non si tratti di una donna rumena stuprata dal marito della titolare del call center in cui lavora).

Aprile 2009- Il Comune di Roma si è dimenticato di essere parte civile. Hanno detto che non sono stati avvisati dell'udienza. Solo che pare che la notifica debba essere data solo all'accusa e alla difesa e che gli altri devono informarsi per fatti loro.
Ieri il pm ha chiesto per quelle due bestie 18 anni di reclusione (un po' pochini, secondo me) e il 7 Maggio 2009 ci sarà la sentenza. Quindi il SindacoDegliAltri spreca il fiato quando dice "ci costituiremo alla prima udienza utile". Stessa cosa, comunque, è capitata con le udienze dell'omicidio Reggiani, dove pare che nessun legale del Campidoglio si sia mai fatto vedere.


In nome della sicurezza e sulla pelle delle donne si è fatta una campagna elettorale vergognosa. Hanno vinto e si sono di nuovo girati dall'altra parte. Che resti un problema delle donne o di campeggiatori sprovveduti!






Grazie a L'Unità per la cronologia degli eventi e le dichiarazioni del SindacoDegliAltri.

Un G8 itinerante

Quando Napoli annegava nella monnezza, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il presidente monnezzaro, fiero della sua opera di ripulitura, pensava di fare il G8 a Napoli. Ma visto che così si sarebbe penalizzata la Sardegna e che Napoli pare non sia facilmente controllabile in quanto a ordine pubblico, aveva immaginato una spedie di G8 itinerante, con ben due navi che avrebbero fatto la spola, per far vedere "una Napoli bellissima e ordinatissima".
Solo che agli alleatii leghisti sta storia del G8 terrone non piaceva e proposero al loro capo di farlo a Milano. "Un'ottima idea, ci penserò", rispose il presidente.
Certo però con le elezioni in Sardegna... e poi vuoi mettere La Maddalena? C'è il sole, il mare... sai che colpo sui grandi della terra che un mare come quello sardo se lo possono solo sognare?
E però mo' c'è il terremoto, c'è la gente che vive nelle tende, ci sono le case distrutte, ci sono i morti...
Cosa potrebbe esserci di meglio che un G8 terremotato?

Sti cazzi se si perdono i soldi dei lavori in Sardegna, se le opere resteranno a metà, se la gente resterà senza lavoro...
Cappellacci non ci sta e per dimostrare al paese che non è il fantoccio che si credeva fosse durante la campagna elettorale delle regionali sarde, minaccia: "Pronto a incatenarmi se Berlusconi non manterrà le promesse!".
Prepara i lucchetti, Ugo!

giovedì 23 aprile 2009

Arguzia è comunista e fuori moda... e balla il twist.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=sRIY2eTZwHw&hl=it&fs=1]

Io Sono Antifascista

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=RrEf_hgLFp8&hl=it&fs=1]

Indovina Indovinello

"Alcuni di noi accarezzavano addirittura il pacifismo di Gandhi"


Chi l'ha detto?

a- Veltroni, ricordando la Scuola di Frattocchie
b- Rutelli, ricordando quando si faceva le canne con gli amic Radicali
c- Alemanno, ricordando i Campi Hobbit





Per la soluzione: "Bande Nere- come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi nazifascisti", Paolo Berlizzi, Bompiani, 2009

"Per tutti" non vuol dire "di tutti"

Va bene affermare che il 25 Aprile è una data che andrebbe onorata (NON festeggiata) da tutti.
Vero è che è grazie al sacrificio di tanti, giovani e meno giovani, uomini e donne antifascisti, provenienti da classi sociali, città, storie politiche e personali diversissime tra loro, la possibilità di onorarla è "per tutti".

Ma io non credo che il 25 Aprile sia "di tutti".

Per me il 25 Aprile non è di chi ha collaborato coi fascisti.
Non è delle spie, dei delatori, delle squadracce (ripulite?).
Non è di chi ci sputa sopra da sempre (Berlusconi).
Non è di chi offende i Partigiani (La Russa).
Non è di chi vuole equiparare i repubblichini ai Partigiani in nome di una "pacificazione" che mi sa tanto di rimozione (tutto l'attuale governo).

Ecco.
Io non voglio che questa feccia osi dire che "la festa è di tutti".
Prima di tutto perché io non credo sia una festa e poi perché non ci si può ricordare della Liberazione dal Nazifascismo all'ultimo momento per fare bella figura in campagna elettorale.
E soprattutto perché il 25 Aprile si onora senza se e senza ma.

C'erano "due Italie"?
Bene, una sola era dalla parte giusta. Una sola è morta per la libertà e la democrazia.
L'altra era serva e complice dei nazisti.
L'altra ci ha portato in guerra, ci ha torturati e uccisi.

E basta.

Rimpiango Veltroni (!!??)

Vabbè, col sindaco che c'è a Roma non è così strano né difficile rimpiangere Veltroni. Addirittura si potrebbe arrivare a rimpiangere Rutelli.

Tre notiziole fresche fresche da Repubblica e Messaggero.

Il Campidoglio non darà il patrocinio al Gay Pride: "perché la consideriamo una manifestazione di tendenza in cui ci sono delle richieste specifiche che possono essere condivise e non condivise". I gay devono restarsene chiusi e tristi nelle loro case, al massimo possono farsi rinchiudere in qualche centro specializzato nel "recupero". Di certo non possono manifestare e portare avanti richieste di diritti e riconoscimenti. Il SindacoDegliAltri ha detto che "il patrocinio va dato quando non si tratta di manifestazioni di tendenza, ma per manifestazione che danno voce a tutte le idee e i punti di visti e nel caso 'Gay pride' non è così". Si potrebbe ottenere il patrocinio invitando un paio di squadracce omofobe che potrebbero portare anche il loro "punto di vista".

Il Sindaco di Parigi ha detto che difficilmente potrà "avere il rapporto che avevo con Rutelli e Veltroni con un sindaco che ha esordito in Campidoglio con il saluto fascista". Il SindacoDegliAltri, che crede molto nella sua opera di rimozione del suo passato è furioso: "Quello che ha detto il sindaco di parigi su di me è falso, offensivo e intollerabile. Non si può, per dare soddisfazione ad una propaganda di parte, inventare fatti che non esistono nè tanto meno interrompere le relazioni istituzionali tra la città di Roma e la città di Parigi che sono sancite da un antico gemellaggio". Gemellaggio che ora è a rischio.

La proiezione del fil "Governare la paura", sui fatti del G8 di Genova è stata bloccata perché si tratta di una "iniziativa politica". Insomma, è vietato fare politica. Mi ricorda tempi molto molto bui, mi ricorda i racconti di mia nonna. Il SindacoDegliAltri giura di non saperne nulla (e io non ho motivi per non credergli). "Non sapevamo nulla di questo divieto che è stato deciso in autonomia dal capodipartimento competente. Crediamo si tratti di una scelta sbagliata dovuta a motivi tecnici e faremo di tutto per revocarla e poter far svolgere ugualmente la manifestazione". Non si sa quali possano essere i "motivi tecnici". C'è un dvd, un libro e una sala regolarmente affittata dal piddì di Roma.

Mah.



Pausa pranzo

Esco in pausa pranzo e decido di mettermi sulle scalette di una chiesa a studiare.
Mi siedo.
Mi giro una sigaretta.
Apro il libro.

Scolaresca impazzita che urla come se ci fosse un pazzo con una sega elettrica all'inseguimento.
Commessi che "parlano" e commessa n°1 che dice che è una vita che spera di mangiare a vomitare, che l'anoressia è il suo sogno.
Venditori ambulanti con quei cosi insopportabili che se li lanci in aria fanno il rumore di mille cicale incazzate.
Ragazzetti stranieri che prima tirano il pane ai piccioni e poi urlano come ossessi perché c'è l'invasione.

Alè!

mercoledì 22 aprile 2009

Tanti Auguri Amica!!

Io l'Amica Azzurra l'ho conosciuta per caso.
Però m'è piaciuta subito.
E con lei ho parlato subito come con un'Amica di vecchia data. Niente maschere, niente censure.
Abbiamo parlato di noi, di cazzate, di cose intelligenti...
L'Amica Azzurra è bella e intelligente. L'Amica Azzurra sono sicura che se le chiedessi una mano non si tirerebbe indietro.

A me l'Amica Azzurra piace un sacco, pure se ora che è tornata a casa sua non ci vediamo mai.

E oggi il suo blog compie un anno.
E io lo so che dietro quel blog ci sono un sacco di cose, so le sue difficoltà, le lotte, le sconfitte e soprattutto le rivincite. Perché lei c'ha due palle che la maggioranza della gente se le sogna.

E allora AUGURI AMICA!
Per tutto quanto e di cuore veramente.

http://dietrogliocchiali.splinder.com/

Intanto...

Mentre tutti stiamo cercando di capire che cosa ne sarà dei terremotati abruzzesi, ci interroghiamo sulla presenza di Berlusconi alle celebrazioni del 25 Aprile e ci indignamo per i migranti che vengono lasciati alla deriva, il governo lavora. Oh, se lavora...

In particolare sta lavorando alacremente al nuovo testo unico sulla sicurezza sul lavoro. Lìarticolo 15 bis del detto testo, di fatto servirà a salvare i manager delle aziende responsabili di incidenti, infortuni e malattie professionali.
Pare che se il testo passa così com'è stato scritto il suo valore sarebbe retroattivo.
Niente di meglio di un esempio facile facile per capire di che si sta parlando.
Ricordiamo tutti la tragedia della Thyssen. Ecco, col nuovo testo salterebbe il processo ai vertici dell'impresa. E 'fanculo ai morti nel rogo, 'fanculo alle loro famiglie.


Il meccanismo, una volta decodificato dai legali che rappresentano le parti lese nei processi relativi agli infortuni sul lavoro, è molto semplice: se l'indagine, mettiamo sulla strage ThyssenKrupp, risale la catena di comando fino al top-mangement tedesco, in base alla nuova normativa i vertici sarebbero non processabili pur essendo responsabili, qualora emergano responsabilità a livello inferiore. Per intenderci, i due dirigenti tedeschi passerebbero il testimone al direttore dello stabilimento torinese, il quale a sua volta potrebbe essere «liberato» dal capo del reparto in cui è avvenuta la stage. Fino al paradosso che l'unico soggetto imputabile sia il singolo operaio, qualora coinvolto nella rete di responsabilità.[Il Manifesto]



Per la cronaca:

Dall'inizio dell'anno ad ora,
per lavoro, ci sono:
320 morti
320796 infortuni
8019 invalidi

22/04/2009 ore 09.26

Articolo 21- Canale Lavoro

martedì 21 aprile 2009

Aspettando il 25 Aprile

Ignazio non ci sta.
Basta co' sta storia dei partigiani liberatori! Che poi quando c'era lui i treni arrivavano in orario e si sono bonificate le paludi pontine!

"I partigiani rossi meritano rispetto, ma non possono essere celebrati come portatori di libertà", ha maschiamente dichiarato il ministro della difesa della Repubblica Italiana La Russa.

Berlusconi, invece è indeciso. Continuare a disertare le celebrazioni del 25 Aprile o fare il grande passo?
La paura dei fischi è tanta, vedremo come andrà.



Auguri!

Tanti auguri a Roma, che oggi compie 2762 anni e se li porta sempre bene nonostante il SindacoDegliAltri.

Io sono eccessivamente di parte, lo so, ma Roma è troppo bella.
Anche se c'è sempre casino, anche se le strade sono piene di buche, anche se quando piove il traffico impazzisce. Anche se i bus non passano mai e sono strapieni, anche se è un po' zozza.

Tanti Auguri ROMA!


Quanto sei bella Roma quann'è sera,
quando la luna se specchia dentro ar fontanone
e le coppiette se ne vanno via,
quanto sei bella Roma quando piove.

Quanto sei bella Roma quann'è er tramonto,
quando l'arancia rosseggia ancora sui sette colli
e le finestre so' tanti occhi
che te sembrano dì "quanto sei bella"

Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui.
Vedo la maestà der Colosseo,
vedo la santità der Cuppolone,
e so' più vivo, e so' più bono, no, nun te lasso mai,
Roma capoccia der monno infame.

Na carrozzella va co' du' stranieri,
un robbivecchi te chiede un po' de stracci,
li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma,
io t'ho scoperta, stamattina.

Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui.
Vedo la maestà der Colosseo,
vedo la santità der Cuppolone,
e so' più vivo, e so' più bono, no, nun te lasso mai,
Roma capoccia der monno infame.

venerdì 17 aprile 2009

Poro Benedetto

Ce l'hanno tutti con lui. Lo vogliono ridurre al silenzio, lo vogliono intimidire.

E come se non bastassero le cattiverie di quei maledetti atei-e-senza-dio ci sono anche i cattoliciapostoliciromani che continuano a preferirgli il polacco. Lo si è visto durante il terremoto che ha devastato L'Aquila e i paesi vicini. Li ho sentiti io stessa dire "Ah, il polacco ci sarebbe andato di corsa in Abruzzo! E a piedi. Era sempre sul pezzo, lui."

E poi sono incredibili questi governi che invece di fare come l'Italia, che si china e si cosparge il capo di cenere, si permettono di pensare con le loro teste.
Come quel comunista blasfemo di Zapatero, che toglie crocifissi e invia profilattici all'Africa.
O come i compagni Belgi, che con un chiaro "intento intimidatorio" insieme ad altri paesi stanno portando avanti una ''campagna mediatica senza precedenti".
Hanno osato dire, quei barbari bestemmiatori, che le parole del santo padre sull'inutilità del preservativo nella lotta all'AIDS sono "inaccettabili"! Addirittura il premier si è permesso di affermare che  "Non spetta al Papa mettere in dubbio le politiche della sanità pubblica, che godono di unanime sostegno e ogni giorno salvano delle vite".

Ah, ma la Segreteria di Stato del Vaticano non ci sta! Nononononono!

E allora "deplora che una assemblea parlamentare abbia creduto opportuno di criticare il Santo Padre, sulla base di un estratto d'intervista troncato e isolato dal contesto, che è stato usato da alcuni gruppi con un chiaro intento intimidatorio, quasi a dissuadere il Papa dall'esprimersi in merito ad alcuni temi, la cui rilevanza morale è ovvia, e di insegnare la dottrina della Chiesa".
Vogliono metterlo a tacere, ma non ce la faranno mai!
Come si permettono questi qui di criticare il papa? Chi credono di essere? Facessero come Berlusconi piuttosto, altrimenti verranno scomunicati come Nietzsche! Dovesse volerci più un secolo la scomunica verrà, posso starne certi!

giovedì 16 aprile 2009

Bossi-Fini

Sono anni che si denuncia la folle assurda stupidità della Bossi-Fini.
Mo' pare che anche uno dei suoi papà se ne sia accorto:
Dice  il presidente della Camera che sono necessari dei "correttivi" alla legge. «In particolar modo penso al fatto che in molte circostanze sia assurdo chiedere all'immigrato che per rinnovare il permesso di soggiorno ha già la garanzia del posto di lavoro di tonare nel suo Paese di origine e poi rientrare in Italia».

Quando lo dicevamo noi ci rispondevano che volevamo consegnare il paese in mano ai barbari...

mercoledì 15 aprile 2009

Intanto a Roma...

Un ragazzo Senegalese di trent'anni rischia un occhio, grazie a un italico ventenne che l'ha preso a bottigliate dopo avergli ricordato che è "uno sporco negro" e che dovrebbe "tornare a casa", anche perché la sua macchina è uno scassone.

Mi chiedo se questo almeno è del buon vecchio razzismo o se è l'ennesimo episodio di bullismo.


Ma non siamo tutti delle merde come questo qui.
A Tor Sapienza i residenti si stanno opponendo a quello che chiamano "sgombero etnico" di un insediamento rom in zona.
Ad opporsi non sono dei fricchettoni, ma gente comune, donne e uomini del quartiere che a differenza di chi ci governa, sanno che essere rom non vuol dire essere criminale.

"Queste persone, in tutto 13-14 persone con bambini piccoli, non ci hanno mai dato fastidio - dice Irma Vari una delle cittadine scese in piazza contro lo sgombero - non è possibile che vengano sgomberati senza una soluzione alternativa".
"Sabato scorso sono venute le forze dell'ordine e i militari con i cani per lo sgombero - continua la donna - ci siamo opposti perché non è giusto. Gli abitanti del campo sono brave persone, mai un furto subito dal quartiere, né fuochi anzi, loro mandano i loro bambini a scuola e qui nessuno subisce fastidi da loro".
[copiato&incollato da Repubblica on line, cronaca di Roma]

Mi ricorda qualcosa...

E di nuovo la censura.
Santoro dovrà "riparare" e Vauro è sospeso da AnnoZero.
"Riparare" vuol dire che nella prossima puntata Santoro dovrà "attivare i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo".
Una specie di abiura, insomma.
E Vauro vedrà la puntata dal suo divano.

Va bene tutto in questo paese, purché si lecchi il culo al capo di turno.

Non ci sono scandali, non ci sono colpevoli. A meno che non sia qualche stupratore rumeno con DNA sbagliato e in quel caso non ci sono grosse "riparazioni" da fare.

E' la politica, baby.






|ti|ra
s.f.
TS lett.
1a composizione poetica che elabora con intenti moraleggianti e critici, aspetti, figure e ambienti culturali e sociali, con toni che variano dall’ironia, all’invettiva, alla denuncia: le satire di Orazio, di Ariosto | l’insieme dei componimenti satirici di un poeta, di una letteratura, di un’epoca: la s. latina, la s. moderna | il tono, il carattere che informa tali componimenti: la s. pungente di Giovenale
1b genere letterario cui appartengono tali componimenti
2 CO estens., scritto, spettacolo o anche comportamento, discorso e sim., che mette in ridicolo comportamenti o concezioni altrui: s. di costume, s. politica; fare oggetto di s., fare la s. di qcs., mettere in s.





cen||ra
s.f.
1 TS stor., in Roma antica, magistratura esercitata dai censori | durata di tale carica
2a CO controllo esercitato da un’autorità civile o religiosa su pubblicazioni, spettacoli, mezzi di informazione, per adeguarli ai principi della legge, di una religione o di una dottrina morale: c. repressiva | l’ufficio dei funzionari che provvedono a tale controllo
2b CO in tempo di guerra, controllo che l’autorità politica o militare esercita sulla corrispondenza per impedire lo spionaggio o la diffusione di notizie disfattiste
3 CO fig., biasimo, sanzione, critica severa della condotta e dell’operato altrui: incorrere nelle censure altrui
4 TS burocr., riprensione scritta inflitta a un impiegato per lievi mancanze
5a TS dir.can., condanna di una dottrina come eretica o erronea
5b TS dir.can., provvedimento punitivo, consistente nella scomunica, sospensione, interdizione e sim., inflitto a un fedele che persevera nel peccato
6 TS psic., nella psicoanalisi freudiana, funzione dell’apparato psichico che impedisce che contenuti inconsci inaccettabili accedano alla coscienza
7 TS ling. ⇒interdizione

Polirematiche
censura onirica loc.s.f. TS psic., meccanismo psichico che provoca la deformazione o il mascheramento nei sogni dei propri desideri inconsci inconfessabili censura parlamentare loc.s.f. TS polit., sanzione disciplinare inflitta a un deputato o a un senatore che abbia turbato l’ordine di una seduta censura preventiva loc.s.f. CO c. esercitata dagli stati autoritari sui mezzi d’informazione prima della loro uscita.


venerdì 10 aprile 2009

giovedì 9 aprile 2009

Polemica volutamente facile

E' che ho raggiunto il mio "punto di rottura". Quello che anche se stai guardando orrore da giorni, da anni, ti fa "capire" quanto è terrificante quello che stai vedendo.
E io almeno adesso non ci voglio pensare. Almeno per un po'. Perché poi tanto il mio pensiero torna in Abruzzo e non ci posso fare niente se sembra una cazzata, ma è così e basta.

Quindi oggi è il primo giorno che apro il giornale. Non vedo i Tg perché la sola cosa che mi viene in mente è che spero che il giornalista che va a chiedere alla gente "lei cosa prova" riceva un bel calcio in culo. Perché mi fa schifo l'apertura del Tg1 che si bulla degli ascolti. Perché Vespa coi pupazzi del bambini mi fa venire in mente scene di distruzione (io che distruggo lui, per essere specifici).

E quindi mi dedico alla polemica facile facile.
Mi dedico a chi parla di creme solari, a chi risponde che "i parametri dell'Unione Europea" sono troppo alti e quindi tocca decidere se si mettono a posto i conti o si fa altro (Gasparri, per la cronaca) quando ci si chiede come cazzo sia stato possibile il crollo di un ospedale e di una casa dello studente nuovi.
Mi voglio dedicare a chi non vuole gli aiuti dall'estero ma chiede a noi di "trasformare gli aiuti in denaro".
Mi voglio dedicare a chi ancora non è andato dai palazzinari per portarli in gattabuia.
Mi voglio dedicare al capo del Vaticano che "prega" per i bambini e scomunica Nietzsche.

Andate tutti affanculo.
Ma dal profondo del cuore.

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto

Non voglio dire niente, la cosa mi da solo un profondo senso di angoscia e tanta frustrazione.

Scrivo solo per una "comunicazione di servizio".

FARE AMBIENTE a Roma sta organizzando una raccolta di beni di prima necessità per le vittime del terremoto in Abruzzo.


Fare Ambiente impegnata per portare aiuto dopo il Terremoto.
06-04-2009


“Nell’esprimere la piena solidarietà ai familiari delle vittime, ai feriti ed a tutti coloro che sono stati colpiti dal terremoto che ha interessato l’Aquila ed i Comuni della sua provincia, la nostra Associazione di Protezione Ambientale si mette a completa disposizione delle Autorità, con tutti i Coordinamenti Regionali e locali, per ogni iniziativa a favore delle popolazioni colpite”, ha dichiarato in una nota Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Europeo – Fare Ambiente.
“Questa grande tragedia sta a dimostrare che la prevenzione nella gestione del territorio è fondamentale anche per l’attività di Protezione Civile che non può essere attiva solamente negli interventi di soccorso, ma anche e soprattutto di previsione e di prevenzione”, ha poi aggiunto Pepe.

Inoltre, sin dalle primissime ore successive alla tragedia che ha colpito l'Aquila e l'Abruzzo "la nostra Sede Nazionale di Roma è impegnata a coordinare la raccolta di materiali di prima necessità che potranno essere utilizzati in questi giorni dai cittadini che purtroppo hanno avuto distrutte le proprie abitazioni", come ha ricordato Piergiorgio Benvenuti, Responsabile Fare Ambiente per il Lazio.

FARE AMBIENTE
Sede Nazionale
Via Nazionale, 243
Roma
Tel. 06.484409 – 335.1353330



Ancora http://www.rnsroma.it/homepage.aspx



Sono stati istituiti, dalla nostra Organizzazione di Volontariato della Protezione Civile e Sanità, due punti di raccolta:
1° - Piazza Francesco Donnini Vannetti 38 – 00144 Roma (Zona Decima-Torrino)
2° - Via Santorre di Santarosa 70 – 00146 Roma (Zona Portuense-Magliana)

Recapiti telefonici 06/5200913 – 06/87450610 – 366/3719642 – 393/9252494


Per coloro che vogliono contribuire ai soccorsi sono richiesti i seguenti generi di prima necessità SOLO NUOVI (viene rilasciata una ricevuta di presa in carico):
 - coperte - sacchi a pelo - cuscini - brande da campeggio - indumenti intimi uomo / donna / bambini - indumenti per bambini - pantaloni da uomo / donna.
Inoltre Generi alimentari a lunga conservazione : - latte a lunga conservazione - latte in polvere per bambini - scatolette di carne e tonno - pomodoro in scatola - biberon per neonati - pasta / riso - pannolini per neonati.
I materiali raccolti saranno trasferiti direttamente dai Volontari di RNSROMA nelle zone colpite dal terremoto e consegnati direttamente alla popolazione.
E’ possibile effettuare anche contributi in denaro finalizzati all’acquisto di generi di prima necessità attraverso :
BOLLETTINO POSTALE Conto Corrente n. 95773008 intestato a ASSOCIAZIONE RADIO E NON SOLO Causale : PRO TERREMOTATI ABRUZZO
CONTO CORRENTE BANCARIO Banca Prossima IBAN : IT17PO335901600100000004141 intestato a ASSOCIAZIONE RADIO E NON SOLO Causale : PRO TERREMOTATI ABRUZZO

domenica 5 aprile 2009

Ducetto

Il tavolo alla CGIL glielo darebbe in testa e per quanto riguarda i giornali, è tentato da "azioni dure".
C'è qualche illustre precedente in "azioni dure" contro la stampa che dissente. E se non vogliamo andare troppo indietro negli anni, si può pensare a quello che succede -ad esempio- nella Russia dell' "amico Putin".

Eccolo il ducetto del duemila.
Questo è il rispetto che ha Berlusconi per le libertà democratiche e per il dissenso.
Complimenti a chi l'ha votato, davvero. Ci vuole parecchio stomaco.

sabato 4 aprile 2009

Che mondo di merda

A Roma sono stati trovati ragazzini afgani a dormire nei tombini della stazione Ostiense. Ventiquattro ragazzini tra i 14 e i 16 anni (pare, perché non parlano una parola di italiano) ridotti in uno stato che mi fa rabbrividire al solo pensiero.

Ma che mondo è?
Siamo andati baldanzosi in Afganistan a portare "pace e democrazia".
Abbiamo portato morte.

Che mondo è un mondo dove dei ragazzini lasciano il loro paese e finiscono a dormire nei tombini di una stazione?

E scusate la retorica, ma io quando leggo queste cose  non riesco a non chiedermi come ci siamo ridotti tutti e dove andremo a finire.

Scampagnata

E quindi oggi sono andata ad un'affollatissima scampagnata, con madre, padre, gli zii e un amico che ho raggiunto con non poche difficoltà. Magari fossimo stati duecentomila, non ci avrei messo tutto quel tempo a trovare i miei e poi l'amico L.

Eravamo tantissimi, il Circo Massimo era strapieno e così le vie intorno.
C'era gente venuta a Roma da ogni parte d'Italia. Gente partita ieri subito dopo il lavoro e che tornerà Lunedì per ricominciare.
Giovani, pensionati, uomini e donne, lavoratori e disoccupati.

Bellissimo il discorso di Epifani, mi chiedo perché non può essere Presidente del Consiglio...

La lotta continua e io voglio altre scampagnate.

venerdì 3 aprile 2009

Oggi

Ci sono giorni che sarebbe meglio restare a letto, spegnere il telefono, non accendere il pc.
Ecco.
Meno male che sta finendo.

giovedì 2 aprile 2009

Prima la donna

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime (e pure incostituzionali) alcune parti della Legge 40 (per intenderci, quella che quando s'è fatto il referendum i preti, le destre è una larghiiiiiiiiissssssiiiiiimaaaaaa parte della sinistra ha deciso che eravamo tutti troppo stupidi per decidere).

Basta con il limite a tre embrioni e soprattutto basta all'obbligo di impiantarli tutti, alla faccia della salute della donna o del futuro di chi nascerà.

Bondi non ci sta. Donna, devi partorire con dolore e se muori non sono cazzi nostri: «È una sentenza che pone un problema grave per la nostra democrazia. In quanto la sovranità del Parlamento viene intaccata parallelamente alla percezione della sparizione di autorità di garanzia. Si tratta di un problema democratico e dell'orientamento culturale prevalente di organismi costituzionali».

Eccola la vera emergenza democratica italiana, la Corte Costituzionale che dice che magari sarebbe il caso di smetterla di considerare le donne come delle incubatrici parlanti.

Comunque, qui l'articolo de L'Unità, io mi limito a dire che ci sono migliaia di persone che sono andate all'estero pagando bei soldoni perché in questo paese la salute della madre viene sempre e comunque dopo quella del figlio, anche quando figlio ancora non può essere.

Fascisti

Il Guardian qualche giorno fa ci ha fatto sapere (si sa, in Italia da soli non ci arriviamo a certe sottigliezze) che c'è "un' ombra di fascismo". Io me ne ero accorta da tempo, visto che vivo a Roma e tutti sappiamo -o dovremmo sapere- chi è e da dove viene il SindacoDegliAltri.

Comunque, rimando alla traduzione di Demopazzia (nella speranza che non se ne abbia a male) perché a me non va di farla.
Di nuovo ci vuole uno "straniero" per ricordarci che da quando è "sceso in campo",  Berlusconi "ha usato la sua carriera politica e il suo potere per difendere se stesso e il suo impero mediatico dalla legge".
Fanno sapere a chi non se ne fosse accorto che in questi anni non solo Berlusconi ha consolidato il suo potere sui media italiani, ma "ha fatto passare delle leggi che gli garantiscono l'immunità". Qui ancora stanno cercando di capire che cosa mai possa significare "ad personam"...

Visto che al Guardian so' seri, non manca anche un colpetto alla "sinistra", che non è stata capace di costruire una vera opposizione. Certo, ce so' tutti boni a sparà sulla Croce Rossa.

Ed ora la fusione con An, che "deriva direttamente dalla tradizione fascista di Benito Mussolini".
Ecco.
Qui se dici una cosa del genere ti prendono per un pazzo o per un AmicoDeiTerroristiComunistaBolliBambini.

"Diversamente dalla Germania postbellica, l’Italia non ha mai fatto davvero i conti con la sua eredità fascista. La conseguenza è che mentre in Germania il neofascismo non è mai veramente tornato a galla, in Italia ci sono molte importanti continuità – tra queste, leggi e ufficiali ereditati dall’era Mussolini e la rinascita postbellica del rinominato partita fascista – a dispetto della dichiarata cultura pubblica antifascista." [Ctrl+C/Ctrl+V dal citato Demopazzia]

Insomma, un conto sono i naziskin che vanno in giro a pestare qualcuno, un altro è avere certa gente al governo.
Il Guardian dimentica di come partiti di fatto fascistissimi come La Destra di StArace o Forza Nuova siano stati sdoganati da Berlusconi pur di vincere le elezioni.

E infatti Domenica prossima, il 5 Aprile, ad appena 20 giorni dalla festa della Liberazione, i fascisti di Fn si danno appuntamento a Milano, insieme agli amichetti del resto d'Europa.

Ma c'è da stare tranquilli, perché, dice Fiore: «Noi siamo e ci comporteremo da gentlemen, a differenza degli estremisti di sinistra conosciamo il significato della parola democrazia e continuiamo a credere che a tutti debba essere garantito il diritto di esprimere le proprie idee». Poi al massimo si tirano fuori i coltelli, ma quella è un'altra storia.








London Calling*

Rivolta.

La gente stufa si fa vedere, massiccia e forte, colpisce i simboli di un capitalismo che ci affama.

E noi?
Noi siamo governati da uno che ieri s'è accorto che "la crisi c'è", ma che ci dice che saranno un anno, massimo due, quindi che volete che sia.



*The Clash

mercoledì 1 aprile 2009

Non esiste

Dicono Dell'Utri (che io ancora non capisco perché sta dove sta e non dove dovrebbe stare), Nania e Poli Bortone che l'effetto serra non esiste.
Dicono che  il riscaldamento dell'atmosfera terrestre al suolo è modesto ed è tutta colpa dell'anidride carbonica di "emissione antropica".

E se pure ci fosse "a seguito dell'aumento della concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all'ambiente, all'economia e all'incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici"

Quindi, 'fanculo a Kyoto e tutti a guardare il Tg di Fede, forza!

R a z z i s m o

Niente giri di parole, niente stronzate sulla sicurezza.
Razzismo punto e basta.

A Roma è stato picchiato e rapinato un bengalese. Senza permesso di soggiorno, non ha potuto sporgere denuncia. Per fortuna, non è stato denunciato dai medici che l'hanno curato.
A Napoli una donna ha partorito. Un bel pupo ivoriano come lei.
I medici non sono stati altrettanto umani e l'hanno denunciata, anche lei non aveva il permesso di soggiorno ed è in attesa dell'asilo politico. Dall'ospedale Fatebenefratelli parte subito un fax alla polizia per richiedere "un urgente interessamento per l'identificazione di una signora di Costa d'Avorio".

Ma la legge non è ancora stata approvata, se  non vado errata.

In che schifo di paese siamo?