sabato 30 maggio 2009

Il Corpo delle Donne

Ho appena finito di (ri)vedere "Il Corpo delle Donne", documentario di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi.
Il punto di partenza è facile: la sovraesposizione del corpo femminile -di un certo tipo di corpo femminile-  in televisione.
E' facile vedere come la donna sia stata ridotta -e si autoriduca, come dice il documentario- a "cornice muta", a puro e silenzioso oggetto sessuale.
Lo si vede ovunque, dalla trasmissione di cucina, alla pubblicità del formaggio: quelle che  passano sono immagini di una donna procace, sessuale, allusiva,  a volte volgare, spesso dichiaratamente presentata -ed autopresentata- come un'imbecille.
Battute volgari, spesso umilianti. Riprese studiate attentamente per far osservare meglio tette, culi, fiche, cosce... il più volgare e triste immaginario maschile sembra essere tranquillamente accettato e ricercato da chi ne è oggetto.
Hanno ragione gli autori quando affermano che noi donne abbiamo introiettato a tal punto in noi il desiderio maschile che è con quello stesso sguardo maschile che ci guardiamo e guardiamo le altre.
Esiste un canone imposto e questa imposizione le donne stesse la accettano: e quindi facce tutte uguali, con le labbra rifatte e le tette gonfie. Poche sembrano essere le donne "televisive" che non lo accettano, che non nascondono ad ogni costo non solo il passare del tempo, ma anche la propria intelligenza e il proprio talento, evitando così di diventare maschere ridicole e oche senza parola.
La risposta a chi critica questa volgarità è di essere "moraliste, bacchettone e demonizzatrici della bellezza".
"Perché non ci ribelliamo?" è la domanda che ci pone il documentario.
Forse ha ragione Chiara Saraceno, che su Repubblica del 29 Maggio 2009 parla di "stanchezza, timore di essere fraintese come moraliste, di sfiduacia nella efficacia delle proteste...".
O forse, ed è ben più grave secondo me, anche noi siamo assuefatte a questa immagine che ci bombarda.

venerdì 29 maggio 2009

giovedì 28 maggio 2009

"Con questi qui non vinceremo mai"

Alla domanda di Franceschini "gli fareste educare i vostri figli?" la mia risposta è chiara e immediata: NO.
Solo che non riesco a capire come il direttivo del Piddì non riesca a capire che così non si va da nessuna parte. Cazzo, io voglio un attacco serio a Berlusconi in quanto corrotto&corruttore, voglio che si dica più spesso che c'aveva un mafioso nelle stalle, che non si capisce bene dove ha preso i soldi...
Mah.


http://www.youtube.com/user/DemocraticiAnonimi

Il Compagno Giacomo

Proprio mentre in Italia si sta per celebrare l'ennesimo funerale di lavoratori; mentre il bollettino dei morti e degli invalidi per incidenti sul lavoro è sempre più spaventoso; mentre qualche esponente del governo italiano dice che i numeri dei morti sono gonfiati... io scopro che nel 1821 Leopardi scriveva parole che oggi suonano eccessivamente attuali.

Parlando della società, si sofferma sulla produzione della moneta e del denaro come significante dell'alienazione del lavoro.

"Osservate poi, nella stessa moderna perfezione delle arti, le immense fatiche e miserie che son necessarie per proccurar la moneta alla società. Cominciate dal lavoro delle miniere, ed estrazion di metalli, e discendete fino all'ultima opera del conio. Osservate quanti uomini sono necessitati ad una regolare e stabile infelicità, a malattie, a morti, a schiavitù (o gratuita e violenta , o mercenaria) a disastri, a miserie, a pene, a travagli d'ogni sorta, per procurare agli altri uomini questo mezzo di cività, e preteso mezzo di felicità.
Ditemi quindi: 1. se è credibile che la natura abbia posta da principio la perfezione e la felicità degli uomini a questo prezzo, cioè al prezzo dell'infelicità regolare di una metà degli uomini. (E dico una metà, considerando non solo questo, ma anche gli altri rami della pretesa perfezione sociale, che costano il medesimo prezzo).
Ditemi 2. se queste miserie de' nostri simili sono consentanee a quella medesima civiltà, alla quale servono."

Zibaldone, 1172, 16 Giugno 1821

mercoledì 27 maggio 2009

Aggiornamenti

Anche Repubblica parla delle omissioni del Ministero delle Pari Opportunità per quello che riguarda le discriminazioni sessuali.
La cosa bella sono le dichiarazioni del Ministero, che sul
river-blog non c'erano.
E quindi alla domanda sulla sparizione della commissione per i diritti e le pari opportunità per lesbiche, gay, bisessuali e transgender istituita nel 2007 dalla Pollastrini, la risposta è: "quella commissione era il risultato di un decreto di Gabinetto, e non era prevista da nessuna disposizione normativa. Si era riunita una volta sola, ed è decaduta insieme al governo Prodi. Il ministro Carfagna non ha ritenuto di mantenerla".
Non ha ritenuto, lei. Perché in fondo che ci frega di questi invertiti?

E ancora:
"La pagina relativa alla lotta alle discriminazioni era stata inserita nel 2007 dal precedente ministro, nell'ambito dell'anno europeo delle pari opportunità, e rimossa a inizio 2008". Pochi mesi fa, in realtà, era presenta un link tramite il quale era ancora raggiungibile. Quanto all'assenza di ogni riferimento alla lotta all'omofobia, il ministero conferma e dice: "Se ne sta occupando il Parlamento, nella persona del deputato del Pd, Anna Paola Concia, anche per conto del Pdl".


Unità, Repubblica e Financial Times.

Tutti giornali nemici, dichiaratamente comunisti e malati di odio politico e invidia nei confronti del capo del governo.

L'articolo del Financial Times non è il primo su Berlusconi e purtroppo non sarà l'ultimo.

Se non altro non lo paragonano a Mussolini, perché a differenza del duce, Berlusconi si circonda di "starlets" e non di camicie nere. L'articolo ricorda che Berlusconi è riuscito a fare quello che fa non grazie alla propaganda, ma "con una salda concentrazione di sfarzo, glitter, ragazze e una retorica mediatica che vede tutta l'opposizione come comunista e se stesso come una vittima".

Si legge che "ancora insoddisfatto di un parlamento tanto utile, lo chiama inutile e dice che il numero dei membro dovrebbe essere ridotto a 100, mentre il suo potere aumenta". 
Questo tanto perché qualcuno qui da noi sostiene che questa sia una mossa giusta, per abbassare i costi dello stato, per snellire e cazzate simili. Si pensasse piuttosto a cacciare a calci dal Parlamento tutti i corrotti, i collusi. Ci sono nomi e cognomi, non è così complicato.

L'articolo del FT finisce così:

No fascist, but a danger, in the first place to Italy, and a malign example to all.

Su, dai, un'altra figura di merda in giro per il mondo. YEAH!

Pari Opportunità. Più o meno.

Che la Carfagna non fosse amica dei gay non era un segreto per nessuno.
Da subito il Ministro per le Pari Opportunità ha messo le cose in chiaro: "i gay sono costituzionalmente sterili" e quindi "non c'è ragione per cui lo stato debba riconoscere le coppie omosessuali". Ha dichiarato che se suo figlio fosse omosessuale, gli direbbe di "vivere la sua condizione in sobrietà e di non rivendicare diritti", non ha mai voluto dare il patrocinio al Pride perché lo si deve dare solo alle occasioni di "studio e riflessione" e via così.

Ieri leggo su river-blog che dal sito delle pari opportunità è scomparso ogni riferimento alle discriminazioni sessuali.
Bah, io confido in una "svista".

Comunque, QUI la faccenda è scritta molto meglio.

martedì 26 maggio 2009

Mezza Età

Una richiesta ai maschi in piena crisi di mezza età.
Fate un viaggio, iscrivetevi in palestra, a un corso di lingue... imparate ad andare a cavallo, a dipingere, a fare lavori di bricolage... Andate a ballare il tango, al cinema, a teatro...
Ma vi prego, SMETTETELA DI COMPRARVI LO SCOOTERONE!
Non posso rischiare la vita per le vostre crisi!!!

Nonna E.

Nonna E viene da un paesello.
Si è sposata presto e si è trasferita a Roma e presto ha avuto anche due delle sue tre figlie.
Nonno è morto giovane e lei ha deciso di rimboccarsi le maniche e restare a Roma.
Ha iniziato a lavorare, un lavoro "importante", che lei ha sempre svolto con la precisione e l'attenzione che mette in tutte le cose che fa.
Nonna E non ha studiato, ma legge tanto. Guarda i Tg, legge  il giornale, non si perde una puntata di Ballarò, Annozero e Report. Per fortuna mi ha dato retta quando le ho proibito di vedere pure Vespa, che poi la mattina dopo era sempre furibonda.
"Siamo sempre stati comunisti, noi. Tutti. Tranne mio zio, che era socialista. Ma di Nenni, eh!", dice quando mi racconta del ventennio, quando l'hanno mandata in vacanza sfollata in campagna.
Nonna E viene da una famiglia molto comunista ma anche cattolica. Lei va in chiesa ogni domenica, ma questo papa non le piace e poi "basta co' sti preti che parlano di politica! Aiutassero la povera gente, piuttosto!".
Nonna E al tempo votò a favore del divorzio e per l'aborto perchè "se capitasse alle mie figlie?". E' una che quando si discuteva di eutanasia, di "staccare la spina", diceva la cosa più normale del mondo: "ma non è che uno ti obbliga a staccare niente. Ma potrai pure decidere tu quello che vuoi, no?"

Oggi mi ha chiamata per darmi una lasagna e siamo state un po' insieme.
Ovviamente il nostro argomento principale è stato papi. Lei l'intervista a Gino non l'ha letta, ma ieri ha visto Annozero e non vedeva l'ora di parlarne con me. Ho dovuto fare un riassunto minuzioso delle ultime puntate.
Nonna E non è una bacchettona, anzi, è molto più aperta di tanta gente che c'è in giro.
Quello che la sconvolge non è tanto il fatto in sè "certo, si sarebbe dovuto dimettere subito", quanto la mancanza di dignità di queste ragazze "che si buttano via così".
Di lì è partito un discorso su come la televisione e i media in genere trattino il corpo delle donne. Di come il messaggio che passa alle ragazzette sia che per arrivare da qualche parte si debba "mettersi smutandata in televisione".
Che poi Nonna E quando mi metto la gonna a volte dice che "è troppo lunga, te la accorcio?".


Tutta questa pippa sconclusionata su Nonna E per segnalare questo blog: http://ilcorpodelledonne.blogspot.com/

E soprattutto perché lei è uno dei miei personalissimi miti.

lunedì 25 maggio 2009

Milan-Roma 2-3

E niente, quindi Berlusconi rosica moltissimo. E sputa merda sulla mia Città.
Dice che pare una città africana, che è zozza.
Che poi è vero, la situazione negli ultimi tempi è parecchio peggiorata. Mo' io non voglio dare la colpa al SindacoDegliAltri, per carità, ma la Gianicolense sono mesi che è piena di schifo e i cassonetti di Via di Bravetta sono perennemente stracolmi. Poi se mi mettessi a contare le nuove buche sulla strada che faccio ogni santa mattina da quando ho 14 anni in motorino... ("mai più buche e allagamenti", aveva promesso. Lo andasse a raccontare alle sospensioni de IlPoderoso...)
Comunque il SindacoDegliAltri non ci sta: dice che le parole di Berlusconi sono state "ampiamente travisate" (maddai?!?!) e che a breve arriverà un suo chiarimento, anche perché "E' chiaro che l'accusa del presidente del Consiglio è diretta all'eredità lasciata dalla sinistra che in un anno è ben difficile risolvere. Dobbiamo ancora lavorare molto, comunque la situazione sul fronte della pulizia sta già cambiando".

BUAHUAUHHUAUHAUHAUHUHA!
Farzo come 'na banconota da tre euri!
Che poi a 'sta scusa dell'eredità lasciata dalla sinistra non ci crede manco lui secondo me.

Papi (ancora)

A me in realtà tutta 'sta faccenda di Noemi mi ha rotto quasi subito e volutamente ho evitato di commentare, di dire quello che penso. La trovo una vicenda squallida e volgare.
Solo che poi leggo su Repubblica l'intervista all'ex ragazzo della tizia e mi assale una sensazione di schifo che ancora non avevo provato.
Ora, ovviamente non so se il racconto risponda al vero, certo è che pensare che il presidente del consiglio del mio paese si porti a Villa Certosa delle ragazze che alloggiano nei suoi bungalow mi fa pensare.
E mi fa schifo, ma tanto. E non mi fa schifo solo l'ospitante. Non riesco a non chiedermi cosa possa esserci nella vita di una ragazza che monta su un aereo e va al festone di Capodanno in Sardegna. Qual è la massima aspirazione di una ragazza come queste? Televisione? Cinema? E l'orgoglio? E la stima di sè? Boh, magari c'ha ragione Silvio: sono piena di odio e invidia sociale: noi donne di sinistra siamo più brutte (lo disse lui) e su quell'aereo non mi ci avrebbero fatta salire.

sabato 23 maggio 2009

Capodanno

Il 24 sarà il capodanno Bengalese. Quindi la comunità romana si prepara per la festa. Volevano farla a Centocelle, ma pare che il parco non fosse a norma, quindi su invito delle forze dell'ordine i bengalesi hanno sbaraccato per spostarsi a Villa Gordiani. Durante il "trasloco" sono stati fermati e identificati dalla municipale, che gli ha detto che erano clandestini e li avrebbero portato al commissariato.

Alle due di notte una ventina di persone sono entrate nella Villa e hanno devastato tutto, ferendo un ragazzo che è in ospedale.

Il SindacoDegliAltri stavolta parla apertamente di "raid xenofobo", niente bullismo e spera che "gli inquirenti assicurino alla giustizia i responsabili di questo episodio il cui movente di intolleranza xenofoba appare evidente". La condanna fermamente, dice, ma invita le altre forze politiche a "non stumentalizzare". Non sia mai che qualcuno parli di squadraccia.

venerdì 22 maggio 2009

Repressione

Già avevo parlato di un ragazzo di 17 anni di Roma fermato con tre grammi tre di fumo (qui).
Manco fosse un pericoloso criminale s'era deciso di metterlo per un po' in una casa famiglia con obbligo di dimora.
Insomma, se sei un boia nazista lavori dal tuo avvocato, se sei un ragazzino che si fa le canne stai rinchiuso.

Comunque, la storia continua.
Copio e incollo la mail che mi è arrivata dall' Osservatorio sulla Repressione


di Luigi Menichilli - ROMA

Arrestato perché sorpreso con tre grammi di hashish in tasca, sottoposto a trattamenti psichiatrici, curato con psicofarmaci e alla fine assolto dal tribunale dei minori di Roma. Una disavventura giudiziaria durata otto mesi durante i quali a Simone, 17 anni, romano, accusato di detenzione, spaccio e violenza a pubblico ufficiale, è sembrato di vivere un incubo. La sua unica colpa sono stati quei 3 grammi di fumo, insieme alla reazione avuta al momento del fermo, quando non ha capito che le persone che lo avevano bloccato in strada erano carabinieri in borghese.
La sua storia ha dell'incredibile, e inizia l'8 ottobre dell'anno scorso. Simone si trova nella periferia romana quando viene fermato dai carabinieri che, perquisendolo, gli trovano addosso i 3 grammi di «fumo». Preso alle spalle il ragazzo reagisce cercando di divincolarsi, guadagnandosi così l'accusa di violenza a pubblico ufficiale. «In caserma - spiega l'associazione tana liberi tutti, che assiste Simone - viene sottoposto a pressioni fisiche e psicologiche e finisce per ammettere tutte le accuse pur di porre fine all'interrogatorio e tornare a casa». Di storie così nel nostro paese, a causa la legge Fini-Giovanardi, ne capitano tante, ma è a questo punto che la vicenda del giovane romano diventa un calvario. Invece di essere rilasciato, Simone viene trattenuto all'interno di un Cpa (Centro di prima accoglienza) di Roma per vari giorni, in attesa di comparire davanti al Gip per l'udienza. A impedire il suo rilascio non sono i presunti reati commessi, ma la sua condizione sociale e familiare. Simone è orfano di madre e il padre ha problemi legali e psichiatrici. Il giudice non ritiene quindi opportuno far risiedere il ragazzo a casa del genitore, tanto più che nei suoi confronti è già avviato un atto di decadenza della patria potestà. Dopo il Cpa per il giovane romano si aprono le porte del CpiM (Centro di pronto intervento minori) di Torre Spaccata, ma gli assistenti sociali, in accordo con le altre autorità, vedono la sua permanenza nella capitale destabilizzante, per via delle cattive frequentazioni che potrebbero renderlo ancora più «instabile di mente». Viene dunque deciso di spostarlo fuori dalla capitale, ma nessuno si sarebbe immaginato che la scelta cadesse sul Cpm (Custodia preventiva minorenni) di Settingiano, una località a 600 chilometri da Roma in provincia di Catanzaro. In pratica Simone viene sradicato dalla propria realtà e allontanato da tutte le persone a lui care. Per di più nel Cpm viene sottoposto anche a cure psichiatriche a base di psicofarmaci che gli procurano effetti collaterali terribili, facendolo stare male. Mentre è recluso in Calabria il suo avvocato tenta di farlo riavvicinare a casa, ma il tribunale del riesame boccia la proposta di domicilio in una famiglia romana. E' l'ultimo tentativo di tirarlo fuori da li. Dal Cpm Simone uscirà soltanto il 23 marzo per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Durante la sua odissea nessuno si è preoccupato di assicurargli il diritto allo studio (al momento dell'arresto frequentava regolarmente il 4° superiore) e solo la benevolenza del preside del suo istituto alberghiero gli permetterà di non perdere l'anno. In questo periodo le uniche persone sulle quali ha potuto sempre contare sono stati gli amici del Laboratorio sociale tana liberi tutti, che da quel maledetto 8 ottobre si sono mobilitati e hanno lottato per la sua liberazione, senza «prassi terapeutiche obbligate». Ora Simone può lasciarsi alle spalle la triste vicenda che lo ha visto protagonista, e tornare al suo lavoro, al suo stage e ai suoi studi diciassettenne. Felice e di nuovo libero.

martedì 19 maggio 2009

Domanda

Ma se tu mi corrompi e io vengo condannata, tu non dovresti essere processato per avermi corrotta?

giovedì 14 maggio 2009

La faccia come il culo

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Rr2A1HMnlM8&hl=it&fs=1]



"Vorrei che tutti gli italiani avessero avuto l'incontro che ho avuto io con questa gente che ha perso tre figli, che ha perso la moglie, che sperava di venir qui a trovare un paese libero e democratico in cui poter lavorare, in cui potersi affermare... ecco queste son cose che noi non possiamo permettere che succedano più nel nostro paese..."

30 Marzo 1997

martedì 12 maggio 2009

AHAHAHAHAHAH


Il Premio Nobel per la Pace non è mai stato assegnato ad un italiano dal 1907 ad oggi.
E'  finalmente venuta l'ora di sfatare un tabù che dura da più di cento anni, ovvero da quanto nel 1907, ad aggiudicarselo fu Ernesto Teodoro Moneta.
Alla corsa per l'ambito riconoscimento si sono succeduti, in questi anni numerosi politici e capi di Stato, tra i quali potremmo citare, Yasser Arafat, il presidente della Corea del Sud, Kim Dae-Jung, l'ex presidente americano, Jimmy Carter, ed Al Gore. 
Oggi crediamo che, anche, l'Italia meriti di ricevere tale riconoscimento, e di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi, per il suo indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale.
Il 26 maggio, alle ore 10:30, presso Piazza Colonna in Roma il Comitato della Libertà che sostiene la candidatura di Silvio Berlusconi darà avvio alla raccolta delle adesioni.
La raccolta delle adesioni alla candidatura italiana si concluderà il 16 gennaio del 2010 in Amalfi.


http://silvioperilnobel.sitonline.it/


Non c'è limite all'imbecillità.





Giorgiana Masi

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ffuf2eTs728&hl=it&fs=1]

Pulizie

Ormai l'opera di ripulitura di Fini va avanti rapida e inesorabile.
Giovane del Fronte della Gioventù, delfino di Almirante, segretario di partito.
Disse che "Mussolini è stato il più grande statista del 900", per poi negarlo qualche anno dopo, una volta capito che se il tuo alleato è Berlusconi basta davvero poco per crearsi una credibilità.
Nel 2003 va in Israele, piange al Memoriale dell'Olocausto e la svolta è quasi fatta.
Certo qualche ricordo di gioventù lo porta a dire a Di Pietro che essere interrotti mentre si parla alla  Camera dipende "da quello che si dice", ma ormai nessuno ci fa più caso.
Tanto che ormai è lui a dire quelle cose che noi ci aspetteremmo dalla sinistra "parlamentare".
Se prima diceva che un uomo "dichiaratamente gay" non può fare il maestro elementare, nel 2006 apre alle coppie di fatto, dichiarando di "riferirsi a tutti".
Vota tre volte si al referendum sulla procreazione assistita, parla di aborto, di eutanasia...
Ormai sembra lontano l'uomo che diceva di "credere ancora nel fascismo" o che "se Mussolini fosse ancora vivo garantirebbe la libertà degli Italiani" (lo scrisse nei primi anni 90).
Ora che è Presidente della Camera è un uomo rispettabile.

Io non sono tra quelli che dicono "Fini sarà pure di destra, ma è un buon politico". Io credo che Fini sia "un politico" nel senso che ha capito come fare strada, credo che dietro ogni sua dichiarazione ci sia un disegno ben chiaro: essere il primo ex-post-fascista a diventare Presidente del Consiglio.

Comunque, tutto questo per dire che di fronte alla barbarie dei respingimenti dei migranti degli ultimi giorni, è stato Fini ad affermare che è necessario verificare se ci sono le condizioni del diritto d'asilo per quei disperati e a ricordare a Berlusconi che dire "non voglio un'Italia multietnica" è ridicolo, se non altro per una "questione demografica" o che la proposta leghista di carrozze della metro per i soli milanesi "offende la Costituzione" e la dignità delle persone.

Nel suo piccolo, si cimenta nell'opera di ripulitura anche il SindacoDegliAltri.
Dopo i festeggiamenti col braccio teso all'indomani della sua elezione, dopo le critiche del Sindaco di Parigi, ieri ha dichiarato di provare "ripugnanza per la condotta disumana del fascismo nei confronti degli ebrei".
Certo, si è dimenticato i comunisti, i socialisti, gli omosessuali, gli oppositori in genere. Si è dimenticato dei suoi amici che tappezzano la mia città di manifesti "nostalgici", che aggrediscono e uccidono coi coltelli, che vanno allo stadio sfoggiando i loro striscioni pieni di insulti razzisti, ma per certe cose ci vuole tempo.

sabato 9 maggio 2009

Per non dimenticare

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=KUpcxdg2Iqs&hl=it&fs=1]

Legalize!

Più o meno ignorata dai media, oggi a Roma c'è stata la Million Marijuana March.








Mi fate schifo.

"È l'ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati". L'ha detto uno di quelli che ha dovuto obbedire a Maroni e rispedire quei disgraziati in Libia. Dice che quando quella gente ha capito dove sarebbe sbarcata ha urlato "Fratelli aiutateci".
L'ha detto un militare, non un filantropo di qualche Ong o un prete buono.
I militari hanno dovuto riportare in Libia più di duecento persone, c'erano quaranta donne, tre di loro incinte, tre bambini.

"Molti stavano male, alcuni avevano delle gravi ustioni, le donne incinte erano quelle che ci preoccupavano di più, ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli e li abbiamo eseguiti. Quando li abbiamo presi a bordo dai tre barconi ci hanno ringraziato per averli salvati. In quel momento, sapendo che dovevamo respingerli, il cuore mi è diventato piccolo piccolo. Non potevo dirgli che li stavamo portando di nuovo nell'inferno dal quale erano scappatati a rischio della vita".

C'è gente il cui cuore diventa "piccolo piccolo" e c'è "gente" che brinda al successo dell'operazione.
E forse la stessa "persona" che festeggia si è indignata pensando a quello che hanno passato gli Italiani sbarcati negli USA. O forse no. Alla stronzaggine non c'è mai limite.

CHE SCHIFO.

giovedì 7 maggio 2009

La Lega mi fa schifo

Maroni felice e contento stenta a dire "abbiamo cacciato a calci in culo più di duecento stronzi che sono venuti qui per sopravvivere" e maschera il suo razzismo becero e disgustoso con la "lotta al racket".
Duecentoventisette PERSONE sono state rispedite in Libia, paese che non riconosce il diritto d'asilo e -nella "migliore" delle ipotesi- li rimanderà a casa loro, con tutto quello che questo può significare.
Le Nazioni Unite (e non i fricchettoni dei centri sociali o gli amici dei terrorirsti) ci fanno sapere che la mossa di Maroni è "preoccupante", dal momento che nessuno si è premurato di sapere chi e perché era su quel barcone.
Medici Senza Frontiere ricorda che "Nel maggio 2005, la Corte europea dei diritti umani ha condannato le procedure del rimpatrio forzato disposto dal governo italiano perchè lesive del diritto d'asilo. Allontanare persone dall'Italia senza averle identificate e senza permettere l'accesso, per chi ne ha diritto, alle procedure sul diritto d'asilo è un comportamento illegale al di fuori di ogni legislazione nazionale ed internazionale".

Ma alla fine erano quasi tutti negri e a Maroni non gliene frega niente.

Intanto a Milano tale Matteo Salvini, parlamentare leghista, dice che sarebbe bene avere delle carrozze della metro "per soli milanesi".  Raffaella Piccinni, leghista pure lei, rilancia spavalda: posti separati per gli extracomunitari, in nome della sicurezza.
Quando si è accorto che persino suoi colleghi del PDL credono che sia una stronzata razzista degna del ventennio, Salvini si corregge: "La mia proposta sarà valida fra dieci anni se la sicurezza nei trasporti pubblici meneghini non cambierà. I posti saranno riservati ai milanesi sì, ma di qualsiasi razza e colore. Chi mi critica non ha mai preso certe linee a rischio. Lo faccia, e cambierà idea".

Tutto questo mentre la maggioranza blinda il decreto sicurezza, razzista, xenofobo, fascista.

mercoledì 6 maggio 2009

Il più amato dagli italiani

Brunetta dice che "gli fa schifo chi mitizza la figura del precario". Dice che gli viene l'orticaria al solo sentire la parola "precario" e che preferisce usare "lavoratori flessibili".

Al di là di quello che penso di Brunetta, oggi parlavo con le mie colleghe/amiche V e A.
Entrambe viaggiano verso i 40.
Entrambe sono laureate, entrambe con esperienza, entrambe con una buona cultura. Entrambe con un Co.Co.nonsocosa da OTTO anni.

V è incazzatissima con "Generazione mille euro" e simili, perché, dice, si è rotta i coglioni di chi dipinge i precari (le piace chiamarsi così) come dei giovani coglioni che fanno tardi la sera e vivono con gli amici tra una birra e un lavoretto.
Si chiede come mai non si fa un bel filmone su un quarantenne/cinquantenne precario, che deve mandare avanti una famiglia. O magari di una donna precaria che non può fare un figlio perché con quel contratto la maternità equivale al licenziamento.

Flessibili o precari, ce la pigliamo comunque lì dove non batte il sole...

Intanto in Afghanistan...

Continuano a morire centinaia di civili.
Si era andati lì tronfi e fieri per portare la democrazia e liberare le donne dal burqa (di cui non ce ne fregava un cazzo quando i Talebani erano amici contro la minaccia comunista) e si ammazzano uomini, donne, bambini innocenti.

Ancora raid aerei americani, che di nuovo hanno ammazzato "diversi civili".
Danni collaterali, insomma.

Che bella la pace, secondo me chi è ancora vivo non finirà mai di ringraziare il generoso occidente.

Dobbiamo appurare se c'è matrice politica.

Ecco, con questo anticipo il SindacoDegliAltri, che tanto liquida così le azioni delle squadracce fasciste a Roma ormai da tempo.

L'altra notte c'è stato un attentato all'Acrobax, centro sociale romano.

Una bomba carta è esplosa sotto la macchina di un ragazzo del Coordinamento cittadino di lotta per la casa.
Tra le frasi dei rivendicatori vorrei citare "Ai camerati caduti" e "Basta antifascismo".
Una firma piuttosto chiara da parte degli autori del gesto. Pare che mentre l'auto andava a fuoco "una decina di camerati accendeva dei fumogeni e sparpagliava sull'asfalto un centinaio di volantini per firmare l'atto".

Andrea "Tarzan" Alzetta, consigliere comunale (che io ho votato, almeno qualcosa alle scorse elezioni ho vinto...), chiede al SindacoDegliAltri di "non continuare a nascondere la testa sotto la sabbia e di rendersi conto una volta per tutte di chi è a fomentare questo clima di violenza reiterata e diffusa e di condannare apertamente l'insorgere di organizzazioni neofasciste", di non dire che si tratta di bulli che guardano troppa televisione.

Aspetto con ansia le parole del SindacoDegliAltri, davvero.

martedì 5 maggio 2009

Quasi un santo...

Dice Dell'Utri che Mussolini non era poi così cattivo, non era affatto un dittatore sanguinario.
Dice che la guerra l'ha persa perché era troppo buono, perché è stato blando in quanto alle leggi razziali e che i repubblichini erano "partigiani di destra".
Dice che lui ha letto i diari e che è da quello che ha capito il vero essere del Duce. Dice che "non è colpa di Mussolini se il fascismo è stato un orrendo regime. Sono state le sanzioni a costringerlo a trovare un accordo con la Germania di Hitler". Sono stato obbligato, signora mia, io non volevo.

Senza parole...

Maroni spione

Una delle prime cose che si imparanoo da piccoli è che "chi fa la spia non è figlio di Maria, non è figlio di Gesù, quando muore va lassù. Va lassù da quel vecchietto che si chiama diavoletto ecc. ecc."
Ma mi sa che negli asili padani sta cosa non girava. E il risultato di queste carenze educative è Maroni, che dopo aver deciso che i medici devono denunciare i loro pazienti immigrati irregolari, ora alza il tiro: i presidi delle scuole statali dovranno fare la stessa cosa con i bambini.
Per fortuna anche i presidi, come i medici, ricordano la vera essenza del loro ruolo: educatori, non poliziotti e quindi alzano la testa contro un provvedimento razzista, becero, anticostituzionale e soprattutto, per me, infame. perché prendersela coi più deboli fa sempre schifo, ma prendersela coi bambini fa veramente schifo.

Il compagno Fini scrive a Maroni:

"Ti faccio presente che la disposizione, se da un lato consente agli stranieri, anche se privi del permesso di soggiorno, di accedere alle prestazioni sanitarie pone a questi ultimi dei limiti in ordine all'accesso a pubblici servizi, anche nel caso in cui i medesimi servizi rivestano carattere essenziale. La disposizione, infatti, subordinando la fruizione di pubblici servizi alla presentazione di 'documenti inerenti al soggiorno' presso gli uffici della nostra amministrazione , impedisce che di questi servizi possano godere gli stranieri privi dei predetti documenti". Da questo sorge un problema di compatibilità con altre norme. "Un solo esempio delle conseguenze - spiega Fini - che ne deriverebbero: ai minori stranieri verrebbe negata l'iscrizione alla scuola dell'obbligo ed il conseguente diritto all'istruzione che è attualmente tutelato, indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani". (da Repubblica)

Certo, come dice mia cugina L: "dimme te se ste cose me le devo sentì di' da Fini..."

lunedì 4 maggio 2009

Peggio del Moige!

Dopo l'accoltellamento fuori da una scuola di qualche giorno fa, il SindacoDegliAltri raggiunge uno degli apici della sua carriere: è colpa nientepopodimenoche della serie tratta da "Romanzo Criminale" di De Cataldo.
Dice che serie come questa alimentano atteggiamenti pericolosi tra i giovani. Un po' come quando se la prendono coi cartoni animati, coi video giochi...
Insomma, io sono cresciuta a pane e Kenshiro, ma non ho mai cercato di far esplodere nessuno colpendolo con una mossa della Sacra Scuola di Hokuto.

Ma in fondo lui che ne sa, con i suoi amici nei campi Hobbit abbracciavano il pacifismo di Gandhi (qui)...

venerdì 1 maggio 2009

Declassati

Dice Freedom House, nota ong comunista e antiberlusconiana, che l'Italia non è un paese "pienamente libero" per quanto riguarda la libertà di stampa.
Un po' per la criminalità organizzata, un po' per legge, un po' per la "concentrazione insolitamente alta della proprietà dei media rispetto agli standard europei". Dicono una cosa che qui ormai non dice praticamente più nessuno, cioè che Berlusconi controlla attraverso il governo la Rai, e possiede Mediaset.

Comunque non siamo i soli ad essere stati declassati da "free" a "partly free": c'è anche la Turchia.


Citazione testuale:

Italy slipped back into the Partly Free category with free speech limited by courts and libel laws, increased intimidation of journalists by organized crime and far-right groups, and concerns over the concentration of media ownership.


QUI il resto. Buona lettura.

Castelli.

Ex Ministro della Repubblica Italiana, leghista della prim'ora, attualmente sottosegretario alle Infrastrutture.
Oggi, I Maggio, nel giorno della Festa dei Lavoratori, dice che è ora di smetterla co' sta storia dei morti sul lavoro: sono molto meno di quanto certa stampa (sicuramente comunista e manipolatrice di mogli) vuole farci credere.

Che schifo.

Festa dei Lavoratori

Buon I Maggio.



E come diceva il Che, "Seamos realistas, exijamos lo imposible"