venerdì 31 luglio 2009

giovedì 30 luglio 2009

Ru486

Oggi la decisione dell'Aifa sulla pillola abortiva.
Giusto per fare un po' di chiarezza, copio e incollo un articolo che spiega il funzionamento del farmaco, che non si prende in casa mettendolo nel caffè al posto dello zucchero e che non serve a chi non usa precauzioni perché è un coglione.

Come funziona l’aborto farmacologico
L'aborto farmacologico è un'opzione non chirurgica per le donne che intendono interrompere la gravidanza entro la 12esima settimana, così come vuole la Legge 194. “Il farmaco che si somministra – spiega il professor Giorgio Vittori, presidente della Società italiana di Ginecologia e ostetricia – si chiama mifepristone (Ru486 è il suo nome commerciale) e agisce sul progesteone, un ormone che favorisce e assicura il mantenimento della gravidanza per le sue diverse azioni sulle strutture uterine, bloccandone l'azione”. Per aumentare l’efficacia della molecola – si legge sul dossier dell’Aifa RU 486: efficacia e sicurezza di un farmaco che non c’è – serve un’altra sostanza: la prostaglandina (il prodotto più usato è il misoprostol). L’associazione mifepristone/misoprostol rappresenta la modalità più diffusa per l’induzione dell’aborto medico ed è stata inserita nell’elenco dei farmaci essenziali per la salute riproduttiva dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2006.

Si assumono due compresse
“In pratica la paziente assume due farmaci: il mifepristone prepara il terreno e la prostaglandina, somministrata due giorni dopo, provoca l'espulsione del materiale abortivo entro poche ore. In qualche caso – aggiunge Silvio Viale, il medico che ha condotto la sperimentazione della Ru486 all’Ospedale Sant’Anna di Torino – l'espulsione può verificarsi già prima dell'assunzione della prostaglandina o nei giorni successivi. Una seconda dose di prostaglandina riduce la percentuale di espulsioni tardive e aumenta l'efficacia”. L’espulsione del materiale abortivo avviene mediante sanguinamento e contrazioni. In pratica è come se si avesse il ciclo mestruale, per alcune donne è più intenso per altre meno. Rispetto ai metodi tradizionali l’aborto con la Ru486 non richiede né anestesia né l’intervento chirurgico e, se usata correttamente, funziona nel 95% dei casi. Qualora non funzioni si deve poi ricorrere al raschiamento tradizionale.

La differenza con la pillola del giorno dopo
“Non è un contraccettivo ma un abortivo – afferma la professoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell’H. San Raffaele Resnati di Milano – questo deve essere chiaro a tutti”. Il mifepristone, il vero nome della Ru486, si differenzia dalla pillola del giorno dopo (Levonorgestrel), che è solo un contraccettivo ad alto dosaggio, sia per i tempi di assunzione, sia per il meccanismo di azione. “La pillola abortiva infatti – spiega l’esperta – interferisce con i recettori per il progesterone, bloccandoli: impedendo l’azione di questo ormone protettivo della gravidanza, induce un aborto chimico. Inibisce lo sviluppo dell’embrione e favorisce il distacco 'a stampo' del sacco che contiente l'emrbione dalla mucosa interna dell’utero (l’endometrio), su cui proprio l’embrione si radica, con un meccanismo simile alla mestruazione”.

I suoi effetti
Gli studi condotti – si legge sul dossier Aifa – riportano una serie di effetti collaterali legati principalmente all’utilizzo delle prostaglandine: il dolore di tipo crampiforme che può variare da nulla a forte e aumenta in prossimità dell'espulsione, riducendosi nettamente subito dopo. Poi nausea (34-72%), vomito (12-41%) e diarrea (3-26%). Il sanguinamento, massimo al momento dell'espulsione, è variabile per quantità e durata, con perdite ematiche che persistono per almeno una settimana e, in forma ridotta, anche più a lungo. Le complicanze severe sono rare e riconducibili al sanguinamento importante con necessità di emostasi chirurgica (0,36-0,71%). In pratica gli effetti collaterali ci sono, ma sono minori rispetto all’aborto chirurgico

Le differenze con l'aborto chirurgico
L'aborto chirurgico, praticato legalmente in Italia da trent’anni, prevede un intervento con anestesia e ricovero. La donna deve formulare una richiesta scritta, controfirmata da un medico non obiettore. "L'operazione – spiega il dottor Viale – prevede lo svuotamento dell'utero in anestesia locale o generale. Ma non bisogna dimenticare che possono esserci delle complicazioni (come il sanguinamento) sebbene il dolore immediato sia attutito dall'anestesia". Anche il coinvolgimento della donna fa la differenza. "La paziente che sceglie l'aborto farmacologico – conclude il ginecologo – è più autonoma nell'atto. È lei infatti che assume il farmaco. Nell'aborto chirurgico invece l'azione è delegata al medico e la sofferenza attutita dall'anestesia".



http://canali.kataweb.it/salute-donna/2009/07/16/slitta-ancora-lapprovazione-della-ru486-come-funziona-la-pillola-abortiva/?h=1



mercoledì 29 luglio 2009

Sicurezza

Finalmente il decreto sicurezza comincia a dare i suoi frutti.

Basta con queste clandestine incinte che vanno in ospedale a partorire, rubando il posto letto alle italiche mamme!
Grazie alle nuove norme sulla sicurezza, non ci saranno più di questi problemi: le clandestine partoriranno altrove, possibilmente in casa, sfidando la sorte.

"[...] la madre clandestina che partorisce in ospedale rischierà di vedersi sottrarre alla nascita il figlio, destinato all´adozione: in mancanza di una qualsiasi regolarizzazione dei genitori – anche perché il cosiddetto permesso di soggiorno per gravidanza non è affatto scontato – il piccolo verrà infatti dichiarato in stato di abbandono, ed affidato in un primo tempo ai servizi sociali."

Ovviamente saranno poche le madri che decideranno di rischiare di vedersi sottrarre il figlio.
Preferiranno il letto di casa, un'amica e qualche asciugamano.
Se poi ci saranno complicazioni non sarà certo un problema nostro: avrebbe potuto rimanere nel suo paese invece di venire qui.

CHE SCHIFO.

Domani (?)

Domani si deciderà se il nostro è un paese civile.
Domani si decide se la Ru 486 sarà ammessa nel nostro sistema sanitario nazionale.
Ai difensori della vita a tutti i costi, l'AIED ricorda che "il farmaco è utilizzato in Francia dal 1988, in gran parte degli ospedali europei e negli Usa dal 2000. Inoltre nel 2003 è stata dichiarato sicuro dall'Oms che ne ha definito le linee guida".
Aspettiamo.

Se l'è cercata.

E' la scusa numero uno degli stupratori. Una ragazza che mette una gonna un po' più corta o che sorride più di altre è una ragazza facile, una che ci sta, una che comunque se la cerca.
La pensa così anche la Binetti, quella che dice che i gay sono malati e pedofili, per intenderci.

In un'intervista a Klaus Davi, la VecchiaColCilicio ha detto che una ragazza che si veste in un certo modo, che si pone in un certo modo è "complice" del bastardo che la stupra.
Dice che il "boom degli stupri" (e già su una simile espressione mi vengono in mente torture ben peggiori del suo amato cilicio) è dovuto a molte cause, nelle quali rientra anche  "la cultura del velinismo esasperato che caratterizza le ragazze di oggi, il loro stile di vita, il modo in cui si pongono, i messaggi che lanciano attraverso i loro indumenti, il loro stile".

Manco ce la faccio a commentare una cosa del genere. Davvero, come donna mi sento offesa e soprattutto mi monta una gran rabbia.

sabato 25 luglio 2009

Vita Di Donna (bis)

Ieri sono stata all Festa de... no, al Democratic Party (mescolati, non agitati). Vabbè, niente polemiche vs piddì che tanto si fanno già abbastanza male da soli.

Comunque, c'era il banchetto di Vita di Donna. Ne avevo parlato a proposito della pillola del giorno dopo qualche giorno fa.

Ieri mi sono fermata un po' a parlare con loro. In realtà volevo solo complimentarmi per il lavoro che fanno, ma poi mi sono lasciata prendere la mano. Ho trovato persone preparate, disponibili e pure simpatiche, il che non è sempre facile...

L'Associazione non si occupa solo di "emergenze", ma fornisce un aiuto a tutti quelli che hanno un dubbio o bisogno di assistenza. Sul sito ci sono informazioni su pap test, contraccezione, malattie trasmesse per via sessuale e via così

Quello che posso fare è dare di  nuovo il link e invitare tutte e tutti a visitare il sito e soprattutto a fare del sano sesso consapevole e sicuro.

venerdì 24 luglio 2009

Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Frattini: i giornalisti hanno pagato la D'Addario per fare accuse false


Le accuse sessuali nei confronti del premier Silvio Berlusconi «non sono assolutamente vere»: ci sono «giornalisti che hanno pagato questa escort, questa prostituta, per fare queste pubbliche dichiarazioni contro il primo ministro». Così il ministro degli Esteri Franco Frattini ha risposto alla Bbc che gli chiedeva di commentare le ultime rivelazioni a sfondo sessuale che stanno investendo il presidente del Consiglio. «Questo è immorale», ha aggiunto Frattini.

La singolarità della risposta del ministro degli esteri sta nel fatto che sembra ignorare del tutto l'audio delle registrazioni rivelate dall'Espresso, il cui testo è chiarissimo e difficilmente può essere considerato un falso frutto di manipolazioni.   «Tutte queste accuse - dice invece il ministro - si sono provate assolutamente non vere ed è per questo che nessun procuratore ha messo il mio primo ministro sotto inchiesta - ha detto Frattini - e queste accuse non sono vere anche nella sostanza. Ma quello che è veramente ragione di preoccupazione è che qualche giornalista ha pagato queste escort, persino prostitute, per fare queste dichiarazioni pubbliche contro il mio primo ministro. E questo - ha concluso - pagare persone per fare false accuse, è un immorale atto illecito».

Le spassose riunioni del premier italiano nelle sue residenze sono oggetto da settimane dell'interesse della stampa britannica che ha sottolineato più volte come tutte le rivelazioni si siano dimostrate vere e che il presidente del consiglio non dice la verità, mentre dovrebbe essere più chiaro di fronte al paese.


www.unita.it

venerdì 17 luglio 2009

Pillola

Come detto altre mille volte, il farmacista DEVE dare la pillola del giorno dopo alla donna che si presenta con regolare prescrizione medica.
Per i farmacisti non vale l'obiezione di coscienza.
Devono anzi provvedere a fornire il farmaco nel più breve tempo possibile.
Nei paesi civili, poi, non è nemmeno necessaria la ricetta (che qui in Italia è facile da ottenere come la combinazione vincente del superenalotto) e in certi casi è addirittura gratuita.
La pillola del giorno dopo va presa necessariamente entro 72 ore dal rapporto a rischio, per evitare di dover ricorrere a un aborto in seguito.
In pratica è una superpillolona contraccettiva e per prenderla non c'è bisogno di esami, visite mediche o test di gravidanza (anche pèerché a quel punto è decisamente tardi).

Solo che di stronzi è pieno il mondo e così una donna si è vista rifiutare la pillola del giorno dopo regolarmen te prescritta da un farmacista di Fiumicino.
Sfortunatamente per Piero Uroda, presidente dell´Unione Cattolica Farmacisti, non si trattava di una ragazzina impaurita o una donna disperata, ma di una donna consapevole dei propri diritti, che ha sporto denuncia ai carabinieri.

Il povero Uroda si difende: «Per me l´aborto è omicidio e quindi io non do né pillola del giorno dopo ne spirali che considero abortivi. Se mi denunciano risponderò in tribunale, ma non posso fare qualcosa contro la mia coscienza».
Chissà se nella sua farmacia vende profilattici o la pillola anticoncezionale o se per lui il sesso vale solo se "una botta, una tacca"...

Da qualche tempo è attivo il numero 333 98 56 046, messo a disposizione per "le donne messe in difficoltà dal reiterato diniego dei medici obiettori che operano nelle strutture sanitarie pubbliche" dall'associazione Vita di Donna, cui si è rivolta la donna dopo aver lasciato la farmacia obiettante.





giovedì 16 luglio 2009

15 anni 4 mesi

Questa la pena per i due assassini di Abdoul Guiebre, ucciso a sprangate da papà e figlio per una scatola di biscotti.

Poco, di nuovo, per quanto è "interessante" notare la disparità della condanna di Spaccarotella e dei quattro poliziotti che hanno picchiato a morte Aldro.

Che si deve fare in questo paese per marcire in galera per il resto della vita?

mercoledì 15 luglio 2009

Sempre troppo poco

La Camera ha approvato la nuova legge sulla violenza sessuale.

Per me, ancora troppo troppo blanda.

Leggo che la pena che per ora arriva a un massimo di 10 anni per aver distrutto la vita di una persona, sarà aumentata ad un massimo di dodici anni.

Pochi, decisamente.

La violenza sessuale non dura ore o minuti.
Quello che hai subito ti accompagna per il resto dei tuoi giorni e credo che dodici anni di pena massima siano una beffa per chi con quell'orrore ci vivrà per sempre.

Con le aggravanti si arriva a un massimo di 15 anni. Tra le queste c'è lo stupro da parte di un "ascendente". Quindi in pratica se un padre stupra la figlia se va bene si fa 15 anni di galera.
Massimo di 16 anni se la vittima ha meno di 10 anni.
Non meno di 8 anni se dalla violenza risultano "lesioni gravi", 10 se "gravissime".
Come se il subirla non lo fosse già.
Massimo 16 anni se la violenza è di gruppo, si arriva a 20 con le aggravanti e non meno di 12 se la vittima ha meno di 10 anni.
La pena è aumentata fino alla metà nel caso di recidiva e diminuisce per "il partecipante che abbia avuto una minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato".
Come se scopare meno ti rendesse un po' meno colpevole.
L'ergastolo solo se la vittima muore.

Indubbiamente io sono cattivissimacrudeleinsensibile, perché voglio l'ergastolo per tutti i violentatori.

Una miseria.

Che Mastella avesse la faccia come il culo io non avevo dubbi, ma leggere che 290 € al giorno sono una "miseria" mi pare davvero troppo.
Pare che si sia lamentato dello stipendio da parlamentare europeo, che ammonterebbe a "soli" 5700 € netti.
Pare che abbia detto "Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano".
Al giorno, santa madonna... 290 € al giorno sarebbero una miseria.

Io resto senza parole.

martedì 14 luglio 2009

Oggi Sciopero

Anche Arguzia aderisce all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana.

lunedì 13 luglio 2009

Dedicato







Leggo che Castelli & Bossi ce l'hanno con gli attori che parlano romanesco. Una dedica.

venerdì 10 luglio 2009

Non muore nessuno...

Come il mese scorso, siamo al 10 e il mio stipendio non c'è ancora.
A Giugno il mio simpaticissimo capo ha detto (testuale): "Devi stare attenta, spendere di meno... dividi l'affitto con delle amiche".
Oggi mi ha detto (testuale): "Non muore nessuno se arriva Lunedì".

Ora, sono io che ho poco senso dell'umorismo o è lui che è uno stronzo?

Intanto a Roma...

Mentre a L'Aquila si mangia, si beve, si cerca un modo per fare un po' di elemosina all'Africa senza aprire troppo il portafogli, ci si fomenta per la camicia di Obama e le first ladies provano il brivido del terremoto, a Roma è stato approvato il piano per lo sviluppo, che tra le altre cose ci dice che torneremo al nucleare.
Come molti, mi chiedo che ne sarà della legittima scelta di chi nel 1987 (circa 20 milioni di persone) votò per la dismissione delle centrali in Italia.
Nel disegno di legge c'è scritto che il Governo deve "adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della lagge... uno o più decreti legislativi di riassetto normativo recanti la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché dei sistemi per il deposito definitivo dei materiali e dei rifiuti radioattivi e per la definizione delle misure compensative da corrispondere e da realizzare in favore delle popolazioni interessate".
Quindi praticamente sarà il Governo (questo governo, il che rende tutto ancora più spaventoso) a decidere, senza che quei venti milioni del 1987 e i tanti che si sono aggiunti negli anni abbiano voce in capitolo.

La cosa buffa è che al G8 terremotato stanno parlando di clima ed energia pulita...

mercoledì 8 luglio 2009

Hate G8

IMG_5110Roma è blindata.
Polizia, Carabinieri e Finanza in assetto da guerra presidiano la città.
Ieri mattina ci sono stati scontri a Testaccio e tensione intorno all'Università La Sapienza durante i cortei non autorizzati degli studenti delle università romane. Pare che a Testaccio la polizia abbia inseguito i manifestanti anche nei bar e nei cortili dei palazzi, mazzando qua e là a casaccio.
Non c'ero, quindi sospendo il giudizio, anche se ascoltando la diretta su radio onda rossa (87.9 a Roma, altrimenti www.ondarossa.info) mi sono fatta qualche idea...

Alle 17 sit in (stavolta autorizzato) a Piazza Barberini, a poche centinaia di metri dall'ambasciata USA, protetta da una rete metallica e da un imponente cordone di carabinieri e finanzieri.
Guardie in borghese a pacchi.
Non eravamo molti, ma eravamo completamente circondati: non c'era nessuna via di fuga.
E' rimasta aperta solo Via Barberini.

Dopo il comizio (che ha ricordato anche Aldro, ucciso di botte da quattro poliziotti, condannati ad appena tre anni e sei mesi) le forze dell' "ordine" ci hanno concesso di sfilare verso piazza della Repubblica, dove il corteo si sarebbe dovuto sciogliere per permettere a una delegazione di andare in questura per cercare di capire cosa ne sarebbe stato dei ragazzi arrestati nella mattinata.

A quel punto un gruppo di ragazzi col viso coperto ha iniziato a urlare "corteo corteo" accusando i responsabili della manifestazione di essere "servi", perché continuavano a chiedere di scioglierci per poter mandare la delegazione in questura.
C'è stato un attimo di tensione, ma niente di che, qualche spintone e un po' di paura soprattutto per le mamme con i bambini al seguito.
Solo che gli stronzetti poi sono andati a Termini, si sono sdraiati sui binari e hanno avuto dei piccoli scontri con le guardie.

Io tanta polizia tutta insieme l'ho vista davvero di rado, forse solo quando è venuto Bush... Mancava solo l'esercito.

Comunque, la Resistenza è Globale e mentre le first ladies vanno a mangiare con il SindacoDegliAltri e Obama parla di una "forte leadership" italiana, la gente continua a morire di lavoro, di fame, di guerra e malattie.

Un altro mondo è possibile.


Scontrino

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lunedì 6 luglio 2009

Giustizia

Tre anni e sei mesi ai poliziotti che hanno ammazzato di botte un giovane diciottenne.
E' troppo poco, avrebbero meritato di marcire in galera per il resto della loro vita.
Ma è giustizia.

Vorrei poter abbracciare sua madre, una donna forte e coraggiosa.


http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/

Fuori dalle fogne.

Grazie al governo tornano le squadracce nelle nostre città.
Le squadracce di Saya sono pronte a entrare in azione a Roma. Dicono di essere nazionalisti e che dio è con loro. Parlano di un mondo che "per la terza volta vedrà la potenza di Roma e delle sue legioni".

Antifascismo militante per ributtarli nella melma da cui sono usciti.

venerdì 3 luglio 2009

Mi vergogno.

Provo dolore, schifo e rabbia.
Mi vergogno di questo paese.
Mi vergono di essere italiana come quella feccia che respinge, tortura, affama e uccide.
Non mi aiuta sapere che IO NON SONO COMPLICE.

Vorrei essere capace di dire qualcosa di intelligente, di esprimere serenamente quello che sto pensando, quello che ho pensato ieri leggendo "è passato al Senato il pacchetto sicurezza".
Ma davvero, io non ho parole.
Provo solo dolore, schifo e rabbia.




Il governo dell'insicurezza ferroviaria e stradale, quella stessa insicurezza, incapacità di gestire le reti e malfunzionamenti dolosiche è alla base della tragedia di Viareggio, ha varato oggi -naturalmente a colpi di fiducia - definitivamente il cosiddetto"pacchetto sicurezza", norme odiose e contestate da settori amplissimi della società civile, dai medici ospedalieri ad Amnesty International,dalla Chiesa cattolica come dall'Onu, che non faranno altro che aumentare il numero dei clandestini presenti nel nostro Paese, il lavoro schiavistico e il lavoro nero.- è quando ha dichiarato Paolo Ferrero segretario nazionale del Prc - Contro tali norme, continua Ferrero, ci batteremo in ogni modo e in ogni luogo, a partire dai territori in quanto si tratta di una legge palesemente incostituzionale e che si basa su veri e propri orrori giuridici, dalle "ronde", che demoliscono lo Stato di diritto per tutti i cittadini, al reato di immigrazione clandestina che rompre il principio di eguaglianza previsto dall'articolo 3 della Costituzione. Reagiremo con forza subito contro questo pacchetto sicurezza, e partire dai territori, organizzando la disobbedienza civile a talinorme, organizzando osservatori e nuclei di difesa legale percittadini extracomunitari e non, denunciando l'iniquità di queste norme alla Corte costituzionale e alle corti penali internazionali,visto che tali norme ledono tutte le convenzioni internazionali firmate dall'Italia.




«Con l’approvazione da parte del Senato in via definitiva del cosiddetto “Pacchetto sicurezza”, si conclude l’iter della legge più razzista e discriminatoria in materia d’immigrazione emanata dal dopo guerra ad oggi». Comincia così un comunicato diffuso oggi dall’associazione Naga di Milano che da anni di occupa di accoglienza di migranti e antirazzismo. “L’introduzione del reato di immigrazione clandestina chiude infine il cerchio della scellerata legislazione italiana in materia – prosegue il comunicato – L’approvazione di tale “indegno” reato nonchè di alcune norme specifiche come l’obbligo di dimostrazione della regolarità del soggiorno ai fini dell’accesso e del perfezionamento degli atti di stato civile (matrimonio, registrazione della nascita, riconoscimento del figlio, registrazione della morte), l’obbligo di dimostrazione della regolarità del soggiorno per la celebrazione del matrimonio in Italia, l’introduzione del permesso a punti e la legalizzazione delle ronde minano nel profondo l’esercizio dei diritti fondamentali da parte dei cittadini stranieri presenti nel nostro Paese; minano, altresì, le basi della società democratica e quelle dello stato di diritto, peggiorando in definitiva la condizione di ognuno di noi, italiano o meno” afferma Pietro Massarotto presidente del Naga “come operatori nell’ambito dell’immigrazione ma, soprattutto, come cittadini esprimiamo il nostro più forte allarme per le conseguenze che deriveranno da tali norme sia per la vita dei cittadini stranieri sia per la loro portata simbolica altamente discriminatoria. Il Naga continuerà a fornire assistenza a tutti cittadini stranieri che si rivolgeranno ai nostri servizi e a monitorare e denunciare ogni violazione dei diritti fondamentali».




“La legge approvata oggi è una legge infame – dice Patrizio Gonnella dell’associazione Antigone -, in quanto individua nello straniero il nemico. E’ una legge che criminalizza coloro i quali vivono in una condizione di mera irregolarità formale. Con il reato di clandestinità ci saranno ora centinaia di migliaia di processi penali che ingolferanno il sistema della giustizia. I Giudici di Pace saranno invasi da centinaia di migliaia di processi contro inermi badanti o lavoratori edili i quali, se non pagheranno la multa e non andranno via dall’Italia, rischieranno il carcere. Questa norma, insieme a quella che legittima le ronde o a quella che estende la permanenza degli immigrati nei Cie fino a 6 mesi, costituisce un primo passo verso un diritto speciale per gli immigrati che tanto assomiglia a quello del 1938”.




L’Arci, dopo l’approvazione definitiva del Ddl sulla sicurezza 733 al Senato, lancia la campagna di disobbedienza civile «Porte Aperte». «A partire da oggi in Italia cittadini che vivono nello stesso Paese non saranno più tutti uguali di fronte alla legge – spiega Filippo Miraglia dell’Arci – né godranno delle stesse garanzie. La maggioranza modifica di fatto la Costituzione negando l’articolo 3 e la pari dignità a cui ogni cittadino senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, avrebbe diritto. Ed è per tutelare i diritti di quanti subiscono le misure razziste e discriminanti di questo Ddl che l’Arci darà ospitalità nei propri circoli ai migranti, aprendo le porte a quelli regolari e agli irregolari, proprio come dopo il 1938 fecero molti “giusti” sottraendo gli ebrei alle leggi razziali. Invitiamo gli esponenti del mondo della politica e della cultura a sostenere, diventandone portavoce, questa campagna, così come chiediamo alle amministrazioni democratiche di non obbedire a questa legge. Disobbedire! Come fece nel 1955 in Alabama Rosa Parks contribuendo in maniera decisiva a combattere la segregazione razziale e dando il via a un percorso di integrazione che ha consentito nel 2009 l’elezione di un Presidente nero a capo degli Stati uniti».




«Il Senato ha approvato oggi l’ultima consistente parte delle riforme legislative del “pacchetto sicurezza”, pianificate dal governo nel maggio 2008, durante il primo consiglio dei Ministri tenutosi dopo l’insediamento. Sin da quel momento, la Sezione Italiana di Amnesty International ha dichiarato la propria preoccupazione per l’impatto di tali proposte e dell’approccio che le ha accompagnate sui diritti umani di migranti e richiedenti asilo. Prevedere la natura penale dell’ingresso e della residenza irregolare in Italia rende obbligatoria la denuncia del migrante che si trovi in tale situazione da parte di ogni pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio che ne venga a conoscenza. L’organizzazione per i diritti umani torna oggi a sottolineare che i migranti, per timore di essere denunciati con conseguenze di rilievo penale, saranno percio’ indotti a sottrarsi al contatto con tutti gli uffici pubblici, in qualunque ambito, piombando cosi’ in un’allarmante situazione di mancato accesso ai servizi e di compromissione dei loro diritti umani. Questo stato di cose potra’ colpire i migranti irregolari e i loro familiari – siano essi migranti regolari o irregolari, o cittadini italiani – in diversi campi, tra cui l’accesso alle cure mediche e all’istruzione, la possibilita’ di registrare i bambini e le bambine alla nascita, di contrarre matrimonio, di denunciare alla polizia i reati subiti.A queste norme, osserva con preoccupazione la Sezione Italiana di Amnesty International, si affiancano quelle che prolungano sino a sei mesi i tempi massimi di detenzione dei migranti nei Centri di identificazione ed espulsione, le quali confermano l’utilizzo della detenzione dei migranti come unica risposta e non come ultima risorsa, senza alcuna previsione di misure alternative, come invece richiesto dagli standard internazionali sui diritti umani».«Il Senato ha approvato oggi l’ultima consistente parte delle riforme legislative del “pacchetto sicurezza”, pianificate dal governo nel maggio 2008, durante il primo consiglio dei Ministri tenutosi dopo l’insediamento. Sin da quel momento, la Sezione Italiana di Amnesty International ha dichiarato la propria preoccupazione per l’impatto di tali proposte e dell’approccio che le ha accompagnate sui diritti umani di migranti e richiedenti asilo. Prevedere la natura penale dell’ingresso e della residenza irregolare in Italia rende obbligatoria la denuncia del migrante che si trovi in tale situazione da parte di ogni pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio che ne venga a conoscenza. L’organizzazione per i diritti umani torna oggi a sottolineare che i migranti, per timore di essere denunciati con conseguenze di rilievo penale, saranno percio’ indotti a sottrarsi al contatto con tutti gli uffici pubblici, in qualunque ambito, piombando cosi’ in un’allarmante situazione di mancato accesso ai servizi e di compromissione dei loro diritti umani. Questo stato di cose potra’ colpire i migranti irregolari e i loro familiari – siano essi migranti regolari o irregolari, o cittadini italiani – in diversi campi, tra cui l’accesso alle cure mediche e all’istruzione, la possibilita’ di registrare i bambini e le bambine alla nascita, di contrarre matrimonio, di denunciare alla polizia i reati subiti.A queste norme, osserva con preoccupazione la Sezione Italiana di Amnesty International, si affiancano quelle che prolungano sino a sei mesi i tempi massimi di detenzione dei migranti nei Centri di identificazione ed espulsione, le quali confermano l’utilizzo della detenzione dei migranti come unica risposta e non come ultima risorsa, senza alcuna previsione di misure alternative, come invece richiesto dagli standard internazionali sui diritti umani».




http://www.osservatoriorepressione.org/2009/07/razzismo-e-discriminazione-sono-legge.html

giovedì 2 luglio 2009

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=5JGTgUqxj9w&hl=it&fs=1&]

Il Bel Paese

Siamo ufficialmente (e di nuovo) un paese razzista e fascista.
Grazie ad un governo fatto di corrotti, corruttori, mafiosi, fascisti, razzisti, è passato il ddl "sicurezza".

I clandestini saranno denunciati e marciranno nei centri di accoglienza fino a nuovo ordine.
Gruppi di esaltati potranno girare per le nostre strade per imporre la loro sicurezza.
I figli degli immigrati clandestini saranno di fatto "bambini fantasma".
I barboni saranno schedati.

Da L'Unità on line copio e incollo le principali "novità", che odorano di ventennio.

REATO DI CLANDESTINITÀ
Lo straniero che fa ingresso ovvero si trattiene nel territorio dello Stato violando la legge, è punito con l'ammenda da 5mila a 10mila euro e l'espulsione.

Ovviamente a nessuno interesserà sapere chi è e da dove viene l'immigrato. Non importa se ne suo paese sarà torturato, stuprato, incarcerato e ucciso. E' clandestino e deve andare fuori dalle palle.

IDENTIFICAZIONE
Nel provvedimento si stabilisce che il periodo massimo complessivo di trattenimento per l'identificazione non può essere superiore a 180 giorni. Il questore, in ogni caso, può eseguire l'espulsione e il respingimento anche prima della scadenza del termine, dandone comunicazione al giudice di pace.

Ovviamente a nessuno interesserà andare a vedere come si "vive" in quei centri.

RONDE 'SENZA ARMI'
Via libera alle 'ronde', ovvero alle associazioni volontarie dei cittadini 'a guardia' dei quartieri. I 'volontari per la sicurezza' (così sono chiamati nella legge) non potranno girare armati e svolgeranno attività di segnalazione alle forze dell'ordine, ma non di presidio del territorio. Le associazioni saranno iscritte in un apposito elenco tenuto dal prefetto e tra esse avranno la precedenza quelle costituite da ex appartenenti alle forze dell'ordine, alle forze armate e agli altri corpi dello stato. i requisiti per l'iscrizione delle associazioni negli elenchi saranno definiti con provvedimenti successivi del Viminale.

Ed ecco le squadracce, che imporranno la loro sicurezza a tutti noi.


SINDACI “SCERIFFI”
Più poteri ai sindaci nei casi di indebita occupazione di suolo pubblico, o quando ricorrono motivi di sicurezza pubblica. i primi cittadini potranno ordinare l'immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese dei colpevoli. se si tratta di venditori ambulanti viene predisposta la sospensione dell'attività commerciale fino all'adempimento dell'ordine e del pagamento delle spese, o la chiusura per motivi di igiene e decoro urbano.

E qui penso ai vari Tosi e Gentilini...


TASSA PERMESSO SOGGIORNO
La richiesta di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposta al versamento di un contributo il cui importo è fissato fra un minimo di 80 e un massimo di 200 euro. Sono esclusi i casi di richiesta d'asilo e di protezione per motivi umanitari.

Perché ovviamente questi c'hanno i soldi da buttare...


Complimenti davvero a tutta quella feccia che li ha votati allora e continua a votarli.