giovedì 29 ottobre 2009

In Italiano esiste una parola: ASSASSINI.

Stefano Cucchi è stato arrestato per 20 grammi di droga, erba, in sostanza. C'erano due pasticche, la polizia dice extasy, il padre dice che erano farmaci contro l'epilessia, poco importa.
In galera c'è stato poco, perché è morto al Pertini di Roma dopo una settimana. Dicono che è "caduto", ma da subito la sorella ha chiesto come si fosse procurato le ferite al viso per una "caduta".
La famiglia ha reso pubbliche le immagini del corpo di Stefano dopo l'autopsia.
Non ho molto da commentare, sono completamente sconvolta da quello che ho visto.
Al posto di Stefano poteva essereci chiunque e mi tornano in mente le immagini dei pestaggi di Genova.

Questa è la memoria presentata dall'associazione
A buon diritto  che io ho preso dalla pagina Facebook di Sofri.

MEMORIA
Giovedì 15 ottobre 2009
Verso le ore 23.30 Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri nel parco degli acquedotti, a Roma.
Venerdì 16 ottobre
Alle ore 1.30 del mattino si presentano, con Stefano, presso l’abitazione della famiglia Cucchi in via Ciro da Urbino, due uomini in borghese, poi qualificatisi come carabinieri e altri due carabinieri in divisa della caserma dell’Appio Claudio. Iniziano a perquisire la stanza di Stefano mentre questi tranquillizza la madre dicendole “tranquilla, tanto non trovano nulla”. In effetti nulla trovano nella sua stanza, rinunciando a perquisire il resto dell’appartamento e dello studio, pur dopo l’invito della famiglia a procede. I carabinieri a loro volta tranquillizzano i familiari, dicendo che Stefano è stato sorpreso con poca “roba” addosso (20 gr. principalmente marijuana, poca cocaina e due pasticche, secondo alcune notizie filtrate da ambienti delle forze dell’ordine e degli inquirenti, “di ecstasy”: secondo il padre “di Rivotril”, un farmaco salvavita contro l’epilessia, regolarmente prescrittogli dal medico curante). I carabinieri comunicano inoltre che l’indomani alle 9 si sarebbe celebrato il processo per direttissima nelle aule del tribunale di Piazzale Clodio. Alle ore 12 circa del mattino Stefano arriva in aula scortato da quattro carabinieri. Il suo volto è molto gonfio, in contrasto impressionante con la sua magrezza (i genitori affermano che il suo peso prima dell’arresto è di circa 43 kg) e presenta lividi assai vistosi intorno agli occhi. Durante l’interrogatorio del giudice, si dichiara colpevole di “detenzione di sostanze stupefacenti, ma in quanto consumatore”. Stefano alle 13 circa viene condotto via, ammanettato, dai carabinieri, dopo la sentenza di rinvio a giudizio (udienza fissata per il prossimo 13 novembre) con custodia cautelare carceraria. Alle ore 14 viene visitato presso l’ambulatorio del palazzo di Giustizia, dove gli vengono riscontrate “lesioni ecchimodiche in regione palpebrale inferiore bilateralmente” e dove Stefano dichiara “lesioni alla regione sacrale e agli arti inferiori”. I carabinieri lo conducono quindi a Regina Coeli affidandolo alla custodia della Polizia penitenziaria. All’ingresso in carcere viene sottoposto a visita medica che evidenzia la presenza di “ecchimosi sacrale coccigea, tumefazione del volto bilaterale orbitaria, algia della deambulazione". Viene quindi trasportato all’ospedale Fatebenefratelli per effettuare ulteriori controlli: in particolare radiografie alla schiena e al cranio, non effettuabili in quel momento all’interno dell’istituto penitenziario. In ospedale viene diagnosticata “la frattura corpo vertebrale L3 dell'emisoma sinistra e la frattura della vertebra coccigea”.
Sabato 17 ottobre
Nel corso della mattinata viene nuovamente visitato da due medici di Regina Coeli i quali ne dispongono nuovamente il trasferimento al Fatebenefratelli. Da qui, nel corso della mattinata (ore 13,15), viene trasferito all’ospedale Sandro Pertini. La famiglia viene avvisata del ricovero di Stefano solo alle ore 21. Alle ore 22 circa i genitori si presentano al pronto soccorso e vengono indirizzati al “padiglione detenuti”. Al piantone viene chiesto se è possibile visitare il paziente, ma la risposta che viene data ai familiari è: “questo è un carcere e non sono possibili le visite”. Alla precisa domanda rivoltagli dai genitori: come sta Cucchi Stefano?, il piantone li fa attendere per poi invitarli a ritornare il lunedì successivo (dalle 12 alle 14), per parlare con i medici.
Lunedì 19 ottobre
I genitori si recano alle ore 12 presso il padiglione detenuti e ripetono al piantone la richiesta di visitare Stefano. Vengono fatti accomodare nel vestibolo, gli vengono presi i documenti e nell’attesa chiedono a una sovrintendente appena uscita dal reparto quali siano le condizioni di salute del figlio. La risposta della sovrintendente è: “il ragazzo sta tranquillo”, ma ancora una volta viene negata ai genitori la possibilità di un colloquio con i medici con la motivazione che l’autorizzazione del carcere non è ancora arrivata. Di fronte all’insistenza dei genitori, che specificano di voler solo parlare con i medici, e non anche avere un colloquio con il figlio, la stessa sovrintendente li invita a ripresentarsi il giorno successivo, affermando che per l’indomani l’autorizzazione sarebbe sicuramente arrivata.
Martedì 20 ottobre
Alle ore 12 i genitori si recano nuovamente al “Pertini”, ripetendo al piantone la richiesta di visitare Stefano. Questa volta il piantone nega loro l’ingresso, dichiarando – ed è la prima volta che viene detto esplicitamente - che “sia per i colloqui con i detenuti sia per quelli con i medici occorre chiedere il permesso del Giudice del Tribunale a Piazzale Clodio”.
Mercoledì 21 ottobre
Alle 12.30 il padre di Stefano , dopo una mattina passata in tribunale, ottiene il permesso del Giudice della settima sezione per i colloqui. Decide di non andare a Regina Coeli per farsi vistare il permesso in quanto l’ufficio competente chiude alle 12.45, rimandando tutto al giorno successivo.
Giovedì 22 ottobre
Stefano Cucchi muore alle 6.20 di mattina. La certificazione medica rilasciata dal sanitario ospedaliero parla di 'presunta morte naturale'. Alle ore 12.10 un carabiniere si presenta a casa Cucchi trovando solo la madre del ragazzo, essendosi il padre recato a Regina Coeli per il visto, e chiede a questa di seguirlo in caserma per comunicazioni. La signora non può, trovandosi sola con la nipotina, e così il carabiniere dichiara che sarebbe tornato più tardi. Alle ore 12.30 alla madre di Stefano viene notificato il decreto del Pm con cui si autorizza la nomina di un consulente di parte. È in questo modo che la signora Cucchi viene a sapere della morte del figlio. Entrambi i genitori si recano al Pertini dove il sovrintendente e il medico di turno dichiarano di “non aver avuto modo di vederlo in viso in quanto si teneva costantemente il lenzuolo sulla faccia”. Si precipitano quindi all’obitorio dell’istituto di medicina legale dove si presenta loro un’immagine sconvolgente: il volto del figlio devastato, quasi completamente tumefatto, l’occhio destro rientrato a fondo nell’orbita, l’arcata sopraccigliare sinistra gonfia in modo abnorme, la mascella destra con un solco verticale, a segnalare una frattura, la dentatura rovinata.
Venerdì 23 ottobre
Viene effettuata l’autopsia. Al consulente di parte, nominato dalla famiglia, non viene consentito di scattare fotografie. Il corpo di Stefano Cucchi ora pesa 37 Kg



mercoledì 28 ottobre 2009

Obiettori

Nel 1991 tale Leando Aletti bloccò un aborto terapeutico in corso e convinse la donna a portare avanti la gravidanza, che però si interruppe lo stesso. Ovviamente lei ne uscì devastata, cosa che avrebbe potuto immaginare chiunque, ma non certo un medico obiettore ciellino.

Sempre lui pochi giorni fa avrebbe dato delle "assassine" a tre donne che erano in ospedale a Melzo per l'interruzione di gravidanza.

La cosa che mi fa più incazzare di tutta la storia non è tanto il comportamento di Aletti,  che per quanto sia vergognoso non è (purtroppo) un caso isolato, quanto il racconto delle donne: hanno dovuto compilare la cartella clinica in un atrio lungo la corsia del reparto.
L'ospedale dice che è un caso, che capita quando la sala visita è occupata.
 
Cioè, tu vai in ospedale per fare una delle cose che io credo sia tra le più difficili e dolorose per una donna e ti fanno compilare la cartella clinica "in un atrio lungo la corsia del reparto"?!?
Al di là della privacy, mi pare una cosa gravissima, segno lampante di come la sensibilità di una donna che sceglie di abortire venga messa sempre e comunque in secondo piano. O magari sono io che come al solito esagero.

«Mentre iniziavamo il colloquio con il medico di turno venivamo accostate dal primario che ci aggrediva con insulti ad alta voce così tutti i presenti venivano edotti della ragioni della nostra presenza nel reparto rendendo di pubblico dominio una scelta delicata e assolutamente personale».

L'avvocato di Aletti parla di un "fraintendimento tra le parti".
Ma se io sto in ospedale per abortire e te mi dici "assassina, sta uccidendo suo figlio", c'è poco da fraintendere.

Io voglio la lista dei medici obiettori e soprattutto voglio i medici obiettori fuori dalle strutture pubbliche.
Se IO ti pago, TU mi devi garantire quello che LA LEGGE ha stabilito.

martedì 27 ottobre 2009

Io non capisco una cosa...

Premessa: a me dei gusti sessuali di Marrazzo non me ne frega niente.
A me non interessano i gusti sessuali di nessuno.
Finché si è adulti e consensienti per quanto mi riguarda ciascuno può fare quello che più gli piace.

Quello che io davvero non capisco è come cacchio fanno questi politici e "vip" a pensare che non saranno mai beccati ai fini di un ricatto.
Ma non li leggono i giornali? Capita OGNI VOLTA! Non ci vuole tanto per capirlo, no?
Mo' non mi va di fare la lista, ma Marrazzo è solo l'ultimo in ordine di apparizione e pare che altri stiano cominciando a "strigne", ad avere paura di fare la stessa fine.
Dai, siamo seri.

Se te vai a troie o a trans o quello che vuoi e sei un personaggio pubblico, possibile che non metti in conto che qualcuno potrebbe pensare di ricattarti?

Eddai, mica è così difficile.

Buone notizie

E' bello aprire il giornale e leggere ben due buone notizie in un mare di merda.

La prima è che finalmente si sono accorti che Gentilini è un razzista e quindi per tre anni non potrà fare comizi.
Il Tribunale di Venezia dice che ha "usato parole troppo forti contro gli immigrati e contro la possibilità di aprire moschee in Italia". Gentilini è quello che ce l'ha coi culattoni, che vuole far fuori i bambini rom e cose del genere.
Il suo avvocato ricorrerà chiaramente in appello perché "non c'era alcuna maliziosità contro le razze ma il sostegno ad idee ben note nel mio assistito finalizzate all'integrazione tra etnie diverse".
Quindi, se io dico che odio i fascisti e li voglio vedere a testa in giù, non sono maliziosa, ma sostengo le mie idee ben note? Mah, non mi convince molto.

L'altra buona (ottima) notizia è che se tu sei un ferroviere e dici che un treno si è spezzato e loro ti licenziano, poi non solo devono assumerti, ma anche pagare tutte le retribuzioni che hai perso.
Quindi ora De Angelis tornerà al lavoro e io spero che come lui ce ne siano altre centinaia.
"Sono sereno perché resto convinto di aver fatto il mio dovere nell'interesse della sicurezza di tutti, ferrovieri, pendolari e tutti i cittadini".

Oddio, anche il fatto che ci si leva dalle palle Rutelli non è una notizia malvagia...

sabato 24 ottobre 2009

Voglio obiettare anche io!

Cacchio, qua obiettano tutti.
La Cei vuole l'obiezione di coscienza per i farmacisti (cosa che è illegale per ora, ma che con un simile governo non mi stupirebbe nulla) contro aborto ed eutanasia e un sindaco padano ha deciso che lui è obiettore e quindi non celebra matrimoni.
Al di là del fatto che non cambia nulla, dato che volendo potrei essere io a celebrare un matrimonio civile, questo mi pare un chiaro esempio di idiozia.
E però ho deciso che voglio obiettare anche io.
Non so bene a cosa, ma ora ci penso.

giovedì 22 ottobre 2009

Dicembre 2007

Questo l'ho scritto nel vecchio blog.
Purtroppo non trovo il link all'articolo di Ferrara, ma continuo a cercarlo.

[Aggiornamento: non riesco a linkarlo! Comunque, dalla rassegna della Camera, l'articolo è del 3 Dicembre 2007
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=GEVQ1]


Ferrara. Ha tanti difetti,è un ciccione impazzito, è stato un supercompagno e una spia della Cia, ma è tanto intelligente, a Otto e Mezzo è sempre tanto arguto...
Il prossimo che me lo dice lo piglio a calci.




1 Dicembre, giornata mondiale della lotta all’AIDS. Anche in tivvì si è ricominciato a parlare di preservativi (quando ero piccola c’erano le pubblicità, c’era “ho fatto l’amore con Control” e poi quella “è mio è mio”, noi eravamo curiosi di sapere chi fosse questo signor Control).
Il ministro Turco ha deciso che magari era ora di dire di nuovo qualcosa e quindi è stato fatto uno spot dalla Archibugi con Ambra che dice di usare il preservativo (i tempi di Non è la Rai sono lontani, per fortuna).



Ferrara coglie l’occasione per un bell’articolo sul suo “giornale”.
Cito qualche frase, perchè io non capisco bene, mi sa che sono cretina.



«L’amore con l’air bag. L’amore con la gomma. Un sesso tecnico. Un altro capitolo del progetto Orgasmus» [cioè? il Governo ha un progetto Orgasmus? Era nel programma dell'Unione? Mastella lo sa?]



«l’idea che lo stato ti suggerisca di vestire di gomma il pisello, trattandoti come un bambino scemo, incapace di subordinare gli istinti o i talenti alla ragione» [cioè? se sei davvero intelligente e libero preferisci rischiare gravidanze/malattie piuttosto che "vestire di gomma il pisello"? Oppure come Benedetto consiglia la castità?]



«Poi si lamentano degli stupri, della solitudine, della violenza, dell’indifferenza, queste donne moderne sull’orlo di una crisi di coscienza. La concupiscenza a loro va bene, tutto bene benissimo, e deve essere esercitata al riparo da ogni senso del peccato, parola desueta e insignificante, poco laica» [EH?? Non ho capito. Cioè. Gli stupri sono legati ai profilattici? Cioè, se li vietassimo per legge non ci sarebbero più? Sarebbero cancellate violenza e indifferenza? Interessante, in effetti…]


«se lo stato è il pronto soccorso del desiderio regolato dall'istinto, se è il farmacista della fregola, se moraleggia a vanvera e controassicura con la gomma il formidabile gesto dell'amore, dove troverò la forza per rispettarlo?» [questa poi è davvero troppo per la mia pochezza intellettuale]


Eh, ma è tanto intelligente...




Omicidi su facebook

Da un gruppo su Facebook (Uccidiamo Berlusconi), Alfano deduce che ci sono pericoli per l'incolumità del premier, parla di istigazione all'omicidio. Interessante notare che non si è mai fatto tutto sto chiasso per i vari "uccidere i negri, gli zingari, i rumeni". In rete gira anche un video interessante, con Gentilini che dice che vuole "liminare i bambini" rom. Non so se Alfano prenderà provvedimenti in merito. Tecnicamente anche questo è istigazione all'omicidio.
Io comunque ieri ho controllato: non sono iscritta.

mercoledì 21 ottobre 2009

Emma.

Dice la Marcegaglia che il posto fisso "in questo Paese ha creato problemi, un aumento della disoccupazione, del sommerso per esempio nel Mezzogiorno, e ha creato nella pubblica amministrazione questa logica dell'assenteismo e dei fannulloni tanto deprecato".

Emma Marcegaglia è la presidente di Confindustria. Viene da una famiglia di industriali e per l'azienda di papà ha fatto l'amministratore delegato.
Non credo che Emma si sia mai trovata nella condizione di dover appenderae la propria laurea nel cesso e fare "lavoretti" per poter andare avanti.
Non credo che Emma debba arrivare a fine mese con 1000€ di stipendio, un affitto (o la rata di un mutuo), le bollette e magari dei figli da mantenere.
Non credo che Emma si sia mai sentita dire "le faremo sapere", "le nostre esigenze sono cambiate", "il contratto non posso fartelo, ma se vuoi puoi continuare a lavorare qui, basta che se arriva la finanza dici che eri solo di passaggio" (quando me l'hanno detto mi sono alzata, ho mandato a cagare il mio "datore di lavoro" e sono tornata a fare la baby sitter).
Non credo che Emma abbia mai pensato di dover trovare un secondo lavoro per poter arrotondare.
Non credo che Emma abbia mai mangiato per più di tre volte in una settimana il petto di pollo perché al supermercato sotto casa è quasi sempre in offerta e costa meno del manzo.
Non credo che Emma abbia mai fatto la fila alle bancarelle a inizio Settembre per comprare i libri di scuola usati perché comprarli nuovi è improponibile o che si sia mai messa i vestiti smessi di qualche fratello più grande.

Ecco, questi saranno anche luoghi comuni, ma Emma e con lei tutti quelli che vanno a dormire con la pancia piena e il portafogli gonfio dovrebbero riflettere bene prima di parlare.


lunedì 19 ottobre 2009

Ru486 (fine?)

L'Agenzia del Farmaco ha dato il via libera alla commercializzazione della pillola RU486.
Le donne (perché fino a prova contraria sono solo le donne che abortiscono, per i motivi più diversi) potranno scegliere quindi tra l'aborto farmacologico e quello chirurgico, come nei paesi civili.

Lo si potrà fare nel pieno rispetto della 194, in ospedale (capito Ferrara? in ospedale, non a casa da sole: in
o s p e d a l e, con tanto di ricovero).
L'Italia si avvicina un po' di più all'Europa. In Francia la pillola ce l'hanno da più di vent'anni... meglio tardi che mai.

Gasparri dice che ha perso chi voleva "l'aborto facile".
Ecco, io da donna, non credo che l'aborto sia facile. Mai.
Credo che sia sempre una cosa dolorosa. Che tu stia abortendo per povertà, perché sei vittima di uno stupro, perché sai che non potresti prenderti cura di un bambino, perché quella sera s'è rotto il profilattico e te un bambino proprio non lo volevi...
E credo soprattutto che i maschi dovrebbero accendere il cervello e contare fino a mille prima di aprire bocca su una cosa che non li riguarda se non di striscio.

Non vedo l'ora che arrivi domani per leggere che scriverà Ferrara.

Ci prendono per il culo.

Prima hanno provato a convincerci che la merda è bona e che quindi è molto molto meglio essere flessibili e precari a vita piuttosto che morire con un contratto a tempo indeterminato.
C'hanno chiamato criminali quando sfilavamo per le strade opponendoci alla barbarie della precarietà, quando sputavamo sui Co.co.nonsocosa, quando dicevamo che la riforma del lavoro era una porcata, quando dicevamo che se a quarant'anni sei precario e ti cacciano a calci  difficilmente potrai "ricollocarti" nel meraviglioso mondo del lavoro.
Quando hanno ammazzato Biagi pareva che fossimo stati noi, che continuavamo a sognare un lavoro decoroso, uno stipendio decente, una pensione. Loro lo chiamavano "rompicoglioni", ma la colpa era nostra.

Oggi Tremonti dice che lui "ha cambiato idea", che alla fine dei conti è molto meglio il posto fisso.
Ha scoperto tutto di un botto che la stabilità lavorativa è "la base della stabilità sociale".
GRAZIE!
Io da sola non ci sarei mai arrivata!

Quando il capo chiama...

Berlusconi l'aveva detto subito: su quel giudice ne avremmo viste delle belle.
E infatti i suoi dipendenti l'hanno seguito e filmato in una sua normalissima giornata (qua il video).

La cosa è gravissima.
Si vuole screditare un giudice che ha osato colpire il capo.
Ormai loro fanno così.
Pur di attaccare i "nemici" del padrone i servi si inventano di tutto, anche un passato da spia di Augias. Ovviamente lo scoop è de Il Giornale.
Augias che è un signore, risponde con un bell'articolo su Repubblica e ci dice quello che sospettavamo: Ormai è chiara l'azione di pestaggio mediatico, versione aggiornata del vecchio manganello. Si fruga dove si può, si cercano pezzi di vita che possano sporcare qualcuno e poco importa che siano o no veri.

Eccola la "nuova" politica di Berlusconi: infangare, infamare, inventare nella speranza che il popolo becero se le beva tutte o almeno la maggior parte.

mercoledì 14 ottobre 2009

Scoprire l'acqua calda.

A me sta faccenda del Piddì non m'è piaciuta dall'inizio. E non essendo io una politica, ma solo una che si informa e si fa delle opinioni, mi sono sempre chiesta come sarebbe stato possibile far convivere democristiani, comunisti, radicali, socialisti, cazzi&mazzi.
Tutti a dirmi che no, non capivo nulla, che la sola via possibile è proprio il partitone, il più grande partito di opposizione, la casa di tutti.

E' continuata a sembrarmi una cazzata e l'esempio classico è sempre stato il solito: che cos'ho IO in comune con la Binetti, con Fioroni, con Rutelli e Franceschini?
Io sono favorevole alle coppie di fatto, a quelle omosessuali, all'aborto, alla Ru 486 come alternativa all'intervento chirurgico, all'eutanasia.
Sono per l'educazione sessuale fin dalle elementari, contraria alla presenza di ogni simbolo religioso in tutto ciò che è pubblico (scuole, ospedali, uffici, tribunali).
Sono favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere, sono contraria ai respingimenti dei migranti e al nucleare.
Voglio uno stato talmente laico da farmi dare della mangiapreti anche da chi i preti non li può vedere.
Sono favorevole alla fecondazione artificiale, anche eterologa, al sesso selvaggio fuori dal matrimonio, all'adozione per i single e per gli omosessuali.


Sta gente in comune con me che ha? Che non vuole più che al governo ci sia Berlusconi, la P2 e i suoi amici?
Un po' pochino mi sa.
Oggi si scopre che la Binetti nel piddì è fuori posto e tutti a parlare di quanto le sue convinzioni siano lontane dalla linea del partito (si, pare che abbia una linea).

MADDAI!?!?!
Incredibile! Ma davvero? E chi l'avrebbe mai detto?

Ci dovrebbe essere un limite di legge alle prese per il culo.

Complici

Hanno affossato il testo di Paola Concia per una legge seria contro omofobia e transfobia.
285 parlamentari (che se non lo sanno sono pagati anche da  gay e trans) hanno dimostrato la loro omofobia e, scomodando l'articolo 3 della Costituzione, la loro completa malafede. Con la Costituzione ci si puliscono continuamente il culo, ma quando serve non esitano a usarla come baluardo. Sentire la parola "costituzione" in bocca a loro è disgustoso.

Hanno voluto accostare l'orientamento sessuale alla pedofilia, alla necrofilia, all'incesto pur di non far passare la legge. Come se fosse la stessa cosa amare un'altra donna e violentare un bambino.

Tutti pronti a condannare le aggressioni e a farsi fotografare in testa ai cortei, ma quando si tratta di fatti concreti la vera natura dei "nostri" politici esce prepotente in tutto il suo disprezzo per l'altro.

Ora quei 285 sono, di fatto, complici di ogni aggressione, di ogni stupro, di ogni insulto e di ogni morte.

martedì 13 ottobre 2009

Paranoie e ansie da prestazione.

Ho appena finito un discorso illuminante con G.
Tutto è nato dall'ennesima aggressione omofoba a Roma e non so come siamo finiti con lui che mi dice: "devi venì a fa' pugilato".
Ecco. Anche no.
Io ho il terrore delle palestre. Non lo so manco io da dove viene, ma ogni volta che mi è capitato di entrare in una palestra m'è venuta l'ansia. Che poi non so se è "ansia da prestazione" o una più generica vergogna.
Anche a scuola avevo grossi problemi con l'ora di ginnastica.
Cacchio, mi rendo conto che di paranoie simili ne ho a pacchi.
Da ragazzine io e l'amica Cri andavamo sempre nello stesso Centro Sociale. Ci siamo andate per anni, finché non è stato sgomberato. Conoscevamo tutti, ci passavamo giornate intere, ci andavamo il Sabato sera, c'erano tutti i nostri amici. Ma MAI siamo entrate sole. Ci aspettavamo fuori per entrare insieme quelle rare volte che non passavo a casa sua per prenderla e andare insieme sul mio motorino.
Stessa cosa succedeva al Liceo: io parlavo alle assemblee di istituto, ero una spaccacazzi già allora, ma in Aula Magna cercavo sempre di entrare in compagnia.
O le prime lezioni all'Università, che cercavo di entrare in aula quasi di soppiatto, per non farmi notare. E poi notare da chi? Lo sapevo benissimo che nessuno era lì a guardarmi, ma il bello di queste paranoie è proprio la loro assurdità.

Io poi non sono una timida. O meglio, la mia faccia come il culo mi fa sembrare una ragazza forte e sicura, anche se di insicurezze ne ho parecchie. Le maschero, cerco di superarle, ma a volte il groppo alla gola mi accompagna per tutto il tempo.

Boh.
In tutto questo ho ricominciato con la piscina. Ecco, in acqua sono un'altra. Niente paranoie, niente insicurezze. Sto lì per i fatti miei, nuoto e penso, penso e nuoto.
A volte canticchio e se anche mi stesse guardando tutto il mondo non me ne importerebbe niente. In una vita precedente devo essere stata un pesce.

lunedì 12 ottobre 2009

I bastardi non hanno nazionalità.

Mi sa che il solo internazionalismo reale ormai è quello dei bastardi.
Un italico padre ha accoltellato la sua italica figlia perché sta con un Albanese. Tale e quale al padre pachistano che ammazza la pachistana figlia perché sta con un Italiano.

Ora non ho lo stomaco, ma sarà interessante leggere cosa diranno tutti quelli che scrivono che i padri musulmani ammazzano le figlie che stanno con i cattolici.

A quanto pare per essere degli stronzi assassini non serve avere un passaporto o avere un credo religioso al posto di un altro.
Ma questo io lo sapevo già, non è una grande scoperta.

E mo' so' cazzi amari.

Dopo la bocciatura del Lodo Alfano Berlusconi inizia ad aver paura. In fondo se va in galera uin corrotto è possibile che faccia la stessa fine il suo corruttore.

Berlusconi non è "sceso in campo" perché "l'Italia è il paese che ama", ma perché la situazione stava diventando parecchio pericolosa, con tutti quei magistrati comunisti che mandavano avvisi di garanzia qua e là come fossero coriandoli.
Ora è il momento di agire sul serio, la prescrizione così com'è, le depenalizzazioni, le piccole immunità non bastano: c'è da cambiare parecchio per evitare processi e probabili condanne.

E quindi ecco che per non farsi fottere (parole sue) tutta l'attenzione e l'energia del capo e dei suoi lacchè sono focalizzate su una legge ad hoc (un'altra) per garantire l'immunità al premier.
Anche perché in caso di condanna per il processo Mills Berlusconi non potrebbe in nessun modo (?) restare a Palazzo Chigi.

Quindi innanzitutto bisogna continuare sulla strada della prescrizione per salvarsi anche dai processi sui dirittti tv e poi un'immunità fatta come si deve, per evitare ogni processo e far tacere quei comunistacci giudicanti.
Ovviamente lasciando qualche briciola per gli alleati. A Bossi basta il federalismo per restare fedele al capo, ma An?

Berlusconi ha deciso di alzare il livello dello scontro con il Quirinale e la Magistratura tutta.

La situazione è davvero grave e spero che l'opposizione riesca a smarcarsi dalle escort  e dalle sparate di Di Pietro per spiegare al paese in che direzione ci sta spingendo Berlusconi.
Uh, come mi piacerebbe un'opposizione cazzuta!

La vedo durissima.

Intanto la stampa estera ci "sputtana", come se lo sputtanamento quotidiano dei nostri politici non fosse già più che sufficiente.

Sicura sicura.

Mo'  non è che voglio per forza parlare male del SindacoDegliAltri, ma lui proprio mi obbliga, pare che lo faccia apposrta.

Ha fatto una campagna elettorale assassina: i suoi telefonavano alla gente (donne soprattutto) per chiedere se si sentivano sicure e se non avevano paura di essere aggredite dagli stranieri, ha cavalcato ogni singolo evento violento per sputare sull'amministrazione di Veltroni e ha promesso sicurezza e pugno di ferro.

Quello che è successo in questi mesi sono state ordinanze ridicole al punto da essere dichiarate e subito smentite (tipo quella dei cornetti dopo l'una di notte, per capirci) e una quantità spropositata di aggressioni fasciste e razziste, oltre la solita criminalità che non mi pare affatto scomparsa.

Le risposte del SindacoDegliAltri sono le solite: bulli, sbandati, mancanza di ideali bla bla bla. A meno che non si tratti di stranieri e quella è ovviamente un'altra storia.

Stronzate.
I "camerati" hanno rialzato la testa, ci aggrediscono di continuo e il loro sindaco minimizza.

domenica 11 ottobre 2009

wow

Venerdì birra.
Sabato piscina, corteo, balli stupidi&scatenati.
Domenica Nonna (che ci stava bene).

Non mi devo chiudere in casa, anche se a volte è dura e il solo desiderio è stare sola al buio.
E' che mi manchi, cazzo. Mi manchi e basta.

sabato 10 ottobre 2009

Uguali

IMG_5963Oggi manifestazione LGBT a Roma.

Mara non c'era, dice cha aveva dei "precedenti impegni istituzionali".
Non so se qualcuno abbia sentito la sua mancanza.

Comunque io so' fracica: mi sono commossa ascoltando le testimonianze di due uomini che si sono innamorati in Germania 44 anni fa quando sono emigrati. E anche per la lettera di un padre gay che spiegava alla figlia che era tra la folla il perché della sua presenza su quel palco.


Solo una cosa però: io non sono uguale a Berlusconi e la sua cricca.
Non dico di essere migliore, ma ribadisco la mia diversità da certa gente.


























Gallinella del Potere

La Meloni dice che lei la battuta sulla Bindi non l'avrebbe fatta, ma dice anche che sta solidarietà a senso unico non le piace affatto: lei non è stata difesa quando Bocca l'ha chiamata "gallinella del potere" o quando non mi ricordo chi disse che le donne di destra hanno una "rapporto orizzontale con la politica".

Ok, ne prendo atto.
Ma forse lei non dovrebbe dimenticare di militare in un partito il cui capo si bulla della durata dei suoi rapporti e della fighezza delle sue deputate e attiviste, che a differenza di noi donne di sinistra sono bone, profumate e vestite di tutto punto.

Roba che quando la Guzzanti ha parlato della Carfagna a piazza Navona chi s'è incazzato di più sono state proprio le donne di sinistra, perché "tra donne" certe cose non si devono dire.

Certo poi voler avvicinare la Bindi a una qualunque velina candidata nel PdL fa un po' ridere, ma questa è un'altra storia.

Ah, io la Meloni non la difendo manco pagata, perché mi ricordo i suoi amici di Azione Studentesca e magari non avrei detto "gallinella", ma certo non mi strapperò le vesti per lei.

Sta cosa della solidarietà tra donne a tutti i costi mi sta un po' sul cazzo.

Due pesi e due misure.

De Gennaro assolto e quasi dieci anni a testa (99 anni e 9 mesi in totale) per i manifestanti che "devastarono e saccheggiarono" Genova durante il G8 a Genova. Qualcuno è stato assolto perché la carica di Via Tolemaide era "illegittima" e ci sno voluti 8 anni per capirlo.
Poco più di tre anni ai poliziotti che hanno massacrato di botte fino alla morte Federico Aldrovandi.
 
Perfetto, ho imparato una cosa nuova: conviene mettersi una divisa e ammazzare un ragazzo.

VERGOGNA.

venerdì 9 ottobre 2009

GIU' LE MANI, MERDE!

Prima i manifesti con Rino Gaetano, poi la targa per Peppino Impastato, ora i manifesti con Che Guevara, morto proprio oggi nel 1967.
Casapound vuole riscrivere la storia.
Vogliono colmare il loro vuoto con simboli che non gli appartengono e non gli apparterranno mai.

Ora, io li posso anche capire: continuare a inneggiare a Hitler e Mussolini sta diventando noioso e tocca cercarsi nuovi punti di riferimento.

MA NON I MIEI.

Che Guevara non ha niente in comune con i fascisti e con i loro "valori".
Trovassero  i loro punti di riferimento e lasciassero in pace i MIEI.

giovedì 8 ottobre 2009

Auguri.

Niente, è che oggi Nonnetta avrebbe compiuto 93 anni.
E vabbè, lo ammetto: gli auguri continuo a farglieli.

Ciao Nonnè.

I maschi sono tutti uguali.

Non c'è niente da fare, i maschi sono tutti uguali.

Quando c'è da litigare con una donna intelligente e preparata, una che non si inginocchia sotto le scrivanie e non sorride sbattendo le ciglia gli insulti sono sempre gli stessi: zoccola, puttana, pompinara, brutta, stupida, non scopi, hai il ciclo, la sindrome premestruale...

Il maschio insultante manca di inventiva e originalità.

Berlusconi dice alla Bindi che è "più bella che intelligente", Castelli la chiama "zitella petulante".

Dio che noia.
Si, ok, lo abbiamo capito che Rosy non è Mara, ma ormai sono decenni che le dite che è brutta e che non scopa, cambiate argomenti, santo dio.

Che ne so, ditele che le puzzano i piedi o che ha le doppie punte se proprio non avete altri argomenti oltre la fisicità del vostro interlocutore.
O magari provate a rispondere politicamente ai suoi attacchi politici, se avete abbastanza palle.

Siete noiosissimi, poco originali e secondo me c'avete il cazzetto, tanto per restare al vostro livello.

Salvare vite non è reato.

Il Lodo Alfano è incostituzionale e salvare vite non è reato.
Bella serata ieri. Certo se ci fosse stata giustizia per il massacro della Diaz sarebbe stata perfetta, ma me la godo lo stesso.

Comunque, sono stati assolti i tre accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per aver salvato dalla morte 37 migranti sulla Cap Anamur cinque anni fa.

Ieri si è deciso che salvare 37 persone che sono alla deriva non è "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".

Oddio, come per il lodo Alfano, mi fa un po' impressione gioire per le ovvietà (io già sapevo che siamo tutti uguali davanti alla legge o che se vedi uno che sta morendo hai il dovere di aiutarlo anche se è un migrante), ma non ha importanza.
Ormai ho capito di vivere in un paese dove l'ovvio non è tale per tutti.

Oggi io gioisco con la Costituzione e con la Cap Anamur.

mercoledì 7 ottobre 2009

ILLEGITTIMO

(Ansa)




La Consulta - secondo quanto appreso dall'ANSA - ha bocciato il 'lodo Alfano' per violazione dell'art.138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal 'lodo' per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il 'lodo' è stato bocciato anche per violazione dell'art.3 (principio di uguaglianza). L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.



La decisione della Corte Costituzionale di dichiarare l'illegittimità del 'lodo Alfano' é stata presa a maggioranza, secondo quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate. Il 'verdetto' della Corte costituzionale sarà ufficializzato a breve dalla Consulta con un comunicato.



 



IL COMUNICATO DELLA CONSULTA



Da Palazzo della Consulta è stato diffuso il seguente comunicato: "La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma"














[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Vxxo8988ADI&hl=it&fs=1&]

martedì 6 ottobre 2009

Nobel

Avevo già parlato dell'esilarante proposta di dare il Nobel per la pace a Berlusconi.
Hanno anche già preparato l'inno, con tanto di video... agghiacciante.

Molto meglio Tony Troja, che ci fa pensare a musica e champagne.












[youtube http://www.youtube.com/watch?v=yFI1Gh2Ibb0&hl=it&fs=1&]

Prevenuta

Lo ammetto.
Io spesso parto prevenuta e sono piena di pregiudizi.
Ad esempio ho sempre pensato che il lettore medio de Il Giornale debba necessariamente essere piuttosto stronzo.
In effetti però io non frequento gente che legge quella roba, quindi non sapevo di cosa stavo parlando.
E quasi mi sento in colpa per questi miei orridi atteggiamenti, tipici di noi comunisti.

Solo che poi oggi sono andata a vedere come Il Giornale aveva trattato la faccenda delle minacce a Ruotolo.
L'articolo è come gli altri, presumo sia un'agenzia che hanno ripreso un po' tutti.
La cosa interessante sono i commenti dei lettori.
Ne copierò qualcuno, preso dal sito, perché forse non ho proprio torto a disprezzare certa gente.

Si comincia con Alberto:
Ti metteranno la scorta e anche tu sarai a nostro carico, ottimo. Così con Saviano potrai fare il martire all'estero, dire che siamo in un paese fascsta.Poi se va a Londra avrà anche il Time dalla sua parte, e non solo quelli dall'invidia che hanno nei confronti dell'italia l'attendono a braccia aperte. Vada con con l'amico Santoro e faccia la trasmissione da Londra. bell'ometto.

Ci sono poi Volegno e FaDiCo, che citano proverbi:
Lontano dall'esser contento per il miserevole gesto, mi vien da pensare che "Chi semina vento, prima o poi raccoglie tempesta", ed anche "Chi continua a soffiare sul fuoco, prima o poi si scotta". Con questo auguro, all'uomo, non al giornalista la mia solidarietà per il miserabile gesto compiuti dai suoi pedinatori.

...chi di spada ferisce...........ognuno ha quel che si merita........Fa Di Co

Pollicino scomoda addirittura la Bibbia:
Io per natura e per credenza religiosa sono fermamente contrario alla violenza, ma la Bibbia che non mi sembra un libro di poco conto cita testualmente: chi semina vento, raccolglie tempesta!

C'è chi pensa che Ruotolo si sia minacciato da solo, chi crede che sarà buona materia per la prossima puntata, visto che quella sul lodo (quale?) non si farà (perché mai, peraltro?) e chi se ne frega.

Ecco, questa è l'ennesima conferma per me: la mia prima impressione è quasi sempre quella giusta.
Quindi rivendico fieramente i miei pregiudizi e continuo felice a disprezzare certa gente.

Daje Sandro

Sandro Ruotolo ha ricevuto minacce di morte.
Le inchieste che fa evidentemente vanno nella direzione giusta e la lettera che ha ricevuto lo conferma. Queste minacce confermano che a "qualcuno" fa paura chi cerca la verità.
Sarà un caso che Ruotolo stava conducendo un'inchiesta sulla mafia?

"L'unica cosa che posso sicuramente affermare è che continuerò a fare il giornalista con la schiena dritta, queste cose non mi fermano".

Genio e sregolatezza.


Ci sono in giro per la rete diverse petizioni per la scarcerazione di Roman Polanski, la più "autorevole" è firmata da attori, registi, artisti.

Ecco, io vorrei dirgli solo "ma anche no".
Mi spiace, ma l'indubbio merito artistico di una persona non può in nessun modo mettere in secondo piano lo stupro di una tredicenne.

I grandi artisti dicono: "I cineasti e autori francesi, europei, americani e del mondo intero ci tengono ad affermare la loro costernazione. E' inammissibile che una manifestazione culturale internazionale che rende omaggio a uno dei più grandi cineasti contemporanei possa trasformarsi in un trabocchetto della polizia".
Mo', sarà pure stato un "trabocchetto", ma questo è dal 1978 che scappa per non essere condannato.
Lui ha tra l'altro ammesso i fatti e anche se dice che la ragazzina era consenziente, lei aveva tredici anni e di consenso, a quell'età, la legge non parla.
I fatti sono che lei era drogata e che lui se l'è trombata, mi pare inutile starci a ricamare su.

Insomma, invochiamo pena di morte e piselli tagliati per pedofili e stupratori e poi facciamo una petizione per uno solo perché è un grande regista?
Ma che vuol dire?
Che se sei un genio puoi fare le cose più schifose e restare impunito?

Leggo alcuni nomi dei firmatari-vip: Costa-Gavras, Wong Kar-Wai, Fanny Ardant, Ettore Scola, Marco Bellocchio, Giuseppe Tornatore, Monica Bellucci, Abderrahmane Sissako, Tony Gatlif, Pierre Jolivet, Jean-Jacques Beineix, Paolo Sorrentino, Michele Placido, Barbet Schroeder, Gilles Jacob, e Bertrand Tavernier.

Ecco, magari sta gente dovrebbe scendere un momento nel mondo reale e magari  investire un po' del suo preziosissimo tempo per ascoltare qualche storia, perché di ragazzine e ragazzini stuprati ce ne sono a milioni e forse avrebbero qualcosa da insegnare. E perché TUTTI i responsabili devono essere puniti. Anche se sono dei geni della cinematografia mondiale.

lunedì 5 ottobre 2009

Un brutto periodo

Decisamente non è un buon periodo per Berlusconi.
La faccenda dei festini, la D'Addario ad Annozero, le critiche della stampa straniera, i farabutti sempre all'erta, la Consulta che lascia col fiato sospeso sul Lodo Alfano, il Milan che gioca poco e male...

Mo' ci si mettono pure le solite toghe rosse che lo chiamano "corresponsabile della vicenda corruttiva" alla base della sentenza con cui la Fininvest s'è presa Mondadori.

La Fininvest (quindi lui) dovrà dare a De Benedetti, il vero leader della sinistra editoriale e finanziaria, come ci informa Cicchitto, nientepopodimenoche 749.955.611,93 euro. Mica bruscolini.

Davvero un periodaccio.

Meno male che c'è il fido Cicchitto, che invita tutti in piazza per difendere il premier a Dicembre. Una grande manifestazione per il caro leader, per fargli sentire quanto la sua gente gli sta vicino.

E meno male che c'è la figlia Marina, che a differenza di quell'altra sciagurata sa benissimo da che parte stare, senza se e senza ma: "in appello, presto!!"
Anche perché, dice, "Non posso non rilevare che questa sentenza cade in momento politico molto particolare. Non posso non rilevare che dà ragione ad un Gruppo editoriale la cui linea di durissimo attacco al presidente del Consiglio, per non dire altro, è sotto gli occhi di tutti. Sbaglia però chi canta vittoria troppo presto. Sappiamo di essere nel giusto e siamo certi che alla fine questo non potrà non esserci riconosciuto".
Non può non rilevare, lei.


Bello l'editoriale di D'Avanzo, che ci fa presente come "un fatto di malaffare" venga scambiato per un "complotto", per quanto, in un certo senso, non dica nulla di nuovo.
La politica per Berlusconi è sempre stato questo: una cosa personale.

domenica 4 ottobre 2009

Un rigurgito di dignità

Minzolini crede che la manifestazione di ieri sia "incomprensibile". Non ci sono problemi di libertà di stampa in Italia, il problema è semmai che si parla troppo della vita privata del premier, dei suoi festini, delle escort, di feste di diciottenni e via così.
S'è pure lanciato in un parallelo con Tony Blair, solo che s'è dimenticato di raccontarci bene il finale.

Non tutti i giornalisti del TG1 ci stanno a fare la voce del padrone e quindi stasera leggeranno un comunicato del Cdr, che Capezzone chiama "un piccolo e ridicolo soviet antilibertà". Mo', siamo seri, chiamarlo "soviet" mi pare una forzatura, ma si sa, Capezzone è fatto così, adora spararle grosse e gli riesce benissimo.

Un rigurgito di dignità da parte di chi lavora in un telegiornale sempre più scandaloso, che rincorre il Tg4 per il primato di servi del premier.

Forse qualcosa si muove (?).
Forse è vera quella storia che dice che a furia di tirare la corda poi quella si rompe.







Era prevedibile.

Anche Berlusconi dice che il disastro di Messina era prevedibile e, anzi, era sto già previsto dal Governo.

E quindi?

Perché la gente stava ancora in quelle case?
Perché in questo paese si costruisce a cazzo di cane, incuranti delle minime garanzie di sicurezza?

Molte delle case che l'altra notte sono state spazzate via a Giampilieri e Scaletta Zanclea non avrebbero dovuto essere abitate. Come quella di Giovanni Falconeri che ora si aggirano tra le macerie alla ricerca di qualche indumento. "Sì, è vero - racconta - casa nostra era stata dichiarata inagibile dopo l'alluvione di due anni fa, ma non avevamo dove andare e nessuno è venuto a fare dei controlli o a mandarci via".


Dove stava chi doveva controllare? Io non sono il sindaco di Messina, il presidente della Regione Sicilia, il capo della Protezione Civile e quindi me ne stavo altrove a farmi i fatti miei.
Ma chi ha il dovere di garantire il rispetto delle regole e della sicurezza, dove stava?

Ma si, facciamo il ponte sullo stretto, che ce frega.
L'Italia è così, in fondo, è inutile sognare di essere migliori.
Siamo degni delle prese per il culo e delle barzellette.

Libertà di stampa

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Uog-NFmpkNQ&hl=it&fs=1&]

sabato 3 ottobre 2009

Odio

Io odio i fighetti.
Odio i posti fichi.
Odio i locali ricercati, la gente affettata, i sorrisi perenni.
Io sono tale a quale a come ero a 16 anni.
Odio sempre le stesse cose.
Mica lo so se è un pregio.

Mah

Lo ammetto, sono delusa.
La manifestazione è stata un successo: c'era una marea di gente.
E io non ho sentito una sola parola degli interventi.
La piazza era troppo piccola.
Fanculo.

L'autunno è caldo.

Oggi a Roma ben TRE cortei, alla faccia del SindacoDegliAltri che dice che nono proprio non si può.
E quindi si muove la scuola, contro lo sfascio imposto dalla Gelmini.
E alle 16 a Piazza del Popolo per la libertà di stampa.

Cominciamo bene.