venerdì 29 gennaio 2010

24-29 Gennaio 2010

Domenica 24 decido che devo andare da Decathlon: ho bisogno di pinne, di costume e cuffia nuovi e di una giacca a vento.
Così io e A decidiamo di prendere la macchina per evitare il gelo in motorino.
Ovviamente la macchina non va.
Sarà il freddo, ci diciamo, riproveremo più tardi. Io smadonno, ma sono fiduciosa.

Ovviamente la macchina continua a non partire e quindi il Mercoledì successivo chiamo il numero verde fiat che mi dice "sisi, le mandiamo il carroattrezzi che porterà la macchina all'officina più vicina a casa. Le manderemo un sms". Perfetto!


Il sms arriva e mi dice la destinazione: l'officina è poco avanti, una svolta!
Arriva l'omino.
Omino: "Che c'ha la macchina?"
Arguzia: "Non lo so, si accende, ma poi è come se non reggesse il minimo e si spegne".
O: "E' fredda, ha tirato l'aria?"
A: "(maledetto idiota, l'aria questa cazzo di macchina non ce l'ha!) Da quello che so questa macchina non ha l'aria"
O: "Ha provato a mettere la benzina?"
A: "(Maledetto idiota, ma per chi cazzo mi hai preso?) No, guardi, non ce n'è bisogno"
O: "Vabbè. Mo' gliela porto nel tale posto"
A:  "Scusi, ma non dovrebbe portarla qua?"
O: "bla bla bla deposito bla bla officina bla bla, domani la chiameranno per dirle dove sta"
A: "(Testa di cazzo, dillo che devi tornà in culo ai lupi e non ti va di fare il giro lungo per portarla qua dietro!) Uff, peccato, l'assistenza aveva detto bla bla bla, ma va bene..."

Ok.
Aspetto domani.
Domani ovviamente non chiama nessuno, anche perché l'omino ha segnato il mio numero a cazzo di cane e anche se l'ho chiamato per correggerlo, temo non l'abbia fatto...
Comunque, riesco a capire dove sta la mia macchina.

Arguzia: "Salve, mi hanno detto che la mia macchina è da voi..."
Meccanico: "Guardi signora che io non le posso mica dire subito cos'ha la macchina"
A: "(ma vaffanculo chi cazzo te l'ha chiesto?) Si, lo immagino, è solo che vorrei sapere se in effetti la mia macchina è da voi. Mi avevano detto che avrei ricevuto una telefonata, ma nessuno mi ha fatto sapere nulla, si metta nei miei panni."
M: "Io non le posso dire niente!"
A: "(li mortacci tua de sto stronzo, ringrazia il tuo dio che hai Priscilla in ostaggio, sennò già ero venuta a menatte) Guardi, ripeto, io la capisco, ma lei provi a capire me: mi hanno caricato la macchina e io non so dove sia... non può aiutarmi? E' una 600 rossa, targata bla bla"
M: "Si, ce l'ho, ma guardi che parte la macchina, eh. Non è che sta senza benzina?"
A: "(maledetto testa di cazzo, quando cazzo imparerete che non è che se siamo femmine non sappiamo distinguere una pentola da un fottuto cerchione!) Si, lo so che parte, ma lei ha anche provato a lasciarla accesa e a camminare?"
M: "No. Domani in mattinata la chiamiamo noi."
A: "(maledetta merda) Uh, grazie, gentilissimo"

Ok.
Aspetto domani.
Domani ovviamente non chiama nessuno.
Alle 16 decido di farlo io. Risponde lo stesso simpaticissimo meccanico.

A: "(Testa di cazzo, io ti odio, ma Priscilla è da te e farò finta di essere una signorina per bene anche oggi) Salve, chiamo per quella 600. Avevate detto che mi avreste chiamata stamani, ma sono le 16 e io non ho saputo niente."
M: "Ah, si, è la pompa della benzina. Abbiamo ordinato il pezzo di ricambio. Sa, si accendeva subito, ma poi non reggeva."
A: "(Maddai? Mortacci tua e de chi nun te lo dice con la mano arzata!) Uh, incredibile... Ci sentiamo la settimana prossima allora. Arrivederci".

In tutto questo Sabato avevo portato i miei adorati stivali dallo scarparo, visto che le suole dopo 7 anni avevano deciso di bucarsi.
Ieri tutta contenta sotto il diluvio universale e rischiando la morte (grazie SindacoDegliAltri per lo splendido lavoro che stai facendo per sistemare le strade di periferia, limortaccitua) vado a ritirarli e stamani tutta contenta me li metto dopo due mesi di assenza.
Ovviamente non sono arrivati in ufficio, la nuova suola s'è staccata e stasera sono dovuta tornare per lasciarglieli di nuovo.

Non mi dilungo sulle meraviglie dell'ufficio, ché mi pare troppo.
 

Nessun commento:

Posta un commento

Sproloquia pure tu.