martedì 19 gennaio 2010

Obietto, ma se paghi anche no.

Ok, io sono di parte.
Io penso che se esiste una legge dello Stato che mi consente di interrompere una gravidanza, il servizio sanitario nazionale DEVE mettermi nelle condizioni di veder ricomosciuto il mio sacrosanto diritto a non essere madre.
La legge c'è ed è pure parecchio precisa e comunque non credo che scegliere di abortire sia qualcosa che una donna fa a cuor leggero, anzi.

Comunque, la legge prevede anche l'obiezione di coscienza per i medici (NON per i farmacisti, tocca dirlo fino alla nausea, visto che loro non si rassegnano e non tutte lo sanno).
Quindi ti potrà capitare di trovarti davanti un medico che non ti vuole dare la pillola del giorno dopo o che non vuole procedere all'ivg e per quanto vorresti spaccargli la faccia, dovrai ingoiare il rospo e andare altrove, con tutte le difficoltà e i disagi che questo comporta.

Io all'obiezione sono parecchio contraria: se vuoi obiettare, stellina, te ne vai in un bell'ospedale di suore e preti e non rompi i coglioni a me, ma la legge è questa e io (a fatica) mi adeguo. Certo, la legge dice pure che se anche c'è un medico obiettore a me deve essere garantita un'adeguata assistenza e quindi dovrei poter trovare anche un non obiettore, ma questa è un'altra storia.

Solo che poi ci sono i soldi.
E i soldi piacciono anche al più strenuo difensore della vita-a-tutti-i-costi.
Quindi può capitare anche che ci siano medici che in ospedale ti dicono "ennò, il feto è un essere umano come me e te, io non uccido esseri umani bla bla bla" e che però nel loro studio privato chiudono un occhio e magari ammazzare una vita innocente non gli da poi tanti problemi.

Ho letto di un'
inchiesta di Studio aperto (non l'ho vista, io NON guardo Studio aperto!) che appunto ha "scoperto" un obiettore del San Camillo di Roma che in privato non trova tanto sbagliata l'interruzione di gravidanza.

Ora, questo  non è il primo e non è il solo figlio di puttana che si arricchisce sulla pelle delle donne: di notizie così se ne leggono a decine, basta cercare (il primo che mi viene in mente è il
ginecologo di Genova, morto suicida). Il punto è che questa gente non solo va radiata da ogni albo possibile e immaginabile, ma va messa alla berlina sulla pubblica piazza.

3 commenti:

  1. Sì, ma alla berlina in senso letterale...

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  2. Sto immaginando un simile testa di cazzo chiuso in una berlina grigia con ME alla guida. E mi piace. Mi piace un sacco.



    (Sciuscia, t'ho linkato che mi rompe i coglioni doverti cercare tra i segnalibri. Se non vuoi, me ne fotto, ché il blog è mio e ci faccio quello che mi pare, come tu mi insegni.)

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  3. Si la gogna in piazza!!!
    Non che deve risarcire i danni a tutte le donne che hanno dovuto fare il giro del mondo per interropere la gravidanza!
    Kisses
    Azzurra

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