martedì 2 febbraio 2010

Genio Del Male

C'è questa ragazzina di quindici anni che in un bel pomeriggio estivo vede per la prima volta un sedicenne alto e dinoccolato, amico del suo migliore amico.
La ragazzina se ne innamora f o l l e m e n t e subito.
Ma fa l'errore più grande che una ragazzina innamorata possa fare: diventa un'amica.
E quindi per anni lei e lui si vedono ogni Sabato, si chiamano, si cercano.
Si piacciono, è palese.
Lo sanno tutti che lei impazzisce per lui, che la notte piange per ore, che le basta solo vedere passare il 280 per avere il cuore che batte all'impazzata, perché forse lui scenderà proprio da quel 280.
Lui la stuzzica, gioca, gioca e gioca.

La storia va avanti per anni, tra piccole (ENORMI!) tragedie.
Lei si trova un altro ragazzetto, in fondo ha sedici anni e lui sembra proprio non volerla e così finiscono per non parlarsi per un paio d'anni, finchè lei lo cerca di nuovo.
Passa ancora del tempo e si perdono di vista: la comitiva di quei giorni è finita con la fine del liceo e vedersi sembra terribilmente complicato.
Poi, finalmente, dopo CINQUEFOTTUTIANNI da quel pomeriggio a Villa Pamphilij, lo bacia per la prima volta e capisce che cosa volessero dire davvero tutte quelle melensaggini che ascoltava in lacrime.

Ma mica poteva essere tutto così bello...

Di nuovo casini, lui che scompare e riappare come e quando vuole, lei perennemente innamorata e col cuore distrutto.

Alla fine è lei a dirgli "basta", perché è cresciuta ed ha conosciuto un altro.

E non si vedono per SEI anni, perché lui dice che sta male, che non poterla avere lo fa soffrire, che lo massacra non poterle dare ciò che vorrebbe (lei vorrebbe dirgli: "mortaccitua, dimmi che mi vuoi veramente e io mollo tutto per te, imbecille", ma per fortuna non lo fa).

Lei si accorge di stare bene dove sta, ma non lo può dimenticare, non ci riesce. Tutto quell'amore mica si può buttare via così. E quindi ogni tanto il pensiero va al sedicenne dinoccolato, chissà che sta facendo ora, chissà se sta bene.

Per fotuna internet fa miracoli e qualche anno fa lei lo trova di nuovo.

Lui sta per diventare padre (non racconteremo di come lei abbia vomitato all'angolo della strada dopo la bella notizia).
Ricominciano come se tutto quel tempo non fosse mai passato.
Si vedono, si chiamano, si cercano, si stuzzicano come quindici anni prima, tanto che l'amico di lui li piglia per il culo come un tempo: "Aho, so' 15 ani che state a giocà così, cheppalle, nun ve se regge più!"

Lui la chiama ogni volta che sta male e lei ha sempre una parola per tirarlo su perché lui forse non lo ammette, ma lei lo conosce meglio di chiunque altro.

Lui la chiama quando muore sua madre e lei scappa dall'ufficio per passare tutta quella brutta giornata con lui, per non lasciarlo solo.
Lui la chiama quando ha bisogno di parlare dei casini che ha.
Ma la chiama anche solo per offrirle una birra e fare due chiacchiere, per parlarle dei suoi progetti, perché lei lo capisce. E poi a lei piace sentirlo parlare, vedere che forse le cose gli stanno andando meglio.

Lui la chiama e lei ogni fottutissima volta alza quel cazzo di telefono e dice "si". Anche se aveva altro da fare, anche se oggi avrebbe voluto andarsi a svaccare sul divano.

Perché è vero che la malattia le è passata, che finalmente dopo più di dieci anni non è più innamorata di lui, ma pensare di perderlo un'altra volta la massacra.

8 commenti:

  1. io dopo 4 anni:
    "quando scendi ci vediamo?"
    "se ho tempo. fatti sentire più avanti"

    non credevo sarebbe mai successo

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  2. Te la sei tirata, insomma.

    [SimoBastardoInsensibile]

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  3. ecco oggi ho la lacrimuccia in tasca... (sono abbastanza romantica!) conosco bene due persone così, (fratello e una delle tante ex) li dividono 200km di distanza ma quando uno ha bisogno dell'altro prendono la macchina e si ritrovano all'autogril a metà strada anche a notte fonda, sono passati più di 10 anni da quando si sono lasciati ma l'andare e venire continua, nonostante lei sia diventata mamma... per me sono le più belle storie d'amore... mica come quello che mi è accaduto trovando un vecchio compagno di scuola su faccia libro sul quale ho sbavato per anni, mi è venuto a dire (Ora che sono sposata con prole) "ma sai che mi piacevi tanto" ma vaffanculo dirmelo 20anni fa no eh!!!...
    oppsss ho fatto un poema...

    @simo... concordo il bastardoinsensibile.... ahahah

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  4. Conosco la storia...
    che palle sti uomini e che palle noi!
    Kisses
    Azzurra

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  5. utente anonimo8 febbraio 2010 00:22

    spero potrai un giorno liberarti di questa cosa...
    perchè si sente quando una persona ha il cuore occupato... si sente eccome anche se sembra darti il 100%... è sempre il 99. e quell'1% fa la differenza e ci fa innamorare... fa innamorare anche la persona con cui stai al momento che capisce che ti struggi per lei e non per un fantasma del passato...

    maledette infermierine.... :D

    un bacio

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  6. Spero solo che tu non sia chi ho creduto che tu fossi quando ho letto questo commento.

    (L'ho messi bene i verbi?)

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