giovedì 18 febbraio 2010

Perché Sanremo è Sanremo!

Niente, pensavo al festival Sanremo.

Che peraltro io non vedo e non perché sono snob, ma perché lo trovo una rottura di coglioni infinita.

Che poi io ieri mi sono vista Prison break, anche se la seconda puntata già l’avevano fatta e quindi mi sa che si sono sbagliati e mi sono parecchio innervosita, ma forse è stata l'influenza.

Stamani ho acceso la tivvù per le previsioni del tempo e mi sono sentita pure la rassegna stampa.

Era tutto un fiorire di articoli su Sanremo: e la Clerici è brava, no, fa schifo, ma è materna e asessuata, però cazzo, il can can no e poi le canzoni mammamia, quasi tutte cagate bestiali e poi mi sa che c’è pure qualche plagio.

Poi salgo in macchina (si, sono invecchiata e con la pioggia e il freddo il motorino evito di prenderlo) e pure su Radio Rock si discute del festival e di Cristicchi che non s’è capito se somiglia più agli Stadio o a non-so-un-cazzo-che.

E allora pensavo che ogni anno da che io mi ricordi è la stessa storia.


C’è il toto-presentatore per la prossima edizione che praticamente inizia alla fine della prima puntata; c’è la pippa sugli ospiti che smentiscono di continuo la loro attesissima presenza per farci stare tutti sulle spine; c’è la mini polemica politica, magari anche transnazionale; la canzone che parla di attualità scottanti; qualche dramma umano; i vestiti da cambiare almeno tre volte in una serata.
Tutto sempre in modo molto leggero, perché in fondo è di tivvù nazional-popolare che si parla e non è che si possa essere troppo seri.


E poi cominciano i programmi di approfondimento e quindi di corsa tutti da Vespa o chissà dove a sputare e lodare, a ricordare fasti andati e promettere gioie future.


 

E intanto fuori c’è un paese che sprofonda, con gli operai sui tetti, i bambini in scuole fatiscenti, gli immigrati senza diritti.

Ma di questo si parla solo di sfuggita, tra una canzonetta e l'altra o per presentare qualche caso umano, perché svegliare le coscienze fa paura.

Tanta paura.

Perché se mai la maggioranza del paese dovesse svegliarsi e capire davvero in che situazione di merda siamo, allora sarebbero cazzi acidi per tutti.

Sarebbero torce e forconi, altro che schede elettorali.

6 commenti:

  1. Be', forse non stiamo ancora abbastanza male.

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  2. Io ieri sera mi son vista la partita... :o(............... mi sarei incazzata meno a vedere sanremo...

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  3. che poi la cosa assurda è che al festival della canzone italiana si ascolta della gran musica di merda.
     

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  4. io mi sono visto le partite ste due sere ma non è che non mi sia incazzato di meno... ieri sera poi!

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  5. Oggi, vi prego, non parliamo di calcio...

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