giovedì 11 marzo 2010

Beata ignoranza.


Il Ministro delle Pari Opportunità, quella che parlava dei gay come di gente "costituzionalmente sterile", quella che ballava con Mengacci (o era un altro?), quella che ha fatto un calendario veramente artistico, vuole decisamente smarcarsi dal passato si sciògherl mediamente smutandata.

E quindi in un'intervista avrebbe detto: “La Tv è volgare, priva di profondità. Mi chiedo spesso: se avessi un figlio? E mi rispondo: dovrei bandire la tv da casa. Per fortuna c’è un’offerta varia e anche di qualità. C’è Sky: History e Discovery Channel sono canali fantastici”.
Giusto, giustissimo, brava bravissima. Certo, fa un po' sorridere detto da lei, ma chi dice che le persone non possano cambiare?
Il fatto è che mi sa che lei History Channel non lo piglia bene, visto che proprio l'altro giorno ha dimostrato di non sapere bene cosa è successo in Italia negli ultimi decenni.
Per l'8 marzo è andata a "Punto di vista" a parlare di donne,
Bla bla bla stalking bla bla bla (cazzo, la legge ci voleva, e su questo non ci piove, ma cambiare discorso ogni tanto no, eh? Possibile che non abbia altro da dire?)
Trascrivo poi quello che è successo verso la fine, così come lo leggo sul blog de Il Fatto Quotidiano

 "Sacche di maschilismo ancora ci sono, ma le donne sono ovunque: al governo, in Parlamento, ai vertici di Confindustria, persino tra i senatori a vita". E sebbene io avrei qualcosa da obiettare su questo "ovunque", mi taccio...
Poi però spavaldamente prosegue: "In Italia paghiamo un grande ritardo: le donne hanno guadagnato il diritto di voto soltanto nel 1960, fino al 1919 erano sottoposte ad autorizzazione maritale, il delitto d’onore è stato abolito nel 1980, la riforma del diritto di famiglia è del 1970".

MAPORCALAPUTTANAEVA!
Io non sono mai stata forte con le date, ma quando avevo un'interrogazione, MI PREPARAVO! E certo non avevo stuoli di segretari e di lacchè che avrebbero potuto fare il lavoro al mio posto!!!

-DIRITTO DI VOTO, 1946
-RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA, 1975
-ABOLIZIONE DEL DELITTO D'ONORE, 1981

Poi dicono che siamo noi ad essere cattivi perché continuiamo a dire che forse le qualità che hanno permesso a questa donna di diventare un MINISTRO DELLA REPUBBLICA ITALIANA non sono propriamente cultura e preparazione politica...

IL DIRITTO DI VOTO, perdio!
Questa era davvero facile e non serve essere storici comunisti per saperla.

6 commenti:

  1. Oddio... che persone che ci governano!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D

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  2. Un'altra manifestazione per il risveglio culturale del nostro martoriato paese, che parte dal basso, dalla rete Internet, per questo i canali ufficiali di informazione non hanno dato nessuno spazio all'iniziativa. 

     

    Sabato 13 Marzo a Reggio Calabria ci sarà una grande manifestazione contro la mafia, il No Mafia Day.  

     

    Chiedo a tutti di farsi portatori di questa causa diffondendo il più possibile la notizia ad amici e conoscenti.    

     

    Grazie al Blog Ci riprovo per l'ospitalità e la collaborazione.

     

    Ciao.

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  3. Non sono una maestrina, ma quella del diritto di voto è grave davvero. Le altre, va boh, passi.

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  4. Ma povera donna, ha fatto una legge in due anni. Lei si prepara sempre prima delle conferenze: Parrucchiere, truccatore stylist ... almeno 2 ore.

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  5. Lola le sapevo anche io che sono una zappa in storia!
    Kisses
    Azzurra

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  6. Mi ricordo che da bambina, appena dopo aver studiato il referendum del dopoguerra che determinò la nascita della nostra repubblica, andai da mia nonna a chiederle cosa avesse votato...
    Concordo anche io, è grave non sapere certe cose. Non so se ridere o piangere.

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