giovedì 18 marzo 2010

Perle de “Il Giornale"


Niente, oggi ho avuto un momento di tranquillità al lavoro e quindi mi sono messa a fare uno dei miei sport preferiti: leggiucchiare i giornali del padrone.

È divertente vedere come trattano la faccenda delle intercettazioni.
Ammettono che ci sono state delle telefonate perché non possono fare altrimenti, ma ne ridimensionano i contenuti al limite dell’umana decenza. Quindi non conta se il presidente del consiglio ordina di bloccare delle trasmissioni televisive poco gradite, quello che importa davvero è che Silvio avrebbe raccontato di un presunto attentato con un’autobomba a Roma.

Comunque, la cosa che più amo di questi giornali è la rubrica “il bue che dice cornuto all’asino”.
Visto che tra loro il più pulito c’ha la rogna, come diceva pora nonna, devono scavare nel torbido per dimostrare che anche dall’altra parte è pieno di feccia. Cosa peraltro non particolarmente difficile, visti i personaggi che affollano i banchi dell’opposizione.

Oggi è il turno di
Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, classe 1955, ex PCI. Vasco Errani per ora non è stato beccato coi trans, non sembra abbia chiesto di bloccare trasmissioni televisive o che abbia avuto uno stalliere mafioso, ma ha “un fratello segreto”.

In pratica suo padre ha avuto una storia con una donna già sposata e con due figli, ci ha vissuto un paio d’anni ed è nato un bambino, che però non è stato mai riconosciuto: Errani padre era un “trentenne senza legami che approfittò della promiscuità e dello smarrimento in cui si tirava a campare nelle campagne della Bassa ravennate dove erano sfollati”. Chiaramente  io condanno il comportamento di un uomo che mette incinta una e poi se ne lava le mani, ma diciamo che non ci farei un articolo di giornale (bellissimo comunque l'accento sulla "promiscuità e lo smarrimento").

Diranno: be’, sulle faccende personali di Berlusconi ci ricamate sopra da anni!



Vero, verissimo, ma è altrettanto vero che “le faccende personali di Berlusconi” vanno ad incidere sulla mia vita, dato che tra veline, ballerine, amici e amidi degli amici il parlamento italiano è ogni giorno più scandaloso.



Ma non è questo il punto. Quello che davvero mi piace è il tono lamentoso, triste e quasi poetico dell’articolo. Adoro la capacità di certa gente di fare di una notizia di cronaca manco troppo esaltante un “caso”.
L’articolo a firma di Stefano Filippi contiene davvero delle perle di rara pateticità (nel senso poetico del termine):
Il politico Vasco Errani è aperto a tutto il «nuovo» in tema di diritti civili: la legge finanziaria dell’Emilia Romagna equipara sposi e coppie di fatto nelle graduatorie per l’assistenza agli anziani, nell’accesso ai servizi sociali, alla sanità, al prestito d’onore. L’uomo Vasco Errani è un totem insensibile ai traumi subiti dal fratello Luciano.”
Totem insensibile”, me la devo ricordare.

Ah, una cosa che non c’entra niente: qui vicino c’è la sede di Militia Christi. È sempre chiusa e fuori i manifesti sono rimasti strappati e distrutti da mesi di avversità climatiche. Ieri però ho avuto la sorpresa: “ EMMA BONINO, TI TEME OGNI BAMBINO”. Bellissimo.

1 commento:

  1. Maledetto "Il Giornale".Grazie mille per il bel commento, CIAO!!! :-D

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