mercoledì 5 maggio 2010

Daje!



Il mese scorso mi sono devastata una caviglia in ufficio, quindi un paio di giorni fa mi è arrivato l’assegno dell’INAIL . 25,22 €. Venticinqueeurieventiduecentesimi.

Oggi in pausa pranzo vado in banca tutta contenta per riscuotere l’ingente somma.

OminoAlloSportello: “Eh, ‘o sa che nun joo posso da’? Ndo sta via xxx (la mia residenza)?”
Arguzia: “a xxx… (che da qui sono almeno una ventina di chilometri)”
OminoAlloSportello: “Eh, deve annà là”
Arguzia: “No, ma che davero? Me sta a pià ‘n giro, ve’?
OminoAlloSportello: “No, no. Funziona così, te tocca annà laggiù... 'o so', è 'na cazz...”
Arguzia: “… (bestemmia silenziosa)”
OminoAlloSportello: “Certo, pe’ 25 euri… de che squadra sei?”
Arguzia: “ROMA!”
OminoAlloSportello: “Allora nun too faccio popo!”
Arguzia: “Sei mica della lazzie?!”
OminoAlloSportello: “Nah… guarda qua (lanciando un'occhiata al calendario appeso alla sua sinistra)… FIORENTINA! Mo’ te faccio sentì ‘na cosa…”
VoceDiUnAltroOmino: “Aho, cheppalle! Ebbasta co’ sta Fiorentina! Daje Roma!”

Partono i cori della curva e l’inno della Fiorentina. Dai DUE cellulari dell’OminoAlloSportello, che sorride beato.

Arguzia: “…”
OminoAlloSportello: “ENNIOOOHH! (AltroOminoAlloSportello) Vie' ‘mpo’! Guarda, ce sta ‘sta regazzetta che deve pià i sordi dell’inaìl (con l’accento sulla “i”)… so’ venticinque euri… damojeli, nulla famo arivà laggiù… è romanista come te…”
AltroOminoAlloSportello(Enniooohh): “come te pare… pe’ venticinque euri…” (e gli molla uno scappellotto)
Arguzia: “oggrazie! Arrivederci, è stato un piacere”.

Adoro ‘sta città.

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