martedì 4 maggio 2010

La normalità secondo Mariastella


La Gelmini è proprio fica. E prende sul serio il suo lavoro di distruttricedellascuolaedelluniversitàpubblica.
Lo prende talmente sul serio che lei sul periodo di maternità ci sputa su, può farne tranquillamente a meno.
Lei non è come quelle donne mosce e scansafatiche che non vedono l'ora di restare incinte e partorire per restarsene qualche mese in casa a fare un cazzo.
Anzi!
Lei si fa portare a casa le carte da firmare, signore mie!
Con una mano cambia pannolini e con l'altra firma licenziamenti di massa.
Mentre quelle debosciate litigano con poppate e carrozzine, lei s'è fatta fare un ufficio in casa, con tanto di pc e fax (pagati da me, quindi almeno un grazie avrebbe potuto dirmelo).
Dice che le donne che restano a casa durante la maternità (roba di statuto dei lavoratori, mi pare) sono delle privilegiate e che tutte dovrebbero tornare al lavoro, ovviamente senza trascurare i figli.

No, non mi lascio trascinare dalla foga retorica, quindi non dirò che magari se il tuo lavoro è pulire i cessi delle stazioni la faccenda è un po' più complicata.
Non lo farò.
Preferisco immaginare Mariastella e la sua pupetta.

2 commenti:

  1. ma si potrà mai commentare un articolo del genere ?!?!?

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  2. Be', su questo blog si possono dire le parolacce.Sono commenti anche quelle.

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