mercoledì 19 maggio 2010

Se ci caschiamo anche noi.



Leggo quotidianamente Femminismo a Sud, blog pieno storie di Donne che faticano, che lottano, che vengono uccise, stuprate, umiliate ogni giorno in questa bella società occidentale.
Leggo con rabbia e voglia di fare qualcosa per "cambiare il mondo".

Me lo diceva sempre il mio ex, quando mi lanciavo nelle mie inutili invettive "vai a salvare i delfini, vai..."
Lo diceva con tono canzonatorio e infastidito e io "andavo a salvare i delfini" altrove.
Evitavo di parlargli di certe cose, per non sentirmi trattata come una ragazzina idiota, preferivo tenerle per me e per i miei amici o per un blog del cacchio che però mi faceva sfogare.

E allora penso che ci caschiamo anche "noi".
Noi che siamo un po' più incazzose, che vorremmo che le cose cambiassero, noi un po' più battagliere, almeno sulla carta.
Anche "noi" spesso abbiamo a che fare con uomini che non credono nelle nostre capacità, che non si interessano delle nostre idee, che sono infastiditi e annoiati quando raccontiamo dell'ultimo pallosissimo libro letto o dell'ultimo film visto.

Anche "noi" ci troviamo davanti uomini (che siano compagni, amici, padri, non conta) che in fondo non ci vogliono piene di vita e pensieri, cui non andiamo bene coi nostri mille difetti e pregi, ma che ci vorrebbero diverse.
Un po' più calme, un po' più silenziose.
Ecco, ci vorrebbero "pastello".
Come quei vestiti buoni per ogni occasione, sobri e silenziosi, che non disturbano nessuno, che non hanno personalità, che non ti impegnano.

A volte mi capita di pensare a quanti rospi ho ingoiato in nome del "quieto vivere" e non posso non credere che se questo annullarci e lasciarci annullare capita anche "a noi" allora c'è qualcosa che non va.
E che forse siamo noi tutte a dover cambiare per prime.
Innanzi tutto mettendo dei paletti, dandoci delle "regole".
Ci sono cose che non possiamo e non dobbiamo accettare mai.
I nostri interessi, i nostri pensieri, quello che amiamo e quello in cui crediamo non deve mai essere messo in secondo piano per un uomo, anche se si tratta dell'AmoreDellaVita.
I nostri amici devono venire sempre prima, perché saranno loro a raccoglierci se staremo a pezzi o a gioire con noi della più piccola stronzata.
E soprattutto mai permettere a nessuno di farci sentire stupide o inutili, mai permettere a nessuno di giudicare e umiliare.
Tantomeno permettere a chiunque di alzare le mani.

Per mia fortuna, non m'è mai capitato di stare con un uomo violento.
Mio padre, poi, è stato ed è un padre meraviglioso e -a quanto vedo- un bel marito. Certo, quando gli girano i coglioni è intrattabile e mette su un muso che ti verrebbe da prenderlo a schiaffoni, ma io sono uguale a lui, quando sono nervosa è bene starmi lontano e non posso non capirlo. Ma mai ha nemmeno fatto il gesto di alzare un dito su mia madre, mai ci ha insultate o umiliate.
Un uomo "normale", insomma. Non è una cosa "speciale" essere una brava persona, no?


Tempo fa parlavo con le mie amiche M. e S. delle nostre storie "importanti" passate. Di rospi ne hanno ingoiati parecchi anche loro. Sentirsi dare colpe inesistenti, sentirsi dire di continuo "potresti", "dovresti", modi carini per dire "devi, fai, cambia".

Fanculo, ci siamo dette, noi siamo donne fichissime, siamo sveglie, indipendenti, bellocce e nonostante questo siamo state capaci di annullarci per un maschio? Di mettere in secondo piano la consapevolezza di ciò che siamo e che vogliamo essere in nome "del grande amore"? Che amore è quello che non ti vuole come sei? Sarà pure un luogo comune, ma c'è qualcosa che non quadra. Uno deve amarti per come sei, non certo per come vorrebbe che tu fossi.

FANCULO!
Mai più.
Ce lo siamo dette alzando i bicchieri: mai più!

 

2 commenti:

  1. Arguzia, ci sono tanti uomini così ma altrettante donne, è una cosa che non ho mai capito, "ti amo, Ma Però se facessi o non facessi ti amerei di più", è una cosa che non sopporto, io sono così se ti va bene ok se no quella è la porta. Mi ritengo fortunata ad aver trovato un uomo che la pensa come me, nei nostri quasi 18 anni non abbiamo mai litigato, forse entrambe sappiamo che con il nostro caratteraccio sarebbe la prima e ultima volta. vige la regola "vivi e lascia vivere" ormai sappiamo cosa dà fastidio a uno e a l'altro e evitiamo di farlo, alla fine mi hanno insegnato che la cosa più importante non è l'Amore ma è il Rispetto,  e il voler cambiare chi hai accanto vuole solo dire che non la rispetti...bacio

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  2. sottoscrivo le parole di GioGGio0ASun saluto

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