lunedì 14 giugno 2010

Abortirai con dolore.



Era prevedibile: il primo aborto farmacologico nel Lazio, frazione della Città del Vaticano, non sarebbe potuto passare sotto silenzio come tutti gli altri.
Qui c’è in gioco qualcosa di davvero grosso: permettere alla donna che lo richiede di abortire in modo “non traumatico”, almeno da un punto di vista puramente fisico.
L’ho già detto mille volte, secondo me quello che davvero brucia di più ai perbenisti antiabortisti difensori della vita è proprio questo: l’assenza di un intervento chirurgico invasivo.
L’idea che una donna possa prendere una pillola e abortire, senza sangue, senza bisturi, senza anestesie, senza macchine che controllano battiti cardiaci e pressione sanguigna.
Eh, no!
Così proprio non può andare.
Troppo facile, belle mie.
Noi del dolore tutto privato e “nascosto” di una donna che sceglie per i motivi più diversi di abortire ce ne freghiamo. Noi vogliamo il sangue, il dolore. E vogliamo che siano ben visibili. Avete voluto la bicicletta? E mo’ pedalate e se non vi date una mossa vi facciamo andare avanti a calci nel sedere! Mignotte e assassine che non siete altro!
Siamo per la vita, noi. E la vita è sofferenza. La gioia, la calma, l’assenza di ogni dolore l’avrete solo nell’al di là, se sarete state brave e decisamente non è il vostro caso.
Brucerete all’inferno, voi, ed è bene che cominciate ad abituarvi.

A Ostia la prima donna che ha abortito con la RU486 ha rifiutato il ricovero. Cosa che peraltro si può fare praticamente sempre, se non sbaglio. E poi la Regione Lazio, governata da una giunta eletta soprattutto grazie ai fascisti e ai cattolici bigotti spaventati a morte da quell’anticristo della Bonino, non aveva ancora dato le linee guida, non sapendo bene cosa preferisse il Vaticano.
Comunque, messa alle strette, la Polverini (che non è il mio presidente) ha dato in fretta e furia le linee guida che si aspettavano da mesi: ricovero ospedaliero obbligatorio, in primis.
Così il Grassi, l’ospedale di Ostia, appunto, ha fatto sapere che non potrà più somministrare la RU486, visto che di letti non  ne ha. E visto che per ogni donna che abortisce è prevista una stanza e che farlo “leva” posti letto, mi sa che in molti si adegueranno. Probabilmente con gioia.
Perfetto.
E che si torni ad abortire come ai vecchi tempi.

4 commenti:

  1. sai, forse tutta 'sta gentaglia non ha capito bene che la pillola abortiva NON è indolore.

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  2. sto quasi perdendo le parole per commentare cose del genereun salutoErnest

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  3. alla fin fine la gente ha quello che si merita, avendolo scelto.in caso di bisogno c'è la toscana ad un paio d'ore.

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  4. Se abortischi con l''intervento entro i termini stabiliti per la pillola ru486 lo fai in hospital day...Senza ricovero, solo un paio d'ore a riposo dopo l'intervento.Non si può fare la stessa cosa per le Ru486?No!Siamo un protettorato vaticano!Peché non gli leviamo l'8x1000 e con quei soldi ripianiamo il debito pubblico?Mica per sempre, solo 3-4 anni, visto che il dolore gli piace tanto che tirino la cinghia anche loro!kissesAzzurra

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