giovedì 3 giugno 2010

Sei punti esclamativi.


L'altro giorno uno dei miei referenti m'ha rifilato l'ennesimo cetriolo: scrivere una brochure sulle attività della società qui dal cliente, ordine del SuperCapoDeiCapi.

Gli ho detto che non l'ho mai fatto e che avrei avuto bisogno di qualche dettaglio in più, tipo conoscere il destinatario, quale tipo di dati evidenziare e cose così.
La sua risposta è stata: "Be', mica posso dirgli che non lo facciamo perché non siamo capaci".
A parte il plurale, m'ha parecchio indispettita il suo evidente rifiuto a darmi indicazioni. Insomma, lui è un genio dell'informatica, con le parole posso ben pensarci io, sciocca ragazzina che sa a mala pena usare un pc.
M'è presa malissimo e come al solito m'è venuta l'ansia da prestazione., con tanto di tachicardia (si, cazzo, io sono una che quando si ansia c'ha la tachicardia, cheppalle).

Ho cominciato a buttare giù qualcosa, con scarsi risultati, poi ho deciso di scavalcare un referente poco interessato e chiamare il SuperCapoDeiCapi per chiedere direttamente a lui qualche indicazione.

E quindi ho scritto un po' e gli ho mandato una prima bozza dicendo che sapevo che il tutto era probabilmente sconclusionato, ma che avevo bisogno di sapere almeno se stavo andando nella giusta direzione, non avendo mai fatto un lavoro simile.
La risposta del SuperCapoDeiCapi è stata: Ottimo!!!!!! e non sto scherzando, domani mattina passo e aggiustiamo alcuni dettagli.

Sei punti esclamativi.
Non mi capitava dalle elementari e ora mi sento parecchio meglio.
 

3 commenti:

  1. A questo punto puoi chiedere al SuperCapoDeiCapi la testa del referente... su un vassoio d'argento :-)

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  2. Moreno, non farmi venire strane idee...

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