venerdì 30 luglio 2010

Troppo comodo


Stavolta sulla copertina del Time c'è il primo piano di una ragazza sfigurata dalla violenza dei Talebani.

Una delle scuse più usate per "farci piacere" la guerra in Afghanistan è stata "andiamo a liberare le donne", una bella paraculata.
I Taliban sono al potere in Afghanistan dalla metà degli anni 90 e non è che le violenze e le limitazioni delle libertà siano inziate nel 2001, ai tempi dell'attentato alle Torri Gemelle.
I Taliban erano stati già parecchio attivi ai tempi dell'invasione sovietica, ma allora si doveva salvare il mondo dai comunisti e non c'era tempo per fermarsi a pensare troppo alle ideologie che erano alla base della loro esistenza.

Io ho finito il liceo nel lontanissimo 1997, quando loro erano al potere da poco tempo.
Mi ricordo che invitammo ad un'assemblea un gruppo di donne (non vorrei sbagliare, ma credo fossero le Donne in Nero) per parlarci della condizione femminile in Afghanistan.
La terribile condizione delle donne, che ora viene usata come spauracchio e giustificazione, si conosceva già.
E' che allora era molto più conveniente voltarsi dall'altra parte.

Adesso ogni volta che succede qualcosa in Afghanistan e si parla di finirla con la guerra, c'è sempre qualcuno che dice che senza le nostre bombe, quelle che ammazzano decine di donne e bambini nei mercati per "errore", la condizione femminile andrebbe peggiorando. E chi è così cattivo da lasciare le donne in mano agli aguzzini?

E' comodo, troppo comodo così.

Metti in prima pagina una foto terribile, un volto giovane e irrimediabilmente sfigurato e chiedi "cosa succederebbe se lasciassimo l'Afganistan?"

Usare un'immagine simile per giustificare una guerra sporca è -credo- l'ennesimo sfruttamento delle donne da parte di una società che di noi non si interessa mai.

Si sapeva benissimo e da anni quello che i Taliban -e purtroppo non solo loro- pensano debba essere il ruolo delle femmine nella società.
E il ricco occidente se ne frega, se di mezzo non ci sono oleodotti, petrolio, droga, diamanti, soldi.
Salvo poi usarci come scusa per ogni barbarie.

Vi ricordate la campagna elettorale dei fascisti qui a Roma? Il SindacoDegliAltri ha vinto le elezioni sulla pelle delle donne, cavalcando ogni stupro come un'arma da usare contro l'amministrazione di Veltroni, rea di essere troppo poco rigida in materia di sicurezza.

Come se le donne avessero cominciato ad essere stuprate in strada nel 2008.
Come se il burqa fosse stato imposto ieri.
Come se le donne afghane avessero dovuto smettere di lavorare, di vivere, di esistere proprio adesso.

Ora vi accorgete della barbarie, ma noi lo sapevamo da un pezzo.



2 commenti:

  1. Hai ragione troppo comodo e strumentale aggiungerei, quelle cose non succedono solo ora e non solo liun salutoErnest

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